• Immobili al centro storico: il paese dei balocchi e lo scandalo continua

    Sarà il clima natalizio oppure la bontà di questa amministrazione comunale, ma quanto pubblicato in questi minuti non può e non deve passare inosservato.
    Ad Eboli, lo ripetiamo da mesi, esiste un grave problema di illegalità e parzialità dell’azione amministrativa nella gestione del patrimonio comunale.
    Tanti tantissimi giovani per comprare un appartamento dove risiedere, a causa delle difficoltà economiche, accedono ad un mutuo e con grandi sacrifici di anno in anno pagano il dovuto.
    Nella nostra Città, invece, accade il contrario.
    Per gli immobili nel centro storico adibiti ad abitazione si è generato un sistema di favoritismi vergognoso che ha permesso l’immissione nel possesso dei beni senza però incassare le somme spettanti nelle casse comunali.
    Soltanto grazie al lavoro svolto dalla Commissione Controllo e garanzia abbiamo potuto verificare l’elenco completo dei morosi e singole situazioni debitorie che lasciano di stucco.
    Stiamo parlando di ben 68 appartamenti venduti con bandi pubblici a partire dal 2001 per un valore totale pari ad € 5.785.365,34.
    Ad oggi risultano versati solo € 4.158.884,62, nonostante i privati abitino e si siano immessi nel possesso dei beni.Si registra dunque un ammanco per il Comune pari ad € 1.626.480.72 di somme che i singoli ancora non hanno versato.
    In alcuni casi si è proceduto al solo versamento del deposito cauzionale pari al 10% del prezzo finale, senza poi procedere alla dazione finale.
    Tra i morosi in elenco compaiono anche congiunti di amministratori locali e volti noti.
    Lo abbiamo detto in consiglio comunale nella seduta del 27 novembre, quando si affrontò proprio la delicata tematica della gestione del patrimonio comunale, tra evidenti favoritismi e diffuse illegalità.
    Oggi siamo costretti a ritornare sulla tematica, a seguito della pubblicazione della determina n. 2437 del 13/12/2017.
    La Sig.ra M.S. in data 14.01.2005 e successivamente in data 06.08.2005, stipula i contratti per l’acquisto di due immobili adibiti ad uso abitativo nel centro storico, specificamente i lotti Tf1 e Tf2 entrambi siti in via Marcangione.
    Per il lotto TF2 il prezzo d’acquisto era fissato in € 59.650,77 ma risultano versati solo €29.830,46, mentre per il secondo appartamento il valore di vendita era stato fissato in € 36.565,15 ma, anche in questo caso, sono stati versati solo una parte dei soldi ovvero € 10.969,51.
    Dopo ben dodici 12 anni di mancato incasso da parte del Comune per un totale di € 55.416,90,senza nessuna azione di recupero crediti messa in atto né uno sfratto per morosità, il Resp. del Settore Patrimonio ha avallato una scelta inconcepibile.
    In pratica è stata concessa l’ulteriore possibilità di scorporare una somma anticipata per l’acquisto del fabbricato T1, a seguito di rinuncia, per compensare la spesa del fabbricato T2 che, allo stato, mancherebbe ancora del saldo finale.
    Ma vi è di più.
    Si parla addirittura di “opere di completamento dell’alloggio TF2” che, previa verifica e quantificazione delle stesse da parte dell’Ufficio Lavori Pubblici, potranno essere riconosciute e, dunque, ulteriormente scorporate.
    In questi minuti abbiamo depositato una interrogazione comunale urgente per sapere: 1) perché non si è proceduto allo sfratto per #morosità di tutti gli acquirenti; 2) perché non è stata avviata alcuna azione di recupero crediti nei confronti degli stessi; 3) se i relativi contratti sottoscritti prevedono clausole di rescissione in caso di mancato pagamento;4) se si, perché non vengono risolti; 5) quali motivazioni economiche hanno spinto il Resp. Settore Patrimonio ad avallare una scelta che comporta un mancato incasso certificato per l’Ente pari ad € 55.000; 6) come è stata utilizzata l’abitazione denominata T1 nei dodici anni di possesso e se è stata concessa in fitto a terzi; 7) come è stata utilizzata l’abitazione denominata T2 sino ad oggi e se è stata concessa in fitto a terzi.
    La battaglia per risanare i conti del Comune continuerà investendo la Corte dei Conti per accertare le responsabilità di questo enorme #scandalo erariale.

  • Incarichi legali esterni al Piano di zona S3:una scelta clientelare e da stoppare subito.

    Leggiamo e rileggiamo con attenzione la delibera di coordinamento del Piano di Zona S3 che darebbe il via libera ad un nuovo carrozzone politico e pensiamo che, molto probabilmente, neanche le nubi addensate da mesi su questo settore hanno rimesso in carreggiata la compagine politica che amministra il Comune di Eboli.
    Si sta tentando di percorrere la via del clientelismo becero, violando apertamente il regolamento per l’Avvocatura del Comune di Eboli ed entrando in una spirale di danni erariali ingenti.
    Tutti sanno che ogni tipo di vertenza legale che veda coinvolto il nostro Ente va attribuita alle competenze interne dell’ufficio legale, istituito nel 2008 e aggiornato con deliberazione n. 77 /G del 01/04/2015 a firma del Commissario Straordinario con il Regolamento per la costituzione e disciplina dell`Avvocatura Comunale – Adeguamento al D.L.90/2014 convertito con modifiche in Legge 144/2014, approvato con  deliberazione di Giunta Comunale n.258 del 03.07.2008.

    Vale la pena ricordare che a norma degli artt. 1-2-3 del richiamato regolamento : “L’Avvocatura comunale è dotata dell’autonomia caratterizzante la professione forense e  provvede alla tutela dei diritti e degli interessi del Comune di Eboli attraverso la rappresentanza, il patrocinio, l’assistenza e la difesa in giudizio dell’amministrazione comunale, nelle controversie amministrative, civili e tributarie, sia nelle cause attive che passive.
    Gli uffici comunali hanno l’obbligo di fornire sulla base di apposita richiesta quanto a loro conoscenza e di rimettere all’Avvocatura tutti gli atti e i documenti necessari per l’impostazione e la stesura dei pareri e la condotta delle liti, in tempo utile per gli eventuali adempimenti procedurali, onde scongiurare decadenze e prescrizioni che potrebbero ledere gli interessi della pubblica amministrazione.
    Hanno, altresì, l’obbligo di uniformarsi alle direttive e alle determinazioni che l’Avvocato capo settore potrà emanare per tutti gli adempimenti amministrativi che riguardino materie legali o siano finalizzate a prevenire o a risolvere contenziosi.”
    Gli incarichi esterni, dunque, sono considerati solo residuali all’occorrenza di determinate situazioni, descritte dall’art. 4 del suindicato che prevede espressamente “La procura a rappresentare, difendere ed assistere in giudizio il Comune, la redazione di pareri legali e le incombenze relative alle pratiche legali, anche di recupero crediti, può essere conferita ad avvocati esterni nei casi di controversie che richiedono una particolare competenza specialistica, nei giudizi che si svolgono innanzi alle magistrature superiori, in mancanza di Avvocati interni abilitati al patrocinio, ed in ogni caso in cui si presenti inopportuna e incompatibile la difesa da parte degli Avvocati dell’Ente o se ne manifesti l’esigenza per l’eccessivo carico di lavoro affidato a questi ultimi.

    Il Sindaco Cariello non sa che tale regolamento è finalizzato ad evitare spese che vadano a gravare sul bilancio comunali quali debiti fuori bilancio e a risparmiare ingenti risorse grazie alla professionalità del personale interno.

    L’insistenza politica del primo cittadino nell’adottare la delibera n. 23 del 12 ottobre 2017 al fine di “predisporre un regolamento per affidamento incarico legali con relativa short list” va assolutamente contrastata.
    Alla base di questa scelta irrituale e comportante costi ulteriori per il Comune di Eboli, leggiamo, vi è la “necessità di provvedere a fornire all’UDP gli strumenti necessari per affrontare le varie vertenze legali in corso”, senza specificare quali e quante vertenze siano attualmente in corso.

    L’assurdo viene raggiunto quando viene ribadita “la manifesta impossibilità dell’Avvocatura del Comune Capofila (EBOLI) di agire per conto del Piano di Zona già espressa in precedenti coordinamenti”, dimenticando che lo stesso settore svolge appieno le proprie funzioni dal 2008.

    Dimenticando che, sin all’anno 2007 gli incarichi esterni hanno comportato spese pari ad € 850.000 (somma confluita nel piano di riequilibrio pluriennale finanziario) e proprio per questo è stato istituito l’ufficio legale interno .
    Dimenticando che Il Piano di Zona sociale S3 è stato adottato attraverso un accordo di programma, ex art. 27 legge 142/90, al quale partecipano i Comuni dell’ambito per assicurare l’adeguato coordinamento delle risorse umane e finanziarie.

    Inoltre, il Coordinamento dei Sindaci e il Presidente del Coordinamento non hanno uno status giuridico riconosciuto ma solo politico e quindi non possono gestire in proprio scelte che spettano ai singoli Enti e ai rispettivi consigli comunali.

    Abbiamo presentato un’interrogazione comunale urgente per sapere:1) quanti e quali sono le pendenze legali del Piano di Zona s3; 2) quali sono le motivazioni che hanno spinto il Sindaco a dichiarare la manifesta impossibilità del Settore Avvocatura del Comune di Eboli a trattare le controversie legali del Piano di Zona; 3) perché non è stato coinvolto il consiglio comunale sulla vicenda; 4) se e quando verrà ritirata in autotutela la delibera di coordinamento n. 23 del 12 ottobre 2017, evitando spese ulteriori rispetto i propri bilanci, garantendo gli equilibri contabili e affidando, come da sempre, gli incarichi legali al Settore Avvocatura del Comune di Eboli (SA).
    Nel mentre, abbiamo diffidato i componenti del Pdz (Campagna, Postiglione, Serre, Sicignano degli Alburni, Oliveto Citra, Contursi Terme, Asl e Provincia di Salerno), a revocare immediatamente in autotutela la delibera richiamata.
    Se non ci sarà nessun riscontro, dopo aver ottenuto copia di tutta la documentazione, adiremo le autorità competenti.

  • La “band” affida tutti i parcheggi ai privati. Sono fuori strada.

    Quanto deciso dalla Giunta Cariello, fatte salve le prudenti assenze degli assessori Manzione-Saja e La Monica, rammarica ma allo stesso tempo non stupisce vista la dilettantistica gestione della cosa pubblica messa in atto negli ultimi quindici mesi.
    Ci siamo occupati, in questi mesi, dei parcheggi in loc. Campolongo e della “solita ditta” (così definita dal consigliere comunale di opposizione, oggi Sindaco), oggetto di apposite indagini della Procura della Repubblica di Salerno e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

    Non gestire in proprio i parcheggi in Città ma affidarli per CINQUE anni in concessione ai privati rappresenta una scelta scellerata, non approfondita e poco lungimirante.

    Eppure avevano sbandierato la gestione interna come “esempio” di buona amministrazione con l’obiettivo di incamerare risorse economiche importanti e finalizzate a rimpinguare le casse del Comune.

    Invece, leggendo la delibera nessun riferimento viene inserito riguardo gli incassi “fruttuosi” o meno, ottenuti nei mesi precedenti dagli ispettori ambientali.

    Perchè affidare al privato un servizio che poteva essere garantito internamente?

    In tanti se lo chiedono ma nessuno riesce a dare una risposta, visto che il giro d’affari è davvero imponente.

    Leggo poi dell’inserimento della clausola sociale: il ringraziamento va al Sindacato Cisl che in tempi non sospetti, ovvero sin dal mese di luglio 2016, aveva richiesto questo provvedimento previsto dal Codice che però, vale la pena ricordarlo, non vincola il privato ad assumere.

    Leggiamo, inoltre, di un richiamo al DUP. Ma non era stato bocciato dai revisori dei conti?
    Perchè scrivere un riferimento ad un testo che non esiste più in quanto demolito dal parere sfavorevole del collegio di revisione contabile?
    Infine, emerge l’assoluta inadeguatezza del Parcheggio Multipiano ai fini del rilascio delle autorizzazioni per l’uso consentito. E allora perchè non si procede alla sospensione della riscossione della sosta, nel mentre dell’ottenimento dei relativi provvedimenti?
    Presenteremo un’interrogazione comunale urgente, anche per capire il perchè tale scellerata scelta non sia stato il frutto di decisione consiliare, come più volte annunciato in commissione controllo e garanzia,  e se sarà la Centrale Unica di Committenza ad occuparsi della gestione della gara.
  • DUP bocciato e consiglio revocato: la Giunta dei selfie rimandata.

    Ieri si doveva svolgere il consiglio comunale con all’ordine del giorno il Documento Unico di Programmazione, strumento fondamentale per la pianificazione del lavoro annuale e un atto collegato al bilancio stesso.
    Furbescamente, e di questo faziosità non ci sorprendiamo, il Presidente del Consiglio comunale ha revocato la convocazione inserendo nella nota solo l’ultimo capoverso del parere del Collegio dei revisori dei conti.
    Avrebbe fatto più bella figura a inserire anche la frase con cui viene bocciato l’intero documento e rimandata l’intera giunta comnunale a lezioni di ripetizione ” ESPRIMONO PARERE SFAVOREVOLE”.
    Le motivazioni per questa figuraccia sono plurime e si allegano per completezza alla presente nota stampa.
    In particolare balzano agli occhi di chi legge: 1) I Controlli Interni dell’Ente non risultano approvati ma restano sulla carta;2) sulla gestione del Patrimonio, ancora una volta nonostante il richiamo già avuto in sede di bilancio 2016, non sono stati applicati i principi di contabilità economica; 3) non si vedono all’orizzonte due gare pubbliche fondamentali per i conti: quella dei rifiuti e dei parcheggi,come viene riportato quotidianamente dalla stampa locale; 4) numeri discordanti per quanto concerne il debito residuo e il Piano Triennale delle Opere Pubbliche ( vorremmo sapere se i progetti non finanziati dalla Regione Campania sono stati inseriti o meno);5) non vengono riportati dati finanziari su proventi dell’ente e relative tariffe; 6) le Entrate 2018 e 2019 risultano identiche, alla faccia del grande lavoro operato dalla Giunta!; 7) nessun riferimento specifico alla razionalizzazione della spesa; 8) piano di alienazione e fabbisogno identici a quelli 2015-2016.
    Insomma un buon mix di confusione, copia e incolla e scarsa visione programmatica messa in atto da una Giunta che oramai è prossima al primo rimpasto politico.
    In meno di due settimane, alle sonore bocciature ricevute in materia di finanziamenti comunitari, arriva un’altra sferzata dal Collegio dei Revisori, nominato dall’allora Commissario straordinario Filippi e di cui nutriamo grandissima fiducia per la loro terzietà, proprio perchè i professionisti non sono stati “calati dall’alto”.
    Chiediamo la convocazione immediata della Commissione bilancio, andata più volte deserta per assenza della maggioranza consiliare e sconvocata anche essa il giorno 26 gennaio, per approfondire la nota dei revisori e chiarire al meglio la situazione finanziaria dell’Ente.
  • Caso #Soget: errare è umano ma perseverare è diabolico.

    Se avessimo avuto degli amministratori locali responsabili, dopo un minuto dall’aver appreso le notizie contenute nella devastante relazione a firma Autorità Nazionale Anticorruzione, sarebbero state messe in campo immediate azioni a tutela dell’Ente e dei contribuenti.

    Invece, dopo circa una settimana, ci ritroviamo a dover riaffrontare la questione.

    Anzichè sospendere il contratto in attesa di prendere provvedimenti ancora pià incisivi e tesi a ristabilire la legalità; anzichè stoppare i rilievi effettuati dagli addetti della società di pescara nei confronti dei contribuenti; anzichè avviare verifica interna per capire come sia stato possibile omettere controlli obbligatori per legge prima della sottoscrizione del contratto ma anche nel mentre del servizio, si persevera nell’azione di illegittimità amministrativa definendo il contratto “blindatissimo”.
    In vista del consiglio comunale che il Presidente del consiglio comunale dovrebbe convocare entro lunedì 10 ottobre, onde evitare di mostrarsi indifferente alla problematica, ho depositato richiesta di accesso agli atti e interrogazione comunale in merito ( 1) Richiesta e risposta comunicazione Antimafia ex art. 87 D. Lgs. 159/2011 e smi ;2)  Richiesta e risposta informazione Antimafia ex art. 91 D. Lgs. 159/2011 e smi;3)      Richiesta e risposta del certificato dell’Agenzia delle Entrate per la verifica delle regolarità fiscale ai sensi dell’art. 38 comma 1 lett. G D.Lgs n. 163/2006;4)Richiesta e risposta del certificato dei carichi pendenti e del casellario giudiziale, ai sensi dell’art. 28 del D.p.r. 313/2002, afferenti ai soggetti indicati nell’art. 38 lett. C del  D.lgs. n. 163/2006 e ivi compresi i cessati dalla carica nell’anno precedente; 5) Richiesta e riscontro di certificazione sulla condizione di assoggettabilità agli obblighi di cui alla legge n. 68/99 da inoltrare al Settore Politiche del Lavoro della Provincia in cui ha sede l’aggiudicatario.)
    Caro Sindaco ti invito, ove in possesso come previsto dalla legge, a tirare fuori tutte le carte e fate chiarezza pubblicamente.
    Ogni giorno ulteriore, trascorso nel silenzio e indifferenza, è un pessimo segnale che pesa come un macigno sulla Città e sui contribuenti ebolitani.
  • La ‪#‎Soget‬ batte cassa a Natale:ebolitani costretti ad andare a Pescara per vedere le cartelle.

    Non è bastato un bando di gara poco trasparente e limitativo della partecipazione.
    Non è bastato il trascorrere di un lasso di tempo quanto mai lungo per la firma del contratto di servizio (avvenuta nel mese di Settembre 2015 a fronte dell’aggiudicazione di gara del mese di ottobre 2014).
    Non è bastata la mancata pubblicazione sul sito del Comune e sugli organi di stampa locali delle 19 assunzioni da effettuare in Città.
    Non è bastato l’apertura da parte dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione di un fascicolo d’indagine proprio sul bando di 800.000€ aggiudicato.
    Non è bastaot, infine, adibire uffici comunali ( vorremmo sapere a quale prezzo di fitto e se le spese verranno sostenute dall’Ente) a “sede volante” di questa società privata.
    In questi giorni i cittadini stanno ricevendo lettere di intimazione al pagamento, solleciti e fermi amministrativi da parte della società di riscossione.
    Sapevamo che la Soget Spa avesse bisogno di ingenti quantità di danaro per fare bella figura con l’amministrazione comunale, ma vessare con queste modalità gli ebolitani è eccessivo.
    Dopo aver letto la lettera qui sotto,accompagnato da liberi cittadini mi sono recato agli uffici preposti.
    La domanda è stata secca:può un cittadino, che avesse la sfortuna di ricevere nota simile,recarsi addirittura a Pescara o Taranto per prendere visione degli atti da cui ne scaturisce l’intimazione al pagamento?
    Risposta altrettanto chiara: si, deve far richiesta alla sede legale.
    Costringere le persone a trasferte chilometriche per garantire e salvaguardare i propri diritti è inaccettabile.
    Invitiamo il Sindaco e tutta l’amministrazione, che sostengono di avere a cuore le sorti degli ebolitani, di sospendere il servizio o ordinare immediatamente il trasferimento di tutta la documentazione cartacea presso il Comune di Eboli.

    Babbo Natale Soget è già arrivato,ma i regali nascondono brutte sorprese.
    ‪#‎stopriscossione‬
    ‪#‎facciamosentirelavoce‬
    ‪#‎ebolitanitartassati‬

  • Le bugie di Pinocchio nei primi cento giorni

    Cari Ebolitani,
    ricorderete il volantino distribuito in campagna elettorale inneggiante a fantomatici progetti da realizzare in soli 100 giorni di amministrazione.
    Ebbene, al fine di una corretta informazione sulla vita politica e amministrativa della nostra Città, non possiamo esimerci da analizzare punto per punto quelle promesse elettorali, constatando che sono rimaste sulla carta.

    #Sicurezza
    Basta farsi un giro nelle nostre zone periferiche per capire che Eboli non è sicura:
    – il sistema di videosorveglianza non è stato potenziato;
    – il tavole interforze, per rafforzare i controlli, non è stato istituito;
    – il censimento degli stranieri, che oramai sono il 13% della popolazione, mai avviato;
    – la litoranea che attraversa loc. Campolongo è diventata terra di nessuno;

    #Eboli Mare

    Un grande scandalo ha aperto la stagione estiva 2015: la “solita ditta” ( così definita dall’allora consigliere comunale di opposizione oggi Sindaco ) ha gestito nuovamente i parcheggi e la vigilanza a mare.
    Il tutto condito dalle solite scene:
    – rifiuti ovunque e micro discariche a bordo strada;
    – prostitute fin dalle prime ore del mattino;
    – illegalità diffusa nella fascia pinetata.
    Città di #storia #arte #cultura
    Il cartellone degli eventi estivi è stato un manifesto di promozione per eventi privati. Infatti, sono stati inseriti tutti gli avvenimenti dei centri commerciali.
    Inoltre va chiarito che le manifestazioni che hanno interessato la zona dell’Ermice e dintorni sono state organizzate e promosse esclusivamente da volontari che amano la nostra Città.
    Sportello #Europa
    Eloquente il dato: € 0,00 di fondi comunitari per le casse comunali.
    #Amministrazione Trasparente
    La nota vicenda sulle incompatibilità (per mancato pagamento dei tributi locali) e la mancata pubblicazione dei redditi sul sito comunale sono segnali opposti a questo progetto.

  • #‎Incompatibilità‬: Sindaco e 5 consiglieri comunali coinvolti.

    L’‪#‎etica‬ non dimora nelle stanze del Comune di Eboli.
    La legge parla chiaro: l’articolo 41 del Testo Unico degli Enti locali sancisce che “prima di ogni atto deliberativo va effettuata la verifica sulle incompatibilità” (di facile controllo, visti i mezzi di cui dispone l’Ufficio Tributi).
    Ma il ‪#‎silenzio‬, le ‪#‎menzogne‬ e la palese volontà di non affrontare la problematica hanno bloccato tutto.
    Ricordiamo che ci sono voluti tre mesi,tredici richieste ( l’ultima ieri al Ministero dell’Interno) e due comunicati stampa, per far si che dalla reticenza e dalla complicità di chi mentiva sapendo di mentire, tirassero fuori le carte.
    I risultati emersi nel consiglio comunale di ieri sono paradossali e imbarazzanti: cartelle esattoriali pendenti per mancato pagamento dei tributi locali ( alcune anche a quattro cifre) e giudizi pendenti nei confronti dell’Ente.
    Non pubblicheremo i nomi ma riteniamo giusto informare gli ebolitani che, con tanti sacrifici, versano le tasse locali ai massimi di legge consentiti mentre i loro amministratrori pubblici NO.
    A pochi giorni dall’approvazione del bilancio ( dove si parlerà anche dell’‪#‎evasionefiscale‬ in Città!!!) chiediamo l’avvio immediato della procedura prevista dall’articolo 69 TUEL per contestare le incompatibilità e convocare un consiglio comunale ad hoc. Tempo dieci giorni e i morosi avranno una sola via per continuare a occupare la poltrona: ‪#‎PAGARE‬!
    Al Sindaco ricordiamo di dimettersi dalla carica di membro del comitato direttivo e del consiglio generale presso il Consorzio ASI, perchè incompatibile così come previsto dagli articoli 11 e seguenti del Decreto Legislativo n. 39/2013.
    ‪#‎vergogna‬
    ‪#‎pagateletasse‬

  • Gara riscossione tributi vinta da Soget: Cantone avvia indagine.

    Esattamente un anno fa, nel mentre della stagione estiva e sotto la gestione targata Melchionda, veniva pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di riscossione coattiva dei tributi.
    A partecipare furono due società private e per l’importo di 819.000€ venne aggiudicato alla ‪#‎SOGET‬ spa, stessa società che opera nella Città di Salerno.
    Il bando di gara, così come predisposto, non mi ha mai convinto e per vederci chiaro a gennaio di quest’anno ho scritto all’Autorità Nazionale Anticorruzione.
    Ieri è arrivata la notifica di avvio del procedimento di vigilanza,che dispone il rilascio della documentazione e tempi prestabiliti per i controlli.

    Un ‪#‎attodovuto‬, a riprova che il sottoscritto opera non contro qualcuno ma per la ‪#‎tutela‬ dell’intera ‪#‎comunità‬.
    Presto, ci saranno altri sviluppi.

    ‪#‎legalità‬ ‪#‎trasparenza‬

  • +ULTIM’ORA+ – EBOLI MULTISERVIZI SPA: DICHIARATO IL FALLIMENTO.

    Si conclude nel peggiore dei modi una storia di ruberie, mala gestio politica e atti amministrativi scellerati.
    Con sentenza n. 63/2015 il Tribunale di Salerno ha dichiarata fallita la società partecipata dal Comune al 100%.
    Il Curatore avrà il compito di predisporre tutti gli atti consequenziali ma dovrà porre veramente attenzione ai bilanci redatti in passato.
    L’hanno usata come un bancomat personale e questi sono i risultati.
    Un pensiero di massima ‪#‎solidarietà‬  va alle famiglie dei ‪#‎dipendenti‬.

    L’ipotesi del reato di bancarotta fraudolenta diventa molto concreta.
    Sollecitiamo la magistratura a concludere l’indagine avviata in tempi certi.
    ‪#‎ingalera‬
    ‪#‎vergogna‬

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