• Bilancio conclusivo festività natalizie: flop annunciato e sperpero di denaro pubblico

    ” L’amministrazione dilettantistica che guida il nostro Ente, dal 2016 ad oggi, ha speso circa 142.000 euro per eventi natalizi che non hanno registrato quei riscontri positivi attesi.Anzi.

    Le vie deserte di queste ultime settimane hanno spinto anche i più resilienti sostenitori ad ammettere che con una spesa del genere ci doveva e poteva essere una gestione di eventi più oculata.

    Si è voluto procedere con un calendario fitti di micro iniziative anzichè privilegiare pochi eventi ma di grande qualità e il risultato è rimasto sotto gli occhi di tutti.

    Per non parlare delle modalità di affidamento, visto che la soglia dei 40.000 euro è stata ampiamente sforata ma gli importi sono stati frazionati per evitare la gara pubblica e procedere con le chiamate dirette.

    A metà legislatura va evidenziato un dato abbastanza rilevante: in 30 mesi sono stati recepiti 0,00 euro di fondi comunitari per la realizzazione di opere pubbliche ma 80.000 euro di fondi regionali per gli eventi natalizi che, sommati ai 60.000 euro di compartecipazione comunale, formano una spesa che meritava maggiore attenzione organizzativa.
    Si è tentato, maldestramente, di deviare l’attenzione mediatica con affannati messaggi di concretezza amministrativa che, però, non si riscontra nei fatti.
    E’ mancata la spinta propulsiva per attirare flussi turistici proprio dal nostro panorama di potenziali attrattori ( vedi MOA e Museo Archeologico), a causa proprio dell’assenza di una visione politica di sviluppo.

    Il bilancio di queste festività si chiude in rosso, profondo rosso, ma la cosa che dispiace di più è che a pagare lo scotto sono i cittadini tartassati dalla Soget.
    Nonostante un trend di mercato favorevole per la crescita turistica in tutta la Campania, Eboli non ne ha beneficiato.
    E se qualche picco in termini di ricettività si è avuto tra l’Immacolata e Capodanno, per onestà intellettuale, lo si deve agli eventi di Salerno e dintorni.
    Resta da chiedersi che cosa riusciamo ad offrire ad un non residente che si trova per la prima volta nella nostra amata Città ma soprattutto quando verrranno chiamati dalla politica, intorno ad un tavolo, i principali attori del possibile rilancio turistico, vale a dire commercianti e imprenditori del settore, per elaborare azioni che guardano al futuro anzichè rimanere ancorati al “campare alla giornata”.
  • Centri migranti ad Eboli: le bugie hanno le gambe corte. Ne aprono due in Città. Pronti alle barricate.”

    Ci stiamo occupando da mesi della gara per l’accoglienza integrata nell’ambito del progetto SPRAR 2017-2019, del valore di 2.000.000 euro.

    Alle anomalie sollevata dal Sen. Fasano e oggetto di interrogazione parlamentare, registriamo anche la volontà delle ditte costituenti l’ ATI (associazione temporanea di imprese), aggiudicataria dell’appalto, di creare due diversi centri di accoglienza nella nostra Città.

    Il progetto prevede l’accoglienza dei beneficiari — si legge a pagina 4 dell’offerta tecnica — in appartamenti e/o centri collettivi di media dimensioni (fino a 25 persone) dislocati nei comuni di Eboli (in località S. Cecilia ed in Località Epitaffio), abitazioni già disponibili e funzionanti, in quanto risultano essere le tipologie strutturali più funzionali alla realizzazione degli obiettivi propri dello S.P.R.A.R. ”
    Se difronte a questa evoluzione, conosciuta da settimane ai piani alti del Municipio, il Sindaco rimane in silenzio al fine di evitare le proteste sacrosante dei residenti oltre che il proprio imbarazzo, Forza Italia reagisce ed informa la cittadinanza.

    Siamo pronti a scendere in piazza per far capire alle istituzioni e a questa maggioranza ibrida ( che va da Fratelli d’Italia fino al PD di Canfora) che il nostro territorio ha sempre dato in tema di accoglienza ma non può e non deve essere considerato il “paese dei balocchi”, inteso come centro di affari legati all’immigrazione degli stranieri.

    Ci rivolgiamo ai residenti di località Santa Cecilia, in primis, dove si registrano punte di stranieri del 35% e dove il tema dell’integrazione fa a cazzotti con quello della sicurezza, visti gli ultimi avvenimenti che hanno avuto come protagonisti proprio cittadini stranieri.

    Ci rivolgiamo agli abitanti di località Epitaffio,altra zona densamente abitata, che avevano avuto forti rassicurazioni dal dal Sindaco Cariello che aveva promesso di non prestare il fianco a nuove aperture di centri per migranti ad Eboli.

    Se, inoltre, si ricordano le parole dichiarate a mezzo stampa con nota del 3 giugno 2016 dal Sindaco, allora capite che stiamo nel pieno della favola di Pinocchio e la situazione diventa veramente incandescente dal punto di vista sociale.

     

    Dopo la veemente e pacifica protesta dei residenti di località San Cataldo nella zona dell’Epitaffio, Cariello sul quotidiani locali del 5 maggio 2016 aveva promesso ” È un progetto che non mi piace e non mi convince ci abbiamo lavorato per tre giorni, lo abbiamo bloccato“.
    Al grido di non sarebbero più sorti centri di accoglienza migranti sul nostro territorio, in data 3 giugno 2016 con un’ulteriore nota stampa rassicurò i concittadini: “Pensare di integrare e accogliere ancora profughi ed in ulteriori centri di accoglienza significa sommare un’emergenza ad un’altra – spiegava il sindaco di Eboli-.
    Far finta di dimenticare che il nostro territorio ospita un’altissima percentuale di immigrati è uno schiaffo in faccia alla storia del popolo ebolitano che, in tema di accoglienza, non ha niente da imparare da nessuno. Per anni Eboli è stata il centro dell’accoglienza, ed i numeri relativi ai residenti stranieri lo testimoniano. Ma oggi il tessuto sociale rischia di andare oltre la saturazione, con evidenti rischi di tensioni e preoccupazioni.
    Eboli per anni ha dato il suo rilevante contributo alla causa dell’accoglienza, siamo in prima linea in ogni iniziativa di sviluppo delle politiche dell’accoglienza e dell’integrazione, ma sovraccaricare questo territorio di presenze sarebbe un danno non solo per gli ebolitani, ma anche per le migliaia di stranieri che qui hanno stabilito la loro residenza
    .”
    Sappiamo che la coerenza è un optional ma allo stesso tempo riteniamo utile chiedere la convocazione di una capigruppo consiliare urgente al fine di capire la posizione ufficiale di Sindaco e maggioranza.
    Nel frattempo, incontreremo i comitati di quartiere di Santa Cecilia ed Epitaffio per raccogliere il pensiero dei cittadini”.
  • La SS 18 tra Eboli e Battipaglia a rischio isolamento. Turismo dirottato verso gli amici di De Luca.

    “Il Comitato Interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha approvato lo schema di contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) e ANAS per il 2016-2020. Il Piano pluriennale degli investimenti ANAS 2016-20 prevede circa 23,4 miliardi di euro, tra cui anche il finanziamento del collegamento stradale veloce tra l’autostrada A3 “SA-RC”(Eboli-Campagna) e la variante alla SS 18 (Agropoli).
    Quest’opera porta la firma politica del governatore De Luca ed è stata commissionata nell’aprile 2016.
    Il solo studio di fattibilità con la relativa progettazione preliminare hanno comportato una spesa che ammonta complessivamente ad 1,64 milioni di euro.
    L’intento è quello di dirottare il turismo, soprattutto quello estivo, verso una lunga bretella di collegamento che eviti di percorrere tutta la Strada Statale 18 che attraversa Eboli e Battipaglia, collegando direttamente l’autostrada con Agropoli, città tanto cara al Capo Segreteria deluchiano Franco Alfieri.
    Nel silenzio “compiacente” del fedele alleato Cariello, distratto dai tagli di nastro e dalle festicciole di piazza, il rischio concreto è il totale isolamento economico, commerciale, produttivo e turistico di due importanti realtà territoriali collegate tra loro e che hanno un  bacino d’utenza residenziale pari ad oltre 100.000 persone, mentre quello turistico estivo è evidentemente superiore.
    Quest’opera vede la nostra ferma opposizione, in quanto produrrà notevoli effetti economici sfavorevoli per le attività commerciali già presenti lungo la SS 18; drammatiche ricadute nel settore turistico-ricettivo della zona e un deperimento di tutto il comparto produttivo.
    Siamo pronti a mettere in atto ogni strumento amministrativo e di protesta civile, con l’apporto di residenti e commercianti, se non apriremo sin da subito un tavolo di confronto istituzionale per evitarne l’attuazione.
    Sono certo che questo grido d’allarme verrà immediatamente colto dal Sindaco di Battipaglia Cecilia Francese, attenta alle problematiche del nostro territorio ma allo stesso tempo sono molto preoccupato dalla posizione politica assunta dall’omologo di Eboli.
    Diventato da poco assessore provinciale della giunta Canfora targata PD e leale alleato del duo De Luca-Alfieri, sulla tematica è visibilmente imbarazzato nel prendere una posizione che miri all’assoluta tutela del nostro territorio e, contestualmente, delinei una netta presa di distanza da questa scellerata scelta politica.
    Avvieremo entro fine mese una campagna informativa rivolta a residenti ed esercizi commerciali lungo la SS 18, strada che indiscutibilmente rappresenta un tassello essenziale per l’economia ebolitana e battipagliese.

    E’ questo il momento per tentare di far rinsavire gli amministratori regionali ed il Governo.”

    #protestattiva

    #senzacampanilismo

     

  • Area Pip:le assegnazioni dirette non si fermano. Anzi raddoppiano

    Poche settimane fa abbiamo informato la cittadinanza delle plurime assegnazioni dirette messe in atto su input del Sindaco.
    Pensavamo che a seguito dello scandaloso metodo gestionale,le gare pubbliche avessero avuto la meglio.
    Invece si continua ad usufruire dell’articolo 17 di un anacronistico regolamento comunale per ostacolare la concorrenza imprenditoriale.
    Questa volta ci occupiamo di due lotti assegnati originariamente alla società Il Segno,poi revocati dal Comune di Eboli, ma con un ricorso al Tar Salerno pendente presentato dalla stessa società originariamente assegnataria.
    I giudici amministrativi dovranno decidere se la revoca è stata legittima oppure no.
    Nel mentre accade l’inverosimile e cioè che quelle aree sono state assegnate direttamente,senza espletamento di una gara pubblica,alla società Motta.
    Facile intuire che tale scelta potrebbe comportare ulteriori contenziosi per l’Ente.
    Ci chiediamo e attendiamo la risposta dal primo cittadino:
    1)perché non avete atteso l’esito del giudizio amministrativo pendente?

    2)se l’Ente soccombe,quei lotti come e a chi verranno affidati?

    3) chi pagherà i danni di eventuali sentenze sfavorevoli?

    4)perché non è stata svolta una regolare gara ad evidenza pubblica per garantire trasparenza ma soprattutto concorrenza imprenditoriale,visto che potenzialmente chiunque avrebbe potuto avere interesse al possibile acquisto?

    Queste domande verranno trattate nella prossima interrogazione comunale che presenteremo domani.
    Allo stesso tempo riteniamo che non ci siano margini di ascolto ed invieremo tutta la documentazione alle Autorità competenti per gli accertamenti di rito.

     

  • Progetto Benessere Giovani:Eboli ancora a secco di fondi. Si collezionano figuracce.

    Sembra di stare su “Scherzi a parte”, invece, con documenti alla mano il Sindaco e la sua “band” stanno vivendo una sorta di perfetto incubo.
    Questa volta a farne le spese sono i giovani ebolitani.
    Infatti, con burc del 03/07/2017 la Regione Campania ha pubblicato l’elenco degli Enti ammessi al finanziamento e quelli esclusi.
    L’Ente sovracomunale aveva promosso la linea di intervento “Organizziamoci” che mira a sensibilizzare ed accompagnare i giovani dai 16 ai 35 anni alla cultura d’impresa, alla loro autonomia e all’acquisizione di esperienze e competenze utili a favorire la loro crescita personale, la cittadinanza attiva e la conoscenza dei territori e a dare spazio alle loro propensioni artistiche e creative.
    L’Avviso era rivolto a partenariati tra soggetti pubblici, associazioni giovanili, altri soggetti senza scopo di lucro e imprese per lo svolgimento di laboratori rivolti ai giovani attraverso l’utilizzo di spazi pubblici multifunzionali messi stabilmente a disposizione dei giovani.
    Il finanziamento complessivo ammonta a € 10.000.000 a valere sul POR Campania FSE 2014 – 2020.
    Capofila del partenariato sono i Comuni, in forma singola o associata, che hanno nella propria disponibilità uno spazio destinato ad attività polivalenti giovanili. Il partenariato doveva prevedere la partecipazione di almeno un’associazione giovanile.
    Il risultato della gestione Cariello-Busillo è eloquente: punteggio 66/100 e Eboli esclusa, senza dimenticare le polemiche legate al mancato confronto con il Forum della Gioventù locale.
    Basti pensare che la vicina Battipaglia ha ottenuto € 150.000, senza dimenticare comuni molto più piccoli che hanno avuto il via libera regionale ( Oliveto Citra, Olevano sul Tusciano, Contursi Terme).
    Ma, dopo questa ennesima bocciatura, c’è da riflettere su un dato politico devastante: Cariello ha tradito il mandato elettorale voltando le spalle al popolo di centro destra che lo ha eletto, trasmigrando con De Luca e candidandosi con Canfora alla Provincia, a guida PD.
    L’obiettivo era quello di ottenere non solo maggiori risorse finanziarie, in nome della “filiera istituzionale”, ma anche un deciso placet in vista di altre scadenze elettorali.
    Ad oggi, nonostante abbia fatto sprofondare la Città in un degrado socio-economico, i risultati parlano chiaro: 0,00€ ottenuti da finanziamenti regionali e/o comunitari.
    Cosa dovremmo pensare, rivolgendo la mente al passato, dell’allora sindaco Melchionda che, coerentemente con le sue idee politiche, non ha mai abbandonato il proprio partito di elezione?
    Dati alla mano, con Stefano Caldoro Presidente ( giunta di centro destra), Eboli è stata attenzionata dal 2010 al 2014 con circa 15.500.000 € di opere pubbliche, frutto di progetti finanziati dalla Regione e che adesso stanno consentendo di aprire numerosi cantieri nei quartieri.
    E allora non resta che prendere atto dell’improvvisazione con cui si sta amministrando la nostra Città e riunire le forze d’opposizione per liberarla da un malgoverno dedito ai tagli di nastro anzichè interessarsi delle problematiche reali.

  • Bando aree urbane degradate: ennesimo flop della band Cariello. In due anni 0 euro di fondi extracomunali attratti.

    Il bando, rivolto al risanamento delle periferie dei comuni italiani, nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate ha stabilito le modalità e la procedura per la presentazione, da parte dei comuni, di progetti di riqualificazione, costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonchè al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.
    Non appena insediati, Cariello e la sua “band” annunciarono l’iniziativa tesa ad inglobare il Centro Polisportivo Spartacus nel progetto.
    Negli anni addietro e con il silenzio dell’attuale amministrazione
    si è potuto constatare come all’interno della struttura siano state realizzate dai privati numerose opere abusive; l’allaccio delle forniture idriche – elettriche continua ad essere intestato al Comune, con spese a carico della cittadinanza ed  il contratto di affidamento è scaduto da anni senza alcuna proroga.
    Nonostante ciò, è stato deciso di inserirlo nel progetto e inviarlo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Una scelta non organica e frutto di una visione miope del territorio, basti pensare che esistono molte aree degradate in Città che meriterebbero maggiore attenzione dai livelli istituzionali.
    Ebbene questa idea non è piaciuta neanche alla commissione aggiudicatrice.
    E’ notizia di pochi giorni fa, infatti, che si è conclusa
    la fase istruttoria dell’iniziativa lanciata dal Governo nella Legge di Stabilità 2015 tramite il DPCM del 15 ottobre 2015 recante “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.
    Su 451 inseriti in graduatoria, la città di Eboli si è classificata “appena” 250esima superata finanche da Comuni molto più piccoli per densità abitativa e con un misero punteggio pari a 30/100 (ALLEGATO).
    Con il DPCM del 6 giugno 2017, in corso di pubblicazione in GU, sono stati finanziati i primi 46 progetti inseriti nell’elenco con 79 milioni di euro.
    Dopo l’esclusione dalle aree di crisi industriale, la non ammissione ai finanziamenti comunitari per la progettazione 2014-2020, l’esclusione del progetto Matera 2019, questa è l’ennesimo flop che conferma la gestione dilettantistica messa in atto dai trasformisti al governo della Città.
    Si badi bene che il Centro Spartacus, bene pubblico ricadente nel patrimonio comunale, è stato oggetto di attenzione da parte della Commissione Controllo-Garanzia:
    Dai controlli messi in atto si è potuto constatare come all’
    interno della struttura siano state realizzate dai privati numerose opere abusive; l’allaccio delle forniture idriche ed elettriche continua ad essere intestato al Comune, con spese a carico della cittadinanza ed infine il contratto di affidamento è scaduto da anni senza alcuna proroga.
    Ribadiamo la necessità di avviare un’opera di moralizzazione per recuperarne il possesso pubblico, avviando ad horas una gara pubblica per garantire concorrenza, trasparenza e legalità dell’azione amministrativa.

  • L’affare randagismo non si ferma. Intervenga la magistratura

    ” Nei mesi scorsi abbiamo documentato che ad Eboli l’assistenza per i cani randagi è diventata un grande affare economico, comportante un vorticoso giro di denaro pubblico.

    Per questo a novembre 2016 abbiamo depositato una interrogazione comunale per mettere sotto la lente di ingrandimento i fondi comunali spesi per il ricovero degli amici a quattro zampe.
    Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro pubblici, senza peraltro procedere ad uno straccio di gara ad evidenza pubblica, per un totale ad oggi pari circa ad 1.000.000 euro!
    Dal 2009 ad oggi emerge un quadro profondamente sconcertante, partendo dal presupposto che non si comprende come siano stati  scelti i due canili ospitanti,uno in località monti di Eboli di proprietà del Comune di Salerno e l’altro del casertano di proprietà di una ditta privata.
    Eravamo convinti che dopo la nostra inchiesta questo vergognoso scandalo fosse finito. Ed invece…..
    Non solo registriamo continui pagamenti alle ditte di ricovero ma vi è di più!
    Con la determina n° 1061 del 10/06/2017, a firma del Dirigente Settore Ambiente, per dar seguito alla delibera di giunta n.13 del 20/01/2017, è stato affidato un incarico per elaborare un progetto dal titolo eloquente: “Istituzione dello Sportello per la tutela degli animali.” e con il costo a carico dei cittadini di € 5.000,00.
    Mi chiedo come sia possibile proseguire su questa strada e perchè a pagare debbano essere sempre gli ebolitani.
    A questi interrogativi c’è un solo modo per rispondere: massima #trasparenza, #imparzialità e #legalità.
    Per questi motivi, attendendo una risposta che definisca come “velenoso” il presente comunicato stampa e non essendo più margini di manovra per reindirizzare questi dilettanti allo sbaraglio, ci rivolgeremo alla magistratura competente per porre fine a questo incredibile scandalo contabile.
    Con i soldi pubblici non si scherza, ma soprattutto bisogna avere parsimonia nell’utilizzarli visto che siamo un Ente in evidenti difficoltà economiche, sull’orlo del dissesto finanziario.”
  • Parcheggi fascia costiera: no autorizzazioni no party.

    Dal 2012 viene effettuato il servizio di gestione della sosta lungo la fascia costiera nelle aree gravate da usi civici tra i comuni di Eboli e Battipaglia.
    Il nostro Ente ha richiesto l’autorizzazione allo svolgimento del servizio e dal 2012 al 2014, con apposita delibera di giunta, Battipaglia ha dato positivo riscontro.
    Dall’anno 2015 sino ad oggi, cioè da quando si è insediata l’allegra “band” targata Cariello, risulta agli atti che non sia mai stata rilasciata l’autorizzazione e che, dunque, l’attività di parcheggio è stata effettuata senza alcun titolo ed in maniera illegittima.
    Addirittura non risulterebbero versate le somme che le ditte succedutesi nel tempo avrebbero dovuto liquidare al comune di Battipaglia, per una somma complessiva di circa 13.200 euro.
    Due consiglieri comunali di Battipaglia del gruppo Forza Italia, Valerio Longo e Gerardo Zaccario hanno deciso di vederci chiaro, dopo le plurime anomalie, presentando questa interrogazione comunale.
    Ricordiamo che anche per il biennio 2017-2018, allo stato, non risulta rilasciato alcun titolo abilitativo.
    Attendiamo gli sviluppi della vicenda, con la speranza che non sorgano ulteriori contenziosi che potrebbero pagare, come al solito, gli onesti contribuenti.
    Senza dimenticare i recenti blitz dei Carabinieri al municipio eburino, con l’acquisizione di numerosi documenti afferenti la tematica in oggetto, e l’attività di indagine avviata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.
    La gestione dilettantistica ed improvvisata della macchina amministrativa non può e non deve essere un motivo per scaricare sui cittadini le proprie responsabilità.
  • ZTL nel Centro Storico: basta perdite di tempo!

    Sono trascorse varie campagne elettorali e, puntualmente, viene meno un impegno preso dalle amministrazioni che gestiscono la cosa pubblica:la zona a traffico limitato nel centro antico di Eboli.
    Vale la pena ricordare che nell’anno 2011 vengono affidati ed eseguiti lavori per l’installlazione della segnaletica,delle telecamere e dei server, finalizzati a rendere operativo il sistema di limitazione del traffico che garantirebbe fruibilità pedonale e grande mobilità per i residenti.
    Con ben quattro interrogazioni comunali, succedutesi nel tempo, abbiamo messo in evidenza che sono state spese ingenti risorse pubbliche (circa € 250.000,00) per finanziare il progetto e che nonostante gli annunci, ad oggi la situazione non è cambiata.
    Soldi pubblici mal spesi per il momento, vista la mancata attivazione.
    Abbiamo chiesto se qualche operatore dei numerosi ristoranti oppure gli stessi residenti avessero protocollato note ufficiali per chiedere il rinvio dell’avvio informatico, ma è stato risposto di no.
    Allora i ritardi della classe politica e della burocrazia non possono condizionare la vita dei residenti.
    L’Assessore al ramo, nella risposta allegata, ha garantito che questo sistema verrà attivato in via sperimentale durante il periodo estivo ed entro fine anno si avrà il funzionamento definitivo.
    Attendiamo gli sviluppi.
    In caso di ulteriore inerzia,però e come già preannunciato, non esiteremo di inviare la documentazione alla Corte dei Conti per far luce su quanto accaduto e dichiarato

  • Eboli non è a misura di disabile.

    Stamani si è svolto un flash mob dinanzi gli uffici dei Servizi Sociali e del Piano Sociale di Zona di Eboli.

    Hanno preso parte il gruppo giovanile di Forza Italia, il capogruppo Damiano Cardiello e la Sig.ra Federica Zabotti, rappresentate del mondo dei disabili.

    Eboli non è una Città a misura di disabile. Abbiamo segnalato questa vergognosa ed imbarazzante situazione nei primi giorni di gennaio 2017. In risposta l’Assessore Lenza ha dichiarato pubblicamente in data 12 gennaio che “Se entro tre mesi il Comune non provvederà ad installare l’ascensore a Palazzo Massajoli mi dimetto”.

    Bene, sono trascorsi 100 giorni dal fantomatico annuncio e i risultati sono i seguenti: Lenza si tiene stretto la poltrona, il Sindaco è totalmente indifferente alla vicenda e pensa ad altro, il disability manager non lo abbiamo più sentito e i disabili, oltre le persone anziane con problemi di deambulazione, sono impediti nell’accedere ad un servizio minimo essenziale, pur pagando onestamente le tasse.

    Eppure in un bilancio da 107.000.000 di euro non è impresa titanica reperire circa 40.000 euro per l’installazione di questo ascensore, anzi. Potrebbero, ad esempio, ottenerli eliminando le spese per pagare un collaboratore Staff Sindaco che ci costa 14.000 euro lordi annui!!

    Stasera in sede di bilancio presenteremo un apposito emendamento, visto che nei capitoli di spesa e nel Documento Unico di Programmazione non vi è alcun riferimento a questa fondamentale opera, tesa peraltro a restituire dignità ai diversamente abili.

    Invece i disagi restano immutati.

    Quegli uffici vanno immediatamente spostati e riportati alla sede centrale, senza ulteriori ritardi.

    Ricordiamo ai cittadini che sono stati trasferiti per far spazio alla Soget che non paga un euro per il fitto dei locali comunali a via Ripa.

    Siamo pronti ad intraprendere altre iniziative tese a supportare questa battaglia di civiltà che non ha alcun colore politico.
    Auspichiamo che vengano presi opportuni provvedimenti, in caso contrario continueremo a porre la tematica in rilievo.”

Pagina 1 di 3123