• Entro settembre addio Soget. E niente proroghe!

    Il capogruppo azzurro illustra alcune vicissitudini in altre realtà locali per chiedere la risoluzione contrattuale all’amministrazione Cariello.

    “Negli ultimi tempi la Soget, ditta aggiudicataria del servizio di riscossione tributi del nostro Comune, è incorsa in importanti esclusioni da gare d’appalto pubbliche.
    Tali situazioni devono assolutamente essere valutate dagli organismi interni del Municipio, onde salvaguardare il principio di imparzialità della Pubblica amministrazione, nel rispetto dei dettami del D.Lgs  50/2016 ( Nuovo codice appalti).

    In particolare si menzionano, come certificato dagli Enti citati, le seguenti contestazioni:

    1) Comune di Salerno: iscrizione dell’ 11-10-2017 sul casellario informativo Anac per errata esecuzione degli obblighi contrattuali con penali pari ad euro 88.000 (art. 80 comma 5 lett. c);

    2) Comune di San Vitaliano: inadempimento contrattuale ed applicazione penale di euro 3.000 con deliberazione di G.M. n 64 del 24/05/2017 (Art. 80 comma 5 lett. c)

    3) Esclusione dalla gara di Torre Annunziata per dichiarazioni non veritiere (art. 80 comma 5 lett. c – f bis – f ter) (Allegato)

    4)  Esclusione dalla gara di Bari per dichiarazioni irregolari (art. 80 comma 5 lett. c – f bis – f ter).   (Allegato).

    Si rammenta che la sentenza del Consiglio di Stato 5/2015, peraltro perno centrale delle linee guida ANAC in merito, esplicita con chiarezza che appare necessario che i requisiti richiesti in capo all’esecutore dei contratti per la partecipazione permangano per l’intera durata del contratto.

    In particolare la citata sentenza dispone che “nelle gare di appalto per l’aggiudicazione dei Contratti Pubblici, i requisiti generali e speciali devono essere posseduti dai candidati non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione delle richieste di partecipazione alle procedure di affidamento, ma anche per tutta la durata delle procedure stesse fino all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo di esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità“.

    La discrezionalità con la quale la stazione appaltante può infatti valutare l’impatto che gli errori commessi possono avere sul contratto in essere, se ben esprime un concetto di graduazione ed esclude un inopportuno automatismo, non deve trasformarsi in una “mancata valorizzazione” dei fatti conosciuti o facilmente conoscibili.

    Nel mentre la Soget sembrerebbe non avere più i requisiti e viene esclusa dalle gare in altri Enti, l’amministrazione Cariello starebbe valutando un’ipotesi di proroga contrattuale vista l’imminente scadenza (settembre 2018).

    Forza Italia, da sempre vicina ai contribuenti e in sinergia con l’omologo gruppo consiliare salernitano guidato dal collega Roberto Celano, chiede un immediato riscontro alla nota avente ad oggetto le esclusioni di cui sopra per risolvere il contratto immediatamente.
    Il “braccio armato”, utilizzato da Cariello per far cassa e acquisire risorse finanziarie per organizzare feste di piazza e tagli di nastro ha le ore contate.

    L’Amministrazione comunale, il Segretario comunale in qualità di Organo Anticorruzione e il Responsabile del Settore Finanziario, non possono far finta di nulla innanzi tale documentazione e devono nell’immediato intervenire.
    C’è la necessità di prendere atto della perdita dei requisiti in capo alla Soget e di rescindere il rapporto giuridico in essere.

    Eboli, 28 maggio 2018

    Il Capogruppo
    Avv. Damiano Cardiello

  • In 24 mesi assunti 3 esterni, tra cui un portavoce. Pensano di stare alla Casa Bianca.

    “Non si ferma lo spreco di denaro pubblico messo in atto dal Sindaco di Eboli.

    Dopo la nomina di ben due staffisti, retribuiti con 14.000 euro lordi annui sino alla fine della legislatura ( totale per entrambi pari a 100.000 euro lordi), ecco che spunta l’ennesimo atto autoritario ( in allegato).

    Se per i due collaboratori esterni, almeno per apparenza, era stato indetto un avviso pubblico per raccogliere le domande, questa volta la scelta è stata fatta con affidamento diretto senza consultare nessuno. Neanche i tanti laureati disoccupati che attendono da anni provvedimenti di rilancio dell’occupazione.

    Avere un #portavoce per la comunicazione istituzionale è un’offesa ulteriore ai 170 dipendenti comunali che, con grande professionalità, fanno da sempre il loro lavoro e ben potrebbero intrattenere i servizi richiesti, ad esempio “rapporti con la stampa”, “preparare testi base per gli interventi del Sindaco in occasioni di cerimonie o manifestazioni” (AVETE LETTO BENE!!!), “aggionare il sito istituzionale del Comune” ecc…

    L’esborso di ulteriori 10.000 euro per questa inutile spesa, inoltre, costituisce un arrogante ed irresponsabile modo di gestire la macchina comunale, visto che il nostro Ente è e resterà indebitato sino al 2023 per ripianare i debiti prodotti da pessimi amministratori come Cariello.

    Inoltre, nella delibera di giunta che autorizza la prima assunzione non vi è alcuna menzione delle prossime due, nè è stata condotta un’indagine interna per verificare la disponibilità dei dipendenti comunali.

    I cittadini hanno il diritto ad essere informati, oltre che quello sacrosanto di continuare ad indignarsi per decisioni che generano esclusivamente impopolarità e malcontento.

    La cosa ancora più grottesca, che mina ulteriormente la credibilità di questa maggioranza, sono le frasi usate nel 2013 contro la decisione di Melchionda avente ad oggetto proprio l’assunzione di un collaboratore staff sindaco.

    Allora i consiglieri comunali di minoranza Cariello, Lenza e Vecchio, lanciavano strali di veleno sulla questione, chiedendone il ritiro immediato.

    Ecco alcuni stralci del verbale di consiglio comunale del 21 e 26 marzo 2013.
    Massimo Cariello: ” …Come se fossimo noi coloro che danno un incarico di 22 mila euro a 2 membri dello staff del Sindaco, mentre non si trovano i soldi. Facciamo demagogia? Facciamo populismo? Ma è la verità. Se è la verità dire che avete aumentato al massimo le tasse, e contemporaneamente date uno schiaffo a questa città. Neanche il tatto politico e istituzionale di non fare l’atto in questo momento, dove da due mesi ci sono 30 lavoratori che stanno occupando in modo pacifico il Comune di Eboli, e stanno occupando in modo propositivo, voi fate un atto di delibera di Giunta, dove spendete 22 mila euro per un incarico di staff del Sindaco. È fuori luogo.”
    Lazzaro Lenza: ” Desta ancora in me rammarico e stupore la decisione presa da questa Amministrazione di destinare una somma significativa per assumere una persona da destinare a compiti che io ritengo non emergenziali…..
    Credo che questa decisione assume l’aspetto di un vero e proprio schiaffo alla difficoltà dei tanti cittadini che non solo hanno la difficoltà di sbarcare il lunario, ma temo che abbiamo difficoltà anche ad apparecchiare la tavola…
    Fausto Vecchio: ” ….Io ritengo che quella delibera sia uno schiaffo alla miseria, ai cittadini, a questi lavoratori che stanno protestando. Ditemi che sono populista, ditemi quello che volete. Questa è la mia opinione! E non ritengo di aver mai fatto populismo in questo Consiglio Comunale; ritengo di essere stato uno dei più responsabili lì dove c’è stata la prova della necessità di una responsabilizzazione di questa opposizione. Pertanto, siccome la politica è fatta di segnali, il primo segnale che deve fare questa Amministrazione, la quale dovrebbe recepire il dibattito politico, e non far finta di nulla, dovrebbe spiegare l’Amministrazione a che cosa serve e perché è indispensabile questo staff. La prima cosa che io chiedo all’Amministrazione è di rinunciare a quella delibera, prima di ogni altra cosa.”

    Probabilmente sedere sulla poltrona fa cambiare idea e così in 24 mesi ne hanno assunti ben tre!

    Quando terminerà l’ora della ricreazione?

    Nell’attesa che qualcuno batta un colpo, scriveremo alla Corte dei Conti per tentare di stoppare questa vergogna.”

  • DUP bocciato e consiglio revocato: la Giunta dei selfie rimandata.

    Ieri si doveva svolgere il consiglio comunale con all’ordine del giorno il Documento Unico di Programmazione, strumento fondamentale per la pianificazione del lavoro annuale e un atto collegato al bilancio stesso.
    Furbescamente, e di questo faziosità non ci sorprendiamo, il Presidente del Consiglio comunale ha revocato la convocazione inserendo nella nota solo l’ultimo capoverso del parere del Collegio dei revisori dei conti.
    Avrebbe fatto più bella figura a inserire anche la frase con cui viene bocciato l’intero documento e rimandata l’intera giunta comnunale a lezioni di ripetizione ” ESPRIMONO PARERE SFAVOREVOLE”.
    Le motivazioni per questa figuraccia sono plurime e si allegano per completezza alla presente nota stampa.
    In particolare balzano agli occhi di chi legge: 1) I Controlli Interni dell’Ente non risultano approvati ma restano sulla carta;2) sulla gestione del Patrimonio, ancora una volta nonostante il richiamo già avuto in sede di bilancio 2016, non sono stati applicati i principi di contabilità economica; 3) non si vedono all’orizzonte due gare pubbliche fondamentali per i conti: quella dei rifiuti e dei parcheggi,come viene riportato quotidianamente dalla stampa locale; 4) numeri discordanti per quanto concerne il debito residuo e il Piano Triennale delle Opere Pubbliche ( vorremmo sapere se i progetti non finanziati dalla Regione Campania sono stati inseriti o meno);5) non vengono riportati dati finanziari su proventi dell’ente e relative tariffe; 6) le Entrate 2018 e 2019 risultano identiche, alla faccia del grande lavoro operato dalla Giunta!; 7) nessun riferimento specifico alla razionalizzazione della spesa; 8) piano di alienazione e fabbisogno identici a quelli 2015-2016.
    Insomma un buon mix di confusione, copia e incolla e scarsa visione programmatica messa in atto da una Giunta che oramai è prossima al primo rimpasto politico.
    In meno di due settimane, alle sonore bocciature ricevute in materia di finanziamenti comunitari, arriva un’altra sferzata dal Collegio dei Revisori, nominato dall’allora Commissario straordinario Filippi e di cui nutriamo grandissima fiducia per la loro terzietà, proprio perchè i professionisti non sono stati “calati dall’alto”.
    Chiediamo la convocazione immediata della Commissione bilancio, andata più volte deserta per assenza della maggioranza consiliare e sconvocata anche essa il giorno 26 gennaio, per approfondire la nota dei revisori e chiarire al meglio la situazione finanziaria dell’Ente.
  • Caso #Soget: errare è umano ma perseverare è diabolico.

    Se avessimo avuto degli amministratori locali responsabili, dopo un minuto dall’aver appreso le notizie contenute nella devastante relazione a firma Autorità Nazionale Anticorruzione, sarebbero state messe in campo immediate azioni a tutela dell’Ente e dei contribuenti.

    Invece, dopo circa una settimana, ci ritroviamo a dover riaffrontare la questione.

    Anzichè sospendere il contratto in attesa di prendere provvedimenti ancora pià incisivi e tesi a ristabilire la legalità; anzichè stoppare i rilievi effettuati dagli addetti della società di pescara nei confronti dei contribuenti; anzichè avviare verifica interna per capire come sia stato possibile omettere controlli obbligatori per legge prima della sottoscrizione del contratto ma anche nel mentre del servizio, si persevera nell’azione di illegittimità amministrativa definendo il contratto “blindatissimo”.
    In vista del consiglio comunale che il Presidente del consiglio comunale dovrebbe convocare entro lunedì 10 ottobre, onde evitare di mostrarsi indifferente alla problematica, ho depositato richiesta di accesso agli atti e interrogazione comunale in merito ( 1) Richiesta e risposta comunicazione Antimafia ex art. 87 D. Lgs. 159/2011 e smi ;2)  Richiesta e risposta informazione Antimafia ex art. 91 D. Lgs. 159/2011 e smi;3)      Richiesta e risposta del certificato dell’Agenzia delle Entrate per la verifica delle regolarità fiscale ai sensi dell’art. 38 comma 1 lett. G D.Lgs n. 163/2006;4)Richiesta e risposta del certificato dei carichi pendenti e del casellario giudiziale, ai sensi dell’art. 28 del D.p.r. 313/2002, afferenti ai soggetti indicati nell’art. 38 lett. C del  D.lgs. n. 163/2006 e ivi compresi i cessati dalla carica nell’anno precedente; 5) Richiesta e riscontro di certificazione sulla condizione di assoggettabilità agli obblighi di cui alla legge n. 68/99 da inoltrare al Settore Politiche del Lavoro della Provincia in cui ha sede l’aggiudicatario.)
    Caro Sindaco ti invito, ove in possesso come previsto dalla legge, a tirare fuori tutte le carte e fate chiarezza pubblicamente.
    Ogni giorno ulteriore, trascorso nel silenzio e indifferenza, è un pessimo segnale che pesa come un macigno sulla Città e sui contribuenti ebolitani.
  • Cantone da l’avviso di sfratto a Soget.

    Correva il mese di luglio 2014 e veniva pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di riscossione coattiva dei tributi.
    A partecipare furono due società private e, per l’importo di 819.000€, il servizio nel mese di maggio 2015 fu aggiudicato alla #SOGET spa, stessa società che opera nella Città di Salerno e in altri Enti della Provincia, con i seguenti ribassi percentuali sugli aggi posti a base di gara:
    1) ribasso percentuale sull’aggio del 16% per il servizio di accertamento e riscossione dei
    tributi comunali e Cosap, pari a 35%;
    2) ribasso percentuale sull’aggio del 9% per il servizio di riscossione coattiva delle entrate
    tributarie ed extratributarie, pari al 41%;
    3) ribasso percentuale sull’aggio del 18% per il servizio di gestione delle quote residue e delle quote inesigibili presentate dall’agente della riscossione, pari a 50%.
    Il bando di gara, così come predisposto, non mi ha mai convinto e per vederci chiaro, a gennaio 2015 ho inviato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione, la quale con lettera datata 21 agosto 2015 mi ha comunicato l’avvio delle indagini.
    Incuranti del pericolo gli amministratori locali hanno proceduto alla stipula del contratto nel mese di settembre 2015 e la società di Pescara ha dato il via anche ad assunzioni sul territorio comunale.
    Sin da subito ho potuto rilevare non solo plurime anomalie ma anche un evidente lasso di tempo ( quasi un anno) per stipulare il contratto di servizio, scelta avallata dall’attuale amministrazione comunale che sapeva delle indagini in corso.

    L’Autorità Nazionale Anticorruzione, dopo l’esposto e dopo plurime segnalazioni da tutta Italia, ha messo una lente di ingrandimento sulla vicenda allargando il raggio d’azione anche su altri appalti pubblici svolti in altrettanti Enti.

    Il risultato è sconcertante e si allega alla presente, al fine di evitare interpretazioni ma riportare punto per punto la relazione che descrive un quadro di illegittimità amministrativa con risvolti penali, assai diffusa.

    Tale documento rappresenta una grandissima vittoria personale, politica ed amministrativa a cui seguirà regolare invio alla Procura della Repubblica di Salerno e alla Corte dei Conti, per accertare ogni tipo di responsabilità.

    Adesso il Comune dovrà revocare in autotutela l’aggiudicazione; richiedere i soldi dei cittadini percepiti dalla Soget spa e liquidati; stoppare il servizio di riscossione e annullare gli atti esecutivi; farsi restituire i 30.000€ di aggi appena liquidati alla società di Pescara.

    Invito i cittadini a inviare richiesta di restituzione somme, offrendo disponibilità gratuita del mio studio legale e al contempo il Sindaco di Eboli a dimettersi perchè era a conoscenza delle indagini, come da lettera ricevuta in data 21 agosto 2015, ma non ha posto ostacoli amministrativi alla stipula del contratto di servizio. Insomma un disastro contabile ed amministrativo, con ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.”

  • Stop al terrorismo fiscale.

    “Equitalia,ad Eboli, si chiama #SOGET. Con il via libera politico dell’amministrazione comunale, gli addetti della società di riscossione stanno tentando di entrarvi in casa per rilevare i metri quadri dei vostri appartamenti, quando poi i dati sono già in possesso degli uffici comunali ( basta una visura catastale aggiornata).
    A questo si aggiunge le modalità messe in atto, che rappresentano chiari segnali di “terrorismo fiscale”. Un esempio è dato dal malcapitato cittadino che, stante la sua assenza, si è ritrovato in cassetta postale un verbale di misurazione “presunta” che conteggiava oltre 50 mq in più di quanto misura la propria abitazione e addirittura il conteggio di un garage di cui, ovviamente, non dispone.
    Quei dati sono già in possesso degli uffici comunali, grazie al lavoro di qualche anno fa dalla società Custer Srl. oppure potranno essere reperibili tramite una visura catastale.
    Distribuiremo volantini informativi, per le vie cittadini e attività commerciali, per dire: NO alle modalità #vessatorie con cui operano e NO agli accertamenti presunti, che servono solo a gonfiare le bollette.
    Infine, abbiamo richiesto al Resp. Settore Tributi l’elenco del personale assunto e i criteri di selezione adottatti dalla società di Pescara, con la speranza che non si celino assunzioni clientelari. In caso di mancata risposta nel tirar fuori le carte, cosa già avvenuta a discapito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, non perderemo un giorno in più per denunciarli ex art. 328 c.p. ( omissione d’atti d’ufficio).
    I Cittadini onesti pretendono #rispetto e noi stiamo dalla loro parte, offrendo assistenza legale gratuita.

  • Caso Soget: Cardiello e l’ANAC non mollano.Tirate fuori le carte

    Come ricorderete, nel mese di gennaio 2015 ho inviato un esposto al Presidente Raffaele Cantone dell’Autorità Nazionale Anticorruzione avente ad oggetto il bando, poi aggiudicato, alla società di riscossione SOGET.
    Ebbene, nel mese di agosto 2015 è stato aperto un fascicolo di indagine con una richiesta immediata di chiarimenti e produzione documentale inviata dall’Autorità al Comune di Eboli.
    Probabilmente qualcuno tenta di fare il gioco delle tre carte, non fornendo quanto richiesto ma addirittura inviando documentazione non inerente il progetto di riscossione.
    Chiediamo di fare chiarezza sulla situazione e invitiamo, nuovamente, l’amministrazione comunale a essere d’ausilio e non d’intralcio alle indagini.
    Alla luce dell’insediamento della società di Pescara, infatti, molti dubbi sono sorti non solo sulla mancata trasparenza per le assunzioni effettuate in Città ( con un avviso pubblico conosciuto solo da pochi) ma anche sulle modalità vessatorie di misurazione delle attività commerciali e private abitazioni.
    Tanti cittadini destinatari di lettere di presentazione agli uffici comunali locati gratuitamente ( si ricorda che la Soget non versa un euro per il fitto) sono stati costretti a ore di fila estenuanti, per poi vedersi gli addetti davanti casa con il metro in mano pronti a verificare le dichiarazioni sottoscritte.
    Emblematico il caso di una signora che, per richiedere la documentazione, avrebbe dovuto recarsi o fare richiesta addirittura a Bari o Pescara.
    L’indagine non si ferma e presto seguiranno ulteriori sviluppi.

  • La ‪#‎Soget‬ batte cassa a Natale:ebolitani costretti ad andare a Pescara per vedere le cartelle.

    Non è bastato un bando di gara poco trasparente e limitativo della partecipazione.
    Non è bastato il trascorrere di un lasso di tempo quanto mai lungo per la firma del contratto di servizio (avvenuta nel mese di Settembre 2015 a fronte dell’aggiudicazione di gara del mese di ottobre 2014).
    Non è bastata la mancata pubblicazione sul sito del Comune e sugli organi di stampa locali delle 19 assunzioni da effettuare in Città.
    Non è bastato l’apertura da parte dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione di un fascicolo d’indagine proprio sul bando di 800.000€ aggiudicato.
    Non è bastaot, infine, adibire uffici comunali ( vorremmo sapere a quale prezzo di fitto e se le spese verranno sostenute dall’Ente) a “sede volante” di questa società privata.
    In questi giorni i cittadini stanno ricevendo lettere di intimazione al pagamento, solleciti e fermi amministrativi da parte della società di riscossione.
    Sapevamo che la Soget Spa avesse bisogno di ingenti quantità di danaro per fare bella figura con l’amministrazione comunale, ma vessare con queste modalità gli ebolitani è eccessivo.
    Dopo aver letto la lettera qui sotto,accompagnato da liberi cittadini mi sono recato agli uffici preposti.
    La domanda è stata secca:può un cittadino, che avesse la sfortuna di ricevere nota simile,recarsi addirittura a Pescara o Taranto per prendere visione degli atti da cui ne scaturisce l’intimazione al pagamento?
    Risposta altrettanto chiara: si, deve far richiesta alla sede legale.
    Costringere le persone a trasferte chilometriche per garantire e salvaguardare i propri diritti è inaccettabile.
    Invitiamo il Sindaco e tutta l’amministrazione, che sostengono di avere a cuore le sorti degli ebolitani, di sospendere il servizio o ordinare immediatamente il trasferimento di tutta la documentazione cartacea presso il Comune di Eboli.

    Babbo Natale Soget è già arrivato,ma i regali nascondono brutte sorprese.
    ‪#‎stopriscossione‬
    ‪#‎facciamosentirelavoce‬
    ‪#‎ebolitanitartassati‬

  • La Soget spa cerca personale ad Eboli: priorità agli ex dipendenti Multiservizi.

    Nonostante l’Autorità Nazionale Anticorruzione avesse aperto un fascicolo di indagine sull’appalto da € 819.000 vinto dalla Soget spa ( indetto in agosto 2014 sotto l’egida di Melchionda, assegnato con il Commissario Prefettizio e sottoscritto con la giunta Cariello), il Comune di Eboli ha sottoscritto il contratto di servizio. La ditta ha pubblicato sul suo sito questo avviso per selezionare personale da adibire ad attività di accertamento nella nostra Città. Chi di Voi ha notato questo avviso? Perchè non vengono specificati i requisiti ? Perchè non è stato pubblicato sul sito del Comune? Nell’attesa che qualcuno risponda, lancio la mia proposta: se dovete assumere con ampia discrezionalità ( e vedremo chi!), date priorità ai 32 lavoratori della ex Multiservizi! Il Sindaco dia risposte a queste famiglie.

  • #‎Incompatibilità‬: Sindaco e 5 consiglieri comunali coinvolti.

    L’‪#‎etica‬ non dimora nelle stanze del Comune di Eboli.
    La legge parla chiaro: l’articolo 41 del Testo Unico degli Enti locali sancisce che “prima di ogni atto deliberativo va effettuata la verifica sulle incompatibilità” (di facile controllo, visti i mezzi di cui dispone l’Ufficio Tributi).
    Ma il ‪#‎silenzio‬, le ‪#‎menzogne‬ e la palese volontà di non affrontare la problematica hanno bloccato tutto.
    Ricordiamo che ci sono voluti tre mesi,tredici richieste ( l’ultima ieri al Ministero dell’Interno) e due comunicati stampa, per far si che dalla reticenza e dalla complicità di chi mentiva sapendo di mentire, tirassero fuori le carte.
    I risultati emersi nel consiglio comunale di ieri sono paradossali e imbarazzanti: cartelle esattoriali pendenti per mancato pagamento dei tributi locali ( alcune anche a quattro cifre) e giudizi pendenti nei confronti dell’Ente.
    Non pubblicheremo i nomi ma riteniamo giusto informare gli ebolitani che, con tanti sacrifici, versano le tasse locali ai massimi di legge consentiti mentre i loro amministratrori pubblici NO.
    A pochi giorni dall’approvazione del bilancio ( dove si parlerà anche dell’‪#‎evasionefiscale‬ in Città!!!) chiediamo l’avvio immediato della procedura prevista dall’articolo 69 TUEL per contestare le incompatibilità e convocare un consiglio comunale ad hoc. Tempo dieci giorni e i morosi avranno una sola via per continuare a occupare la poltrona: ‪#‎PAGARE‬!
    Al Sindaco ricordiamo di dimettersi dalla carica di membro del comitato direttivo e del consiglio generale presso il Consorzio ASI, perchè incompatibile così come previsto dagli articoli 11 e seguenti del Decreto Legislativo n. 39/2013.
    ‪#‎vergogna‬
    ‪#‎pagateletasse‬

Pagina 1 di 3123