• Ballottaggio: non tradiremo il mandato popolare.Libertà di scelta ai nostri elettori.

    La coalizione che ha sostenuto il candidato sindaco Damiano Cardiello, dopo la riunione tenutasi ieri e con una scelta all’unanimità, ritiene doveroso precisare quanto segue.

    “Nel ringraziare il nostro elettorato per il sostegno ricevuto, con ben 2500 consensi pari all’ 11,7%, invitiamo tutti i cittadini ad andare a votare in quanto è in gioco il futuro amministrativo della nostra Città.
    Il voto è un diritto ma anche un dovere e non possiamo restare a guardare mentre gli altri decidono le sorti degli ebolitani, dunque parteciperemo attivamente.
    Lasceremo libertà di scelta ai nostri elettori, poichè per noi la ‪#‎coerenza‬, la ‪#‎dignità‬ e il ‪#‎rispetto‬ del mandato popolare vengono prima di ogni poltrona.
    Crediamo che i cittadini valuteranno chi incarna al meglio valori come ‪#‎legalità‬, ‪#‎democrazia‬ e ‪#‎trasparenza‬, scegliendo nel segreto dell’urna il Sindaco più adatto per: dare impulso allo sviluppo urbanistico, riportare al centro dell’agenda politica la questione sicurezza e rilanciare il commercio locale.
    Vigileremo sugli atti amministrativi proposti e vaglieremo con responsabilità quelli di grande respiro per la nostra Città.”

  • Ultima chiamata per un vero cambiamento.

    Ieri sera si sarebbe dovuto svolgere un confronto pubblico moto atteso e in Piazza della Repubblica: qual migliore occasione per far capire agli ebolitani chi sono gli interlocutori del prossimo governo locale. Invece, Cariello e Cuomo scappano dal confronto, hanno una paura tremenda di rimanere a casa per cinque anni. Avranno capito che ad ogni confronto pubblico perdono voti e contestualmente hanno mancato di rispetto a tutti gli elettori.Siamo certi che fare l’opposizione non gli farà male.
    La nostra campagna elettorale si sta per concludere, domani incontreremo i residenti delle ultime zone del nostro territorio che abbiamo battuto palmo a palmo (Centro storico,loc. Casarsa, loc. Boscariello,loc. Epitaffio,loc. Fiocche, loc. Campolongo, loc. Aversana, loc. Corno d’Oro, loc. Santa Cecilia, Rioni Molinello, Pescara e Paterno, Area Industriale, area mercatale) mentre venerdì in Piazza della Repubblica chiuderemo la campagna elettorale alla presenza dei “Sindaci del fare” Aliberti e Di Giorgio,
    In quest’ultima settimana abbiamo informato i cittadini delle false promesse e del curriculum politico dei nostri avversari.
    E’ arrivata l’ora di mandarli a casa perchè non solo hanno preso in giro gli ebolitani ma anche perchè hanno ricoperto ogni carica politica locale senza dare frutti concreti per la nostra Città.
    Saremo la vera sorpresa di questa tornata elettorale, porteremo un cambiamento radicale sia nella gestione amministrativa che nella formazione di una più seria classe dirigente.

     

  • Operazione #listepulite: la nostra credibilità.

    Entro pochi giorni concluderemo le liste della nostra coalizione.
    Con questa operazione ci giochiamo letteralmente la faccia.
    Sono mesi che invochiamo un rinnovamento di qualità della classe dirigente, con donne, uomini e profili della società civile che diano finalmente un contributo per la propria Città.
    Non possiamo fallire questo obiettivo.
    I requisiti per potersi candidare al consiglio comunale con ‪#‎damianocardiellosindaco‬ sono pochi ma importanti: avere a cuore Eboli e non il proprio portafogli; essere persone serie e perbene; dare un contributo fattivo per la propria Città.
    I cittadini dovranno valutare con attenzione i nostri nomi ma anche quelli inseriti dai nostri avversari per capire da che parte sta la ‪#‎coerenza
    , l’#etica, la #professionalità.
    Sfidiamo pubblicamente i nostri avversari a fare meglio di noi.

    Siamo convinti che gli ebolitani risveglieranno la coscienza, premiando il nostro gruppo e non quello composto da trasformisti dell’ultima ora e vecchie glorie della politica ebolitana.

  • La fascia costiera mai più zona di serie b.

    Il candidato sindaco illustra la quarta priorità programmatica.
    “Sono trascorsi circa quindici anni dagli abbattimenti operati dalla giunta Rosania. Le amministrazioni che si sono susseguite nel tempo avevano promesso che Eboli sarebbe diventata la Rimini del Sud Italia, con strutture ricettive, turismo e folle di bagnanti durante il periodo estivo.
    Spiace constatare che la realtà è un’altra: orde di stranieri fuori controllo, stipati in “lagher” da gente senza scrupoli;prostitute che prendono servizio fin dalle prime ore del mattino; strade di collegamento, diventate vere e proprie mulattiere; micro discariche ovunque; una fascia pinetata abbandonata a se stessa.
    Tutto questo è il risultato dell’indifferenza e della mala gestio targata Rosania-Cariello prima e Melchionda-Cicia dopo. Una zona di serie b isolata dal tessuto cittadino e con preoccupanti fenomeni di
    degrado sociale.
    I residenti sono letteralmente inferociti, costretti a vivere con il coprifuoco dopo le 19.00 serali.
    Abbiamo un dovere: ripristinare la legalità in quelle zone, ridare dignità a chi ci vive e bonificare le zone inquinate.
    Per farlo, occorre più sicurezza, maggiori controlli e una comunicazione costante con i residenti.
    Avvieremo l’iter per uscire dal segmento SIC ( sito di interesse comunitario) per attrarre investimenti, anche stranieri, ma nel mentre presdisporremo quanto necessario per affidare le concessioni demaniali rimanenti; effettuare pattugliamenti congiunti con tutte le forze dell’ordine presenti in Città e garantire il rispetto della legge.
    Inoltre, per quanto concerne la fascia pinetata, nei prossimi giorni lanceremo la nostra proposta per valorizzarla.
    Una nuova visione della politica, una nuova visione della fascia costiera.”

  • La sicurezza tornerà al centro dell’agenda politica

    ” Sono anni che la nostra Città verso in uno stato di insicurezza pubblica. Lo avvertono i cittadini, lo avvertono i commercianti, lo avvertono le persone comuni.

    La sicurezza per noi rappresenta un bene pubblico e necessariamente deve tornare al centro dell’agenda politica.
    Troppe volte abbiamo assistito alla totale indifferenza dei livelli istituzionali nei confronti della problematica in oggetto, troppe volte ci siamo trovati davanti ebolitani disperati per i furti subiti presso il proprio domicilio
    E’ giunta l’ora di ripristinare la legalità e contrastare la microcriminalità in maniera forte.
    Convocheremo, con cadenza mensile, un tavolo interforze per dar il via libera a pattugliamenti congiunti che avranno come finalità quella di far capire che neanche un centimento del territorio deve restare isolato dai controlli.
    Verrà compiuto il censimento vero degli stranieri “stipati” nei lagher del centro storico, ridando dignità ai residenti e alle attività di ristorazione della zona.
    Implementeremo la videosorveglianza attiva h24 con trenta nuovi “occhi”, dislocandoli nei punti critici della città, attingendo a fondi regionali.
    La fascia costiera, che attualmente è diventata una zona di serie b dove fin dal mattino le prostitute prendono servizio, sarà oggetto di controlli a tappeto settimanali.
    Eboli non è il paese dei balocchi e la microcriminalità dovrà capire che si è chiuso un ciclo.
    Con una città più sicura avremo maggiore afflusso di persone pronte a spendere nei nostri negozi e più serenità per i nostri cittadini.

  • Appalti a km 0: più rispetto per le nostre ditte.

    Non abbiamo assolutamente intenzione di entrare in polemiche sterili,  che caratterizzeranno una campagna elettorale “avvelenata” fatta di stoccate personali e non di critica politica.
    Oggi illustriamo alla cittadinanza la seconda proposta programmatica.

    Si tratta di un nuovo modo di approcciarsi rispetto gli appalti, in assoluta compatibilità con la normativa nazionale e comunitaria esistente.

    Appalti a chilometro zero  sintetizza una nuova logica amministrativa, tesa a premiare la territorialità delle ditte. Questo regolamento consente, per i lavori con importo di gara fino a 500.000€, di invitare dieci imprese che abbiano sede legale in Eboli.

    E’ un evidente sostegno per le imprese locali, particolarmente colpite dalla crisi economica, che rappresenta un pilasto programmatico per la nostra coalizione. Una disciplina per le gare di appalto pubblico che, a determinate condizioni di qualità ed efficienza, favorisca le ‪#‎dittebolitane‬, evitando gli errori del passato ( con ditte del napoletano che compivano lavori di scarsa qualità).

    #‎appaltiakm0‬ per garantire a tutti i cittadini solo il meglio dei servizi, renderà maggiormente responsabili le imprese locali che si sentiranno protagoniste “in casa”. Così facendo saranno immediate le ricadute occupazionali, poichè in Città una politica per contrastare la disoccupazione non è stata mai messa in atto. Siamo convinti che con strumenti simili daremo una boccata di ossigeno agli imprenditori ebolitani e lanceremo un segnale incentivante per la predisposizione di lavori altamente qualitativi.”

  • Far ripartire l’edilizia: un dovere.

    Stiamo assemblando un programma snello ma concreto, che mira a far crescere la nostra città e ridisegnare intere fette di territorio.
    Come già detto in precedenza abbiamo sei priorità e una di queste è rappresentata dall’urbanistica.

    Il piano regolatore generale voluto dall’allora giunta Rosania-Cariello ha di fatto bloccato lo sviluppo ad Eboli; non vengono costruite più abitazioni e le gru sono diventate, nel corso degli anni, un ricordo.

    I nostri obiettivi sono e restano i seguenti: salvaguardare il suolo da un consumo eccessivo; rispettare l’ambiente; stop alle varianti su zona agricola; via libera ad una perequazione urbanistica tanto auspicata ma mai ottenuta. Il tutto, tenuto conto della perdurante crisi del mercato immobiliare, si concretizza con una cura shock che serve a ridare ossigeno all’intero comparto edilizio: l’abbassamento della pezzatura minima per edificare.

    Moltissimi residenti delle zone periferiche, ma soprattutto chi aveva intenzione di costruire casa per esigenze familiari,  hanno dovuto fare i conti con un limite invalicabile: 27.000 metri quadri per poter costruire. Al di sotto di questa porzione di terreno non è stato possibile sviluppare nessuna abitazione, se non qualche deposito agricolo ( con successivo cambio di destinazione d’uso).

    Portare a 10.000 metri quadri il limite minimo per la costruzione di una casa è un dovere.
    Contestualmente evitiamo inutili colate di cemento, salvaguardando l’ambiente e dando un segnale importante in tema di consumo del suolo. Questa misura è stata valutata in maniera approfondita dai nostri tecnici e ritenuta realizzabile.
    Eboli Tavola 2.2 Proiezioni territoriali del PSC
    Evidenti sarebbero le conseguenze occupazionali: se riparte l’edilizia, si mette in moto una catena lavorativa che inevitabilmente porta molti disoccupati del settore a rimettersi in gioco, senza dimenticare le tante ditte presenti sul territorio che finalmente potrebbero avere una boccata d’ossigeno.
    Siamo convinti che solo con una cura shock potremo rilanciare questo settore in crisi

  • Cos’è la Politica

    Una volta un amico mi ha chiesto cosa fosse per me la Politica. Così, di punto in bianco. La domanda sembrava semplice, ma la risposta lo era un po’ meno. Non che non ci avessi mai pensato, ma volevo essere sicuro della risposta. Così mi sono trovato a pensarci un po’ su. Per me la politica è dedizione e servizio al cittadino. Un soggetto politico, di conseguenza, non è un’entità nascosta che riemerge solo durante il periodo elettorale per fare false promesse, bensì una realtà concreta in cui il cittadino possa identificarsi. La Politica è uno strumento che deve far sentire i tutti attori principali della cosa pubblica e non meri esecutori dei politici e per questo motivo trasparenza e legalità devono essere i suoi pilastri portanti.

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    Se denunci ti conviene

    A marzo abbiamo presentato il regolamento a sostegno dei cittadini e degli imprenditori vittime di usura e/o estorsione. Eboli è la prima città in provincia di Salerno a dotarsi di uno strumento simile. Agevolazioni fiscali quinquennali per chi denuncia e un fondo di solidarietà ad hoc nel bilancio comunale; il tutto affiancato da un iter burocratico (entro 60 giorni) snello che consente alla vittima di non rimanere solo. Un progetto che premia chi ha coraggio e si ribella. #addiopizzo