• Raccolta differenziata: tra ritardi gravissimi e costi esorbitanti a pagare sono i cittadini. Cariello si dimetta.

    Dal 1 gennaio 2015 è scaduto il contratto con la ditta affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti sul nostro territorio.
    Ebbene, nonostante gli sforzi dell’allora Commissario straordinario Dott.ssa Filippi, l’amministrazione Cariello non appena insediata decise di modificare gli indirizzi della gara oramai pronta e definita dalla Stazione Unica Appaltante.
    Doveva essere una corsa contro il tempo e invece si è rivelata una lenta prosecuzione del servizio in proroga, con alle spalle un caos tecnico mostruoso.
    Ritardi gravissimi che hanno prodotto un unico risultato: costi esorbitanti a carico degli ebolitani.
    Infatti, dopo oltre due anni l’ufficio Ambiente ha avuto gli indirizzi politici per redigere il bando!
    Una cosa raccapricciante, visto che la politica dovrebbe evitare invasioni di campo tecnico e chiedere piuttosto celerità al fine di risparmiare risorse.
    La gara si svolge regolarmente e viene anche disposta l’aggiudicazione ma arriva un parere ANAC, non vincolante, che diventa motivo di annullamento in autotutela.
    La ditta aggiudicataria, va ripetuto che opera in regime di proroga, propone ricorso al TAR con rinuncia alla richiesta di sospensiva cautelare e udienza di merito fissata per aprile 2019.
    Come finanche riportato dalla stampa locale, il tema rifiuti “scotta” e si capisce il perchè: dalla data di scadenza del contratto il Comune di Eboli, anzichè accelerare e bandire il servizio con costi notevolmente ridotti rispetto al passato, tra “nuovi indirizzi politici” e appalto annullato, ha sborsato oltre 17.500.000 euro di proroghe e nessuna nuova gara si intravede all’orizzonte.
    Per non parlare della gestione dell’isola ecologica il cui contratto è anch’esso scaduto e anche in questo caso si sta operando in regime di proroga.
    I cosi sono assai gravosi per le casse comunali: oltre 250.000 euro dal gennaio 2015 ad oggi, senza che nessuna gara è stata mai esperita per l’affidamento della stessa, nonostante siano trascorsi quasi quattro anni.
    Non è affatto in discussione la professionalità della ditta operante, come qualcuno vorrebbe far emergere perchè l’imprenditore fa il suo lavoro, ma è impensabile che a pagare questa inerzia della Pubblica Amministrazione siano i cittadini, con una tariffa TARI tra le più alte della Provincia di Salerno.
    Bisogna fare presto e svolgere il nuovo appalto pubblico, azichè erogare 366.000 euro al mese per un servizio in proroga!
    Cariello e la sua compagine, se hanno a cuore le sorti di Eboli, procedano ad indicare all’ufficio Ambiente la priorità in assoluto: la nuova raccolta differenziata ad Eboli.
    Ogni giorno di ulteriore silenzio sarà uno stimolo per le opposizioni consiliari unite nel chiedere un consiglio comunale monotematico su appalti e affidamenti diretti, anche se c’è da constatare che la conferenza dei capigruppo è risultata deserta per assenza della maggioranza.
    Questa mossa disperata e maldestra allo stesso tempo, fa riflettere sulla incapacità amministrativa e la totale inadeguatezza di questi Signori che non mollano la poltrona, nonostante il loro tramonto sia vicino.
    Siamo in campo e resteremo sempre al fianco degli ebolitani che chiedono una svolta politica in questa Città.

  • Area S. Antonio: contratto non firmato e nubi all’orizzonte. Valorizzazione al palo.

    Stiamo tentando di comprendere il ritardo da parte degli uffici comunali nella stipula di un regolare contratto, a seguito di aggiudicazione di gara ad evidenza pubblica.

    Non riusciamo a dare risposte logiche a questa incredibile vicenda, che per chi legge vale la pena riassumere.
    Con delibera di giunta comunale 305 del 13/11/2012 vengono dati gli indirizzi per lo svolgimento della gara pubblica del 30/10/2013, avente ad oggetto la gestione in concessione dell’area sita in loc. S. Antonio di Eboli (SA);

    Unica partecipante alla gara risulta essere la più vecchia società sportiva di Eboli la “Asd Atletica Ebolitana”.

    Con verbale di gara del 5/11/2013 viene aggiudicata provvisoriamente l’area a tale società con un importo di euro 240,10 di canone mensile da corrispondere al Comune di Eboli (SA) e nell’anno 2014 con determinazione del settore patrimonio del 15/04/2014 viene comunicato alla società l’aggiudicazione definitiva unitamente ad un nuovo crono programma dei lavori da realizzare all’interno e una polizza fideiussoria.

    A tale aggiudicazione,però, non segue una regolare stipula del contratto che, ad oggi, non risulta ancora sottoscritto dalle parti.

    Nel mentre la politica farnetica e gli uffici restano in silenzio, con il trascorrere del tempo, nel mese di febbraio 2015, si registrano numerosi danni all’area in oggetto, tra cui la caduta di alberi, rottura del cancello d’ingresso e verso la fine dello stesso anno avviene un episodio ancora più preoccupante, ovvero l’incendio doloso del container sito all’interno della struttura e ricadente nella concessione comunale;

    Anno nuovo e stessa musica, perchè nel 2016, vengono distrutti i servizi igienici, viene raso al suolo il locale adibito a bar e trafugate le recinzioni.

    Ad oggi, ogni bene ricadente nell’area, rispetto al bando e alla planimetria originaria, è andato quasi tutto completamente distrutto.
    Tale situazione mina la credibilità dell’Ente comunale, visto che si tratta dell’unico caso di gara, aggiudicata regolarmente e con fideiussione presentata, che non viene sottoscritta previo contratto.
    Le perdite economiche per il Comune di Eboli sono ingenti, basti pensare che tutti gli investimenti e migliorie, oltre il mancato incasso del canone mensile, potrebbero entrare a far parte del patrimonio pubblico e al servizio della cittadinanza.

    L’area è in balia di vandali, di parcheggiatori abusivi durante le manifestazioni realizzate nelle vicinanze e senza una copertura assicurativa tale da risarcire, eventualmente, qualche malcapitato cittadino per un sinistro, che in queste condizioni, sarebbe facilmente realizzabile.
    Nell’interrogazione comunale abbiamo chiesto al primo cittadino: 1) quali motivazioni spingono la Resp. del Settore Patrimonio a non stipulare regolare contratto con l’associazione sportiva Asd Atletica Ebolitana; 2) perché l’ area è abbandonata e senza controllo alcuno da parte dell’Ente; 3) se, a seguito della vandalizzazione, l’importo del contratto sarà rivisto dagli uffici comunali; 4) quali utili provvedimenti vorrà intraprendere la S.V. per porre rimedio a tale incresciosa situazione, da cui derivano danni erariali.
    Se ad Eboli vengono garantite situazione di perfetta illegalità, vedi Spartacus,perchè questa società, proprio perchè condotta e partecipata da uomini liberi, non può avere diritto ad entrare in possesso dell’area regolarmente aggiudicata?”

  • NO ALLE FONDERIE PISANO SENZA SE E SENZA MA. PRONTI ALLE BARRICATE!

    Come per la salvaguardia dell’Ospedale, dell’Istituto Perito Levi e in tema di sicurezza, anche ieri sera abbiamo dimostrato, qualora ve ne fosse ulteriore bisogno, di amare la nostra Città.
    Nel mese di maggio, su segnalazione di molti cittadini, ci siamo attivati al fine di scongiurare la delocalizzazione delle #Fonderie #Pisano nella Piana del Sele ed in particolare nella città di Eboli.
    Dopo un’interrogazione comunale e una lettera indirizzata al Sindaco ( senza aver ricevuto riscontro), abbiamo depositato una mozione che impegnava l’amministrazione comunale a utilizzare tutti gli strumenti amministrativi in caso di necessità, ivi compreso il cambio di destinazione d’uso dei terreni privati dove potrebbero sorgere questo complesso industriale.
    Cariello, Vecchio, e la maggioranza in consiglio comunale ( quei pochi rimasti a votare), a seguito dell’intervento di Botte della CGIL, non hanno chiuso i battenti a questa ipotesi denegata e sciagurata, isolando l’Ass. all’Ambiente Ginetti e il Presidente della Comm. Ambiente Merola che esattamente un giorno prima avevano dato parere contrario.
    Le Fonderie Pisano non saranno #mai delocalizzate ad Eboli e questa è una promessa!
    Avvieremo una raccolta firme popolare rivolgendoci a tutte le forze civiche e politiche presenti sul territorio. Siamo pronti a issare barricate e a portare migliaia di persone in Piazza, perchè è chiaro a tutti che la popolazione ebolitana non vuole questo complesso industriale.
    La #salute è un diritto e come tale va tutelato, ma se sono sicure perchè non le realizzano a Salerno?
    Lettera al Sindaco
    Si vergognigno!

  • SCANDALO‬ AL ‪CIMITERO‬:SEQUESTRATA STRUTTURA

    Ci percorre un evidente senso di rammarico e profonda ‪#‎vergogna‬ nel descrivere questa vicenda,‪#‎assurda‬ ma drammaticamente reale.
    Nel mese di maggio,dopo la segnalazione di un cittadino, ci siamo recati presso il camposanto e abbiamo constatato l’esistenza di un manufatto, in fase di costruzione, adibito ad edicola votiva e predisposto per otto loculi singoli.
    La domanda che ci siamo posti era ed è:possibile che venga realizzata una struttura abusiva in un luogo pubblico, senza che nessuno si sia accorto di nulla?
    Non volevamo crederci ma, dopo averne verificato l’assenza sulle planimetrie cimiteriali, abbiamo prontamente richiesto l’intervento della Polizia Municipale per un sopralluogo pregandoli di controllare se fosse regolare o abusiva.
    Allo stesso tempo abbiamo capito perchè non consegnano la documentazione richiesta da sei mesi ad un consigliere comunale.
    Ieri quell’edicola funeraria è stata posta sotto ‪#‎sequestro‬.
    Nel ringraziare i nostri caschi bianchi per la celerità nell’adoperarsi e la professionalità mostrata, adesso vogliamo vederci chiaro.
    Attendiamo le dimissioni immediate dell’Assessore Saja, che nelle settimane scorse, pur di difendere a spada tratta il settore in oggetto, ci ha messo la faccia.
    Invitiamo il Sindaco a destinare ad altro ufficio il Responsabile del Cimitero , in attesa della conclusione delle indagini.
    Chiederemo controlli a tappeto in tutto il cimitero al nucleo edilizio della Polizia Locale.

    E’ finita l’era del ‪#‎tuttappost‬!

    ‪#‎legalitàdovesei‬

  • Fonderie Pisano ad Eboli? Pronti a fare le barricate!

    In maniera silenziosa e poco trasparente si sta lavorando alla delocalizzazione dello stabilimento industriale “Fonderie Pisano”.

    Sono anni che, tra agitate manifestazioni di protesta e indagini della Procura di Salerno, è stato dimostrato l’alto inquinamento di quella fabbrica.
    Negli ultimi mesi, vuoi per la campagna elettorale di Salerno, vuoi per l’intenzione di tutelare finalmente la salute dei cittadini residenti delle zone limitrofe, si è aperto un tavolo di confronto sulla possibile e non molto lontana ipotesi di trasferimento.
    Dopo segnalazione di alcuni cittadini, ho potuto apprendere anche dalla stampa locale che nella riunione del 3 marzo 2016, svoltasi nella Sala Giunta Provinciale di Palazzo Sant’Agostino, sono state analizzate le potenziali opportunità di localizzazione alternativa dello stabilimento produttivo Fonderie Pisano SpA.A tale incontro, sono intervenuti Domenico Volpe, sindaco di Bellizzi e consigliere Provinciale, Ciro Castaldo, Dirigente Settore Pianificazione e Sviluppo Strategico Provincia di Salerno, Chiara Citarella, Responsabile Servizio SUAP Provincia di Salerno, Edoardo Imperiale, Dirigente Sviluppo Campania SpA, Gerardo Calabrese, Assessore all’Ambiente Comune di Salerno, Michele Murino, Assessore alle Attività Produttive Comune di Pellezzano, Andrea Marino, Consigliere Comunale del Comune di Pellezzano, Ciro Pisano, Direttore Generale Fonderie Pisano SpA. e, stranamente, l’Assessore alle Attività Produttive Comune di Eboli.
    Nella riunione l’amministrazione Provinciale, nell’ambito delle proprie competenze in area vasta, ha inteso avviare una ricognizione dei suoli potenzialmente disponibili ad accogliere il nuovo impianto produttivo, in base alla volontà espressa dalla proprietà di Fonderie Pisano di delocalizzare lo stabilimento di Fratte.
    Si attende una mappatura delle nuove aree disponibili, tra cui potrebbe emergere anche quella tra i Comuni di Eboli e Buccino (SA) e l’amministrazione Provinciale si è impegnata a individuare anche la procedura amministrativa più snella ed efficace.
    La presenza dell’Assessore alle attività produttive del nostro Ente, desta profondo sconcerto e non si rinvengono le motivazioni politiche ( non è stato mai dibattuto in consiglio comunale),amministrative ( in questo contesto non ha alcuna competenza) e logistiche ( Eboli dista 30 km da Salerno), per farne parte.
    Ho presentato stamani un’interrogazione comunale urgente per sapere:
    1) perché l’Ass. alle Attività produttive della nostra Città ha preso parte al tavolo tecnico e su invito di quale organo istituzionale;
    2) se ha annunciato una qualsivoglia disponibilità politica, amministrativa e logistica ad ospitare nella nostra Città lo stabilimento ” Fonderie Pisano”;
    3) se è intenzione di questa amministrazione comunale rendere Eboli paese ospitante di una fabbrica altamente inquinante e che mette a rischio la salute dei cittadini.

    Cariello smentisca apertamente questa ipotesi, al fine di evitare che diventi realtà.

  • Eboli: Città delle proroghe.

    Non basta la spavalderia mostrata dagli uffici comunali per i parcheggi ( settore patrimonio) e il piano di zona ( settore politiche sociali). Oggi constatiamo l’ennesima proroga da centinaia di migliaia di euro. Questa volta ad esserne oggetto è la gestione del sito di compostaggio, entrato in funzion esattamente un anno fa. Ebbene, dopo le proteste dei cittadini nella scorsa estate a causa dei lezzi insopportabili, nessun provvedimento è stato posto in essere ma, e questo fonda la proroga, adesso la società Ladurner provvederà a chiudere il deposito con pareti mobili. Il tutto avverrà con una proroga di dieci mesi nella gestione, cosa inimagginabile visto che la gara ad evidenza pubblica doveva essere già stata indetta da tempo vista la scadenza del 7 aprile 2016. Una proroga che consentirà alla società di incassare 328.000€ di soldi pubblici, frutto del deposito di rifiuti derivanti da frazione organica pari a 350 tonnellate al mese ( Eboli ne produce 4.200 annue).
    Alcune domande che abbiamo posto: 1)perché, sin dal mese di luglio 2015, non sono stati predisposti i lavori per ovviare ai cattivi odori;2) perché non è stata predisposta regolare procedura ad evidenza pubblica per la gestione del sito di compostaggio del Comune di Eboli (SA); 3) perché, invece, si è proceduto con una proroga che attribuisce alla ATI Ladurner una cifra sopra soglia prevista dal Codice degli Appalti e dalle convenzioni prima con la Stazione Unica Appaltante e poi con la Centrale Unica di Committenza; 4) perché l’importo generato dal risparmio della tariffa di conferimento, pari a € 93,80 per i prossimi dieci mesi, non è stato utilizzato per l’abbassamento delle tariffe TARI; 5) perché in consiglio comunale del 2 aprile non è stata messa in evidenza questa possibilità; 6) quando verrà versato dalla Ladurner al Comune di Eboli (SA) e con quale modalità di pagamento, l’importo pari a € 17.500 quale risparmio per il conferimento.
    Cosa altro occorre fare affinchè la magistratura ponga una grande lente di ingrandimento ed intervenga sul perchè ad Eboli si procede con proroghe anzichè gare ad evidenza pubblica?
    Il Sindaco venga a chiarire in consiglio comunale

  • Stabilimento ex Apof: il Sindaco convochi un vertice immediato per sgomberare l’area e ricolllocare gli immigrati.

    In questi giorni si parla spesso di #immigrazione, #dignità e rispetto delle leggi.
    Mentre parliamo la realtà che investe il nostro territorio racconta altro.
    Il reportage fornito stamani dal quotidiano “La Città” fa conoscere un’altra faccia del problema immigrazione e #caporalato. Settanta persone costrette a dormire tra topi, amianto e rifiuti speciali.
    Vivere in quelle condizioni è #disumano.
    Chiediamo alla massima autorità sanitaria presente sul territorio di interfacciarsi immediatamente con la Prefettura e Questura per ordinare lo sgombero della struttura, identificare gli stranieri e ricollocarli. E’ impensabile lasciar passare questa storia in assoluto silenzio.
    Sarebbe logico anche approfondire la tematica caporalato per verificare se dietro quell’accampamento si cela qualche caporale che “gestisce ” il collocamento nei campi.
    Le forze dell’ordine, con l’ausilio della Polizia locale, spero opereranno presto, ma attendiamo un sussulto da chi amministra la cosa pubblica.
    #sicurezza
    #legalità

     

  • Eboli- Centri di accoglienza: chiesta verifica urgente all’Asl e ai Nas. Subito i controlli.

    Dopo la riunione di ieri svoltasi in loc. #Prato, ho riflettuto molto sul ruolo dei nostri amministratori locali. E’ stato detto che il “Comune nulla può” dinanzi all’apertura dell’ennesimo centro di accoglienza per migranti e che “solo la Prefettura può fare qualcosa”.Insomma parole in libertà e una volontà chiara: proseguire e far diventare Eboli un centro per #affari legati all’#immigrazione.
    Le prese in giro le lasciamo fare a questi dilettanti allo sbaraglio. Per dare seguito ai rilievi effettuati nei giorni scorsi ma soprattutto per portate qualche risposta concreta ai tanti cittadini indignati e preoccupati, ho inviato questa nota alle #Autorità competenti per avviare una immediata verifica su tutte le strutture presenti sul territorio e in particolare quella che sorgerà entro pochi giorni in loc. #Prato.
    Il silenzio che ha avvolto queste vicende, non può e non deve continuare. Vogliamo chiarezza e rispetto delle normative vigenti.
    Siamo sicuri che le strutture siano veramente idonee e sicure, capaci di accogliere decine di persone in condizioni igieniche sanitarie sufficienti ?
    A breve seguiranno ulteriori sviluppi.
    Non resterò a guardare.
    #sicurezza
    #chiarezza
    #legalità

  • Partono i lavori per il 2° Lotto del Collettore Fognario Cioffi-Corno d’Oro-S. Cecilia: dalle parole ai fatti.

    Occorre ricordare che il progetto era stato dichiarato semplicemente “ammissibile” dal Nucleo Regionale di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici (NRVVIP), ai fini dell’inserimento nel Parco Progetti Regionale (D.D. AGC 03 n. 21 del 19/03/2010), ma accantonato da Bassolino e compagni. Tale inserimento non equivaleva ad assegnazione di fondi o concessione degli stessi per la realizzazione dell’opera, dunque, necessitava di successiva delibera nell’ambito di una programmazione sulla base delle risorse finanziarie disponibili.
    Nel mese di febbraio 2014, con delibera G.R. n. 40 , avente ad oggetto le iniziative di accelerazione della spesa nell’ambito del POR CAMPANIA FESR 2007-2013, il progetto è stato ritenuto coerente con lo sviluppo armonico del territorio regionale.
    Una battaglia lunga e faticosa fatta di telefonate, riunioni, tavoli tecnici.
    Una persona disponibile, nonchè fraterno amico, come l’ex Ass. regionale all’Ambiente Giovanni Romano nel 2011 ci disse: “Adesso non ci sono i fondi necessari, appena possibile finanzieremo questo progetto”.

    Nel luglio 2014 ha mantenuto la parola e adesso con circa 2.050.000€ in settimana partiranno i lavori che dovranno concludersi entro e non oltre dicembre 2015.Si tratta di un’opera strategica per il territorio, che avrà una duplice funzionalità: garantire il rispetto dell’ambiente e limitare l’inquinamento delle acque marine, penalizzante soprattutto per i nostri lidi balneari, grazie allo smaltimento dei reflui; dotare di tutti i servizi e ridare dignità ai cittadini delle zone di Santa Cecilia, Cioffi e Corno d’Oro,che potranno considerarsi ebolitani annessi perfettamente al centro cittadino.
    Lunedì 7 settembre alle ore 20.00, presso la sede Caf di Tiziana Auricchio ( nei pressi del caseificio Villecco), saremo in loc. Corno d’Oro per informare i cittadini delle iniziative intraprese e dell’iter dei lavori.
    #lavoriperilterritorio
    #politicaconcreta
    #grazieRomano

  • Arrivano i fondi per la riqualificazione ambientale della fascia costiera.

    Una vera e propria pioggia di milioni di euro in soli quattro giorni. Nessun altra città ha avuto così tanto in così poco tempo.
    Frutto della collaborazione istituzionale avviata con l’Assessorato regionale all’ambiente e il gruppo Fi.
    Evidentemente, quando arrivano fondi rilevanti il Sindaco non ringrazia ma incassa, quando la burocrazia,invece, blocca i finanziamenti i consiglieri comunali di maggioranza salgono sulle barricate.
    Dopo sviluppi burocratici, ieri pomeriggio, alla presenza dell’Ass. regionale G. Romano ( a cui dovremmo fare un pubblico ringraziamento per aver finanziato in soli quattro giorni circa sei milioni di euro per la nostra città), è stata sottoscritta la convenzione che prevede un finanziamento di 4.000.000€ per il recupero ambientale della fascia costiera tra Eboli e Capaccio. Interventi previsti vanno dalla bonifica delle aree inquinate ( nel video inchiesta le abbiamo notate), spiaggie e fascia pinetata.
    Inoltre, saranno installate telecamere per evitare il ripetersi di questi fenomeni, oltre che per monitorare il territorio.
    Entro quattro mesi sarà avviato il cantiere.
    Ancora una volta l’attenzione dei livelli regionali verso il nostro territorio è stata forte.

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