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  • Parcheggi in centro città: affare per il privato o bidone per l’Ente?

    E’ la domanda che si pone il capogruppo azzurro in merito i parcheggi ad Eboli.

    ” Il ruolo di consigliere comunale di opposizione consente di avere un’idea chiara di cosa sia la macchina comunale e condividere con la cittadinanza dati fondamentali al fine di comprendere le dinamiche contabili dell’Ente.
    Succede che l’amministrazione comunale decide di rendere gran parte del centro cittadino zona a pagamento per la sosta delle autovetture.
    L’obiettivo per Cariello e compagni è quello, neanche velato, di generare introiti da poter gestire.
    Sulla scarsa oculatezza e mancanza di pianificazione nelle spese, poi, abbiamo un’idea chiara che, visto l’argomento in oggetto, rimandiamo alla prossima puntata.
    Il 14 marzo 2018 l’Ente ha sottoscritto con la società Pubbliparking di Caserta un contratto per la gestione delle aree di sosta del centro cittadino fino al 2022.
    La concessione ha un valore Iva esclusa pari ad € 4.630.400,00.
    Il capitolato speciale dell’appalto all’art. 5 prevede espressamente:

    “ Nei contratti di concessione la maggior parte dei ricavi di gestione del concessionario proviene dalla vendita dei servizi resi al mercato. Tali contratti comportano il trasferimento al concessionario del rischio operativo come definito all’art. 3 comma 1 lett. z) del codice, legato all’espletamento di tutti i servizi richiesti.

    A fronte della remunerazione derivante dalla gestione del servizio di sosta a pagamento, il concessionario e tenuto a corrispondere un canone di concessione in favore del comune di Eboli, costituito dalle seguenti due aliquote:

    1. al15%del valore della concessione, indicato al precedente art. 3, fissato a base di gara e oggetto di offerta
    2. al10%dell’eventuale maggiore introito derivante dalla gestione, rispetto al valore della concessione indicato al precedente art. 3, non oggetto di offerta.

    Il canone non è soggetto a IVA.

    Il versamento dell’aliquota di cui al punto 1 del canone dovrà avvenire annualmente con la seguente modalità:

    • il 50% dell’importo offerto entro il 30 gennaio dell’anno di competenza
    • il 50% rimanente entro il 30 settembre dell’anno di competenza

    Il versamento dell’aliquota di cui al punto 2 del canone dovrà avvenire entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, previa presentazione di apposita documentazione di dettaglio degli incassi. In caso di ritardo si applicheranno gli interessi nella misura prevista dalla legge”.
    La ditta casertana, avendo offerto una percentuale del 4.95% in rialzo rispetto a 15% del valore della concessione posto a base di gara, ha l’onere di versare nelle casse comunali la cifra pari ad € 145.789,40, circa 12.149,12 mensili.
    La puntualità sarebbe d’obbligo, visto che ai malcapitati automobilisti anche pochi minuti di ritardo possono valere una multa, con tutte le relative conseguenze.

    Abbiamo preso carta e penna per richiedere una verifica dei pagamenti incassati dal Comune di Eboli e abbiamo scoperto che: per l’anno 2018 la società casertana ha corrisposto all’ente euro 87.000 circa a fronte dei € 109.341 per nove mesi di gestione della sosta, mentre per l’anno 2019 solo 22.000 rispetto al 50% previsto del totale da versare entro il 30 gennaio del corrente anno, pari ad € 72.894,70.

    Ci chiediamo come sia possibile che queste inadempienze non vengano contestate dagli uffici preposti.
    Ci chiediamo, inoltre, perchè della vicenda sino ad oggi nessuno tranne noi ne abbia mai parlato.
    A queste domande ne aggiungiamo altre che rivolgiamo a Cariello, integranti un’apposita interrogazione comunale: perchè entro il 31 gennaio 2019 la società suddetta non ha versato il 50% dell’importo offerto, come da capitolato speciale; se l’ufficio Patrimonio ha diffidato la stessa al pagamento o ha avviato azione di escussione della garanzia fideiussoria; come è stata calcolata l’intera quota per l’anno 2018.
    Il tutto al fine di capire meglio se questa concessione sia remunerativa le casse comunali o per il privato.

  • Eboli Patrimonio Srl: società in liquidazione o carrozzone politico?”

    “Dalla documentazione consegnata in vista della discussione sul bilancio 2019 è emerso un quadro di spese ingenti per una società in liquidazione.
    Stiamo parlando dei conti della Eboli Patrimonio Srl, riferimento dell’Ente in tema di alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare.
    Tralasciando il mancato raggiungimento dell’ obiettivo sociale, vista l’inconcludenza delle azioni messe in campo praticamente dalla sua fondazione e le frenetiche riunioni per giungere ad un accordo transattivo con l’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena, era nostro dovere approfondire quei “numeri” riportati nei documenti contabili.
    Per questo motivo abbiamo espressamente richiesto con nota di accesso agli atti i seguenti documenti:

    • Consulenze legali e tecniche affidate dalla società Eboli Patrimonio S.r.l. in liquidazione, negli anni 2015-2016-2017-2018, a professionisti esterni;
      2) Fatture di liquidazione a società affidatarie di lavori di manutenzione degli immobili ricadenti nel patrimonio della Eboli Patrimonio S.r.l. in liquidazione dal 2015 ad oggi.
      3) Aggiornamento Perizia Estimativa affidata alla società ICM PROGETTAZIONI e contestuale fattura di liquidazione.

    Dopo un mese dalla richiesta, il liquidatore della società Ing. Pinto in data odierna ha consegnato quanto richiesto e il quadro merita una dettagliata analisi.
    Emerge in primis che gran parte delle entrate derivanti dai fitti dei locali Hispalis, caserma Guardia di Finanza e Carabinieri, vengono spesi per i compensi al liquidatore, pagamento IMU e tributi, oltre oneri finanziari.
    Nulla di strano per il liquidatore che deve principalmente terminare le pratiche relative ai creditori, procedere alla chiusura della stessa, con la stesura del bilancio finale e l’eventuale attivo del piano di riparto.
    Quello che però fa riflettere e non poco, sono i soldi spesi per consulenze esterne sia legali che tecniche oltre che per interventi di manutenzione degli immobili ricadenti nel patrimonio.
    Il triennio di riferimento è 2015-2017 e il totale di questi costi ammonta a oltre € 120.000, così ripartiti:
    Anno 2015          Anno 2016           Anno 2017      Totale
    Manutenzione Fabbricati 25.986,94        € 22.271,00          € 18.650,00    € 66.903,00
    Consulenze Legali               7.250,00        €   6.110,00         €   7.945,06    € 21.305,00
    Consulenze Tecniche        €
    15.110,00        €   9.617,00          €  7.300,00    € 32.030,00

    Sorgono alcune domande a cui, speriamo, verranno forniti chiarimenti: ad esempio con quali criteri vengono scelti i professionisti o le ditte incaricate e perché vengono spesi fondi per decine di consulenze esterne.
    Andrebbe poi capito come e perché per gli affidamenti diretti nel settore manutenzione sia stata scelta una ditta costituita solo due mesi prima l’esecuzione dei lavori richiesti.
    Ed infine, perché non viene effettuata una gara unica per la manutenzione delle Caserme di Guardia di Finanza e Carabinieri, dando ulteriore dignità alle forze dell’ordine presenti e operanti sul territorio comunale.
    Tutti quesiti che verranno vagliati, speriamo con urgenza, innanzi la Commissione Controllo e Garanzia che ha competenze di approfondimento specifiche.
    Intanto avvertiamo la sensazione di aver fornito dati che sino ad oggi nessuno aveva mai spulciato e che gli ebolitani hanno il dovere di conoscere perché attinenti alla vita amministrativa e politica della nostra Città.

Bio

BioDamiano CardielloSindaco di Eboli

Classe '85, ebolitano e libero professionista. Giovane certo, ma anche determinato, pragmatico e soprattutto coerente.



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