• Eboli Patrimonio Srl: società in liquidazione o carrozzone politico?”

    “Dalla documentazione consegnata in vista della discussione sul bilancio 2019 è emerso un quadro di spese ingenti per una società in liquidazione.
    Stiamo parlando dei conti della Eboli Patrimonio Srl, riferimento dell’Ente in tema di alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare.
    Tralasciando il mancato raggiungimento dell’ obiettivo sociale, vista l’inconcludenza delle azioni messe in campo praticamente dalla sua fondazione e le frenetiche riunioni per giungere ad un accordo transattivo con l’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena, era nostro dovere approfondire quei “numeri” riportati nei documenti contabili.
    Per questo motivo abbiamo espressamente richiesto con nota di accesso agli atti i seguenti documenti:

    • Consulenze legali e tecniche affidate dalla società Eboli Patrimonio S.r.l. in liquidazione, negli anni 2015-2016-2017-2018, a professionisti esterni;
      2) Fatture di liquidazione a società affidatarie di lavori di manutenzione degli immobili ricadenti nel patrimonio della Eboli Patrimonio S.r.l. in liquidazione dal 2015 ad oggi.
      3) Aggiornamento Perizia Estimativa affidata alla società ICM PROGETTAZIONI e contestuale fattura di liquidazione.

    Dopo un mese dalla richiesta, il liquidatore della società Ing. Pinto in data odierna ha consegnato quanto richiesto e il quadro merita una dettagliata analisi.
    Emerge in primis che gran parte delle entrate derivanti dai fitti dei locali Hispalis, caserma Guardia di Finanza e Carabinieri, vengono spesi per i compensi al liquidatore, pagamento IMU e tributi, oltre oneri finanziari.
    Nulla di strano per il liquidatore che deve principalmente terminare le pratiche relative ai creditori, procedere alla chiusura della stessa, con la stesura del bilancio finale e l’eventuale attivo del piano di riparto.
    Quello che però fa riflettere e non poco, sono i soldi spesi per consulenze esterne sia legali che tecniche oltre che per interventi di manutenzione degli immobili ricadenti nel patrimonio.
    Il triennio di riferimento è 2015-2017 e il totale di questi costi ammonta a oltre € 120.000, così ripartiti:
    Anno 2015          Anno 2016           Anno 2017      Totale
    Manutenzione Fabbricati 25.986,94        € 22.271,00          € 18.650,00    € 66.903,00
    Consulenze Legali               7.250,00        €   6.110,00         €   7.945,06    € 21.305,00
    Consulenze Tecniche        €
    15.110,00        €   9.617,00          €  7.300,00    € 32.030,00

    Sorgono alcune domande a cui, speriamo, verranno forniti chiarimenti: ad esempio con quali criteri vengono scelti i professionisti o le ditte incaricate e perché vengono spesi fondi per decine di consulenze esterne.
    Andrebbe poi capito come e perché per gli affidamenti diretti nel settore manutenzione sia stata scelta una ditta costituita solo due mesi prima l’esecuzione dei lavori richiesti.
    Ed infine, perché non viene effettuata una gara unica per la manutenzione delle Caserme di Guardia di Finanza e Carabinieri, dando ulteriore dignità alle forze dell’ordine presenti e operanti sul territorio comunale.
    Tutti quesiti che verranno vagliati, speriamo con urgenza, innanzi la Commissione Controllo e Garanzia che ha competenze di approfondimento specifiche.
    Intanto avvertiamo la sensazione di aver fornito dati che sino ad oggi nessuno aveva mai spulciato e che gli ebolitani hanno il dovere di conoscere perché attinenti alla vita amministrativa e politica della nostra Città.

  • Mentre Cariello festeggia, le tasse aumentano.

    La pressione fiscale nazionale e quella locale stanno soffocando gli ebolitani onesti ( che pagano e hanno sempre versato il dovuto), mentre l’Amministrazione comunale sperpera soldi pubblici per staffisti e feste di piazza.
    E’ quanto emerge dalla seduta di consiglio comunale svolta poche ore fa, dove restano sostanzialmente ai massimi di legge le tariffe Irpef ( aliquota comunale), IMU e TASI, mentre aumenta il tributo TARI sui rifiuti.
    Eboli ha aderito nel 2013 al piano pluriennale di riequilibrio finanziario e, a causa della mala gestio degli anni passati, potrà uscire solo nel 2023.
    Ragion per cui tutte le componenti comunali dovranno rimanere aumentate, ma la tariffa sui rifiuti, se accompagnata da una buona politica, potrebbe diminuire.
    Non succede con Cariello e compagni, visto che da quando si sono insediati non solo hanno fatto flop per il mancato abbassamento della TARI, ma non sono riusciti a portare a termine neanche le gare di gestione del sito di compostaggio e di quella della raccolta differenziata con gravi ripercussioni sui cittadini.
    Infatti, l’appalto pubblico per la raccolta rifiuti per responsabilità politiche palesi emerse in commissione controllo e garanzia, è stata “ritardata” a causa della maggioranza che ha dettato degli indirizzi da seguire che, in ultimo, si sono rivelati fatali.
    Tanto è vero che quella gara è stata annullata su parere dell’ANAC e, ad oggi, nonostante annunci da marinaio dell’Assessore delegato Masala, non è stata ancora pubblicata.
    Le conseguenze sono serie per le tasche degli ebolitani: paghiamo un servizio a peso d’oro senza possibilità di riduzioni e con un totale di proroghe liquidate che arrivano alla stratosferica somma di 18.000.000 euro.
    Il tutto mentre la percentuale della raccolta differenziata resta ampiamente sotto la soglia di legge. Attualmente siamo al 55% ben lontani dal 65% e in calo rispetto l’anno scorso.
    Aumentano i sacchetti grigi e si differenzia meno e voi come state contrastando questo decremento?
    Con una campagna pubblicitaria “AMO EBOLI” che anzichè essere a carico della ditta affidataria risulta a carico della cittadinanza con una spesa di 35.000 euro!
    L’altro appalto per la gestione del sito di compostaggio è fermo innanzi al Tar Salerno e non si capisce quale soluzione adotterà nel mentre il Comune di Eboli, vista anche la possibilità di appello al Consiglio di Stato.
    Risultato anch’esso penalizzante: i cittadini continuano a pagare centinaia di migliaia di euro per conferire la frazione organica da loro stessi prodotta e in una struttura pubblica del Comune di Eboli.
    Un paradosso inaccettabile che non vede azioni risolutive alle porte.
    Le tariffe Tari 2019, in allegato, mostrano ulteriori aumenti rispetto l’anno 2018 e con qualche esempio cerchiamo di spiegarlo ai lettori.
    Prendiamo un’abitazione da 80 metri quadri, in cui vivono una coppia di giovani, nel 2018 hanno versato di TARI 268,57 euro, nel 2019 dovranno versare 279,30 euro, con un aumento di 11 euro. Altro esempio, una casa un po’ più grande di 100 metri quadri dove vive una coppia con un bambino, 3 persone, nel 2018 ha versato 350,71, mentre nel 2019 verserà 355,43.
    Veniamo alle zone periferiche: per una coppia di novelli sposi in abitazione di 60 mq nel 2018 la Tari era pari ad € 210,51 mentre nell’anno corrente risulta di € 224,84, con 14 euro di aumento.
    Per una casa occupata da 3 persone di 80 metri quadri nel 2018 venivano corrisposti 281.84 euro, nel 2019 invece 292,39 euro, con aumento di 11 euro.
    Per un appartamento di 100 mq con 5 persone se fino all’anno scorso la Tari costava 408.43 euro ora siamo a 420.42, con dodici euro in più.
    Per le attività commerciali gli aumenti sono minori ma garantiti.
    In consiglio comunale hanno avuto anche il barbaro coraggio di chiedere il voto delle opposizioni sul testo!!
    Insomma, ad un anno esatto dalle elezioni comunali, l’amministrazione comunale imbottita di transfughi mette le mani nelle tasche dei cittadini e peggiora le condizioni di vita degli ebolitani.”

  • Lo staff da Casa Bianca raddoppia. Cariello e la sua “band” sono senza vergogna.

    Aumentano le ore di lavoro ai collaboratori dello Staff da “Casa Bianca“ del Sindaco, mentre impenna la disoccupazione giovanile ebolitana.
    Dal 2016 al 2020 gli ebolitani stanno assistendo impotenti allo sperpero di danaro pubblico messo in atto dagli amministratori comunali, pari a circa 130.000 euro,  per 3 sole unità esterne (due staffisti ed un portavoce) scelte su stretta indicazione del Sindaco.
    A questo si aggiunge un altro tassello di simile gravità.
    Infatti è notizia di ieri che con delibera di giunta n. 78 l’amministrazione comunale ha deciso di aumentare da 18 a 30 le ore settimanali (pari all’83,33% dell’orario di lavoro a tempo pieno) degli staffisti Silvana Scocozza e Vito Leso, per una spesa ulteriore per il settore personale pari ad € 20.131,36.
    Una ulteriore conferma dello spreco di soldi pubblici per un servizio che potrebbe essere garantito, con pari professionalità, da personale interno.

    Durante il consiglio comunale del 21 marzo 2013 gli allora consiglieri comunali di opposizione, usarono toni da stadio per attaccare l’amministrazione Melchionda rea di aver assunto una sola staffista con un compenso di circa 22.000 euro.
    Per farvi un’idea di cosa affermarono, vi proponiamo lo stralcio di alcuni passaggi presenti nel verbale di seduta.

    Cariello tuonò: “ … è la verità dire che avete aumentato al massimo le tasse, e contemporaneamente date uno schiaffo a questa città. Neanche il tatto politico e istituzionale di non fare l’atto in questo momento, dove da due mesi ci sono 30 lavoratori che stanno occupando in modo pacifico il Comune di Eboli, e stanno occupando in modo propositivo, voi fate un atto di delibera di Giunta, dove spendete 22 mila euro per un incarico di staff del Sindaco. È fuori luogo.”

    Vecchio lo seguì a ruota: “ Io ritengo che quella delibera sia uno schiaffo alla miseria, ai cittadini, a questi lavoratori che stanno protestando. Ditemi che sono populista, ditemi quello che volete. Questa è la mia opinione!”

    Ora, possiamo capire che passare dalla minoranza alla gestione del potere abbia influito e fatto cambiare idea su questo ed altri argomenti (!), ma la domanda che si pongono i cittadini e a cui attendiamo impazienti una risposta è: non provano vergogna?
    Abbiamo una grande occasione per mandarli a casa, tra poco più di un anno, e siamo certi che i cittadini non se la faranno scappare.”

  • Furto ufficio Anagrafe: troppi lati oscuri. Cariello venga a riferire in aula.

    Il primo pensiero avuto, subito dopo il prelievo delle carte di identità e timbri comunali, è andato alla video sorveglianza cittadina.
    Un sistema più volte al centro di polemiche per il malfunzionamento e che, alla luce di quanto avvenuto, sarebbe stato dirimente per dare un identikit ai malviventi.
    Ancora una volta constatiamo, con grande sconforto, che nonostante le migliaia di fondi pubblici spesi le telecamere esterne non erano funzionanti.
    Ma vi è di più.
    In una interrogazione comunale urgente depositata in data 9 dicembre 2018 , a firma di chi vi scrive, parlando degli accessi domenicali agli uffici comunali proprio nell’ingresso posteriore del Municipio, abbiamo posto l’attenzione su chi materialmente fosse in possesso delle chiavi per accedervi e sul perchè gli occhi della video sorveglianza fossero stati spostati dall’inquadratura degli ingressi.
    E’ stato l’Assessore Busillo a rispondere affermando, nella seduta del 29 gennaio 2019, che ” le telecamere sul lato posteriore del Municipio sono state direzionate in modo da non puntare verso l’ingresso posteriore, la stessa cosa è avvenuta anche per l’ingresso anteriore del palazzo e per tutti gli ingressi nei quali vi era la presenza di personale dipendente appunto, in quanto non possono essere riprese né le entrate e le uscite del personale, questo dopo segnalazione dei sindacati e dopo svariati incontri, le telecamere infatti dopo essere state rimosse dall’interno del palazzo di città, sono state anche direzionate in modo da non puntare nelle direzioni che sono state dichiarate sensibili.”
    Appare dunque evidente che il palazzo di Città non è assolutamente sorvegliato dagli apparati di sorveglianza pubblica.
    I malviventi, quindi, non avevano alcuna forma di contrasto per il loro ingresso. Ma la cosa più preoccupante è che siano entrati senza segni di effrazione, cosa gravissima.
    Come sia stato possibile farlo non è dato saperlo.
    A questo vanno aggiunti ulteriori spunti riflessivi.
    Inoltre, leggiamo dalla stampa, che finanche la cassaforte contenente i circa 4.000 euro trafugati, non risulta essere scassinata bensì comodamente aperta.
    A cosa servano le 1000 carte di identità e timbri comunali è difficile immaginarlo, a causa degli svariati usi che potrebbero farne.
    Resta da capire quali ricadute ci saranno in termini di privacy dei dati sensibili, visto che anche i pc potevano tranquillamente essere trafugati e solo per chiara scelta dei malfattori non sono stati portati via.
    Il Sindaco che non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito, sarà “costretto” politicamente a risponderne in consiglio comunale perché abbiamo provveduto a depositare urgente interrogazione comunale a risposta orale in consiglio comunale ( allegata).
    Lo invitiamo a chiarire tutta la vicenda presto e, al contempo, restiamo a disposizione delle forze dell’ordine per eventuali dettagli sul nostro operato politico in tema.

  • Piovono pietre “gialle” su Cariello e Ginetti.

    Il capogruppo azzurro interviene a seguito della nota diramata dalla Soprintendenza di Salerno.

    “Le opere di pavimentazione nel centro storico di Eboli,quali migliorie dei lavori di costruzione del Centro Polifunzionale SS Cosma e Damiano, sono state autorizzate dalla Soprintendenza di Salerno con nota n.1066 del 16/01/2017, con la seguente prescrizione: “CHE GLI INTERVENTI SIANO EFFETTUATI SOLO CON TECNICHE E MATERIALI TRADIZIONALI UTILIZZANDO LE PIETRE CALCAREE INDICATE NELLA SCHEDA TECNICA ALLEGATA AL PROGETTO (PIETRA DI BERAT)”.Accade, però, che qualche politico locale indica alla ditta operante di posare altre pietre di colore giallo che non ci azzeccano un bel niente con il valore storico e la bellezza del nostro cuore antico.In pratica solo in Largo Potifredo viene usata la pietra di Berat come prescritto,mentre lungo le restanti tre tratte, ovvero Via Domenico Romano, Vico IV Rua, Largo porta Santa Sofia, la pavimentazione risultava difforme alla condizione posta.Intanto il cantiere chiude per fine lavori e la ditta saluta i residenti.A fine novembre, dopo aver incontrato i comitati civici, decidiamo di scrivere allo stessa #Soprintendenza e al  Ministero per i beni culturali​ per capire perché a Eboli le leggi non vengano rispettate.La tanto attesa risposta è arrivata ieri e,  come potrete leggere nel corpo principale dell’avvio del procedimento, non lascia spazio ad interpretazioni o ulteriori perdite di tempo: quelle pietre gialle vanno rimosse senza se e senza ma, pena il riesame dei titoli autorizzativi rilasciati.Insomma non un fulmine a ciel sereno ma un atto dovuto nei confronti di dilettanti allo sbaraglio che adesso, per il tramite degli uffici, dovranno rimediare allo sfregio inflitto alla autenticità storica di quei tratti.
    Per la serie: il centro storico non è #casa vostra.
    Adesso attendiamo l’inizio della rimozione delle pietre gialle volute dalla politica e mai autorizzate dalla Soprintendenza.

    Cliccando qui sotto troverete il documento completo:
    https://www.damianocardiello.it/wp-content/uploads/2019/02/EBOLI_AMMINISTRAZIONE_COMUNALE_Prot_3456_12_02_2019.pdf

  • Parcheggi in litoranea: siamo alle comiche finali. Di Benedetto si dimetta.

    P

    Sembra di stare su “Scherzi a parte”, noto programma televisivo dove i colpi di scena si susseguono a ripetizione con un’unica regia finalizzata al divertimento di chi assiste allo spettacolo.
    E’ il caso della nota e a dir poco grottesca vicenda della sosta in litoranea.
    La regia politica del Vice Sindaco Di Benedetto getta nel caos gli uffici e inizia davvero ad assumere tratti preoccupanti.
    Eppure sono trascorsi solo tre giorni dal consiglio comunale svolto proprio sul tema, con le rassicurazioni avute in aula circa l’accordo con la città di Battipaglia per ottenere il nullaosta.
    Nulla di tutto ciò, anzi.
    Tutto come previsto dalle opposizioni, è stata concessa la seconda proroga del servizio ma la cosa che fa ancora più riflettere è che il tratto di Via Scirè risulta messo a bando in pari data con il termine delle offerte in scadenza per il 15 febbraio 2019!
    Parliamoci chiaro: non si era mai visto che un’arteria venisse messa a bando poi sospeso ( non annullato!) e dopo qualche mese la stessa strada fosse oggetto di altro appalto pubblico.
    In pratica ad oggi sussistono ben due gare aventi ad oggetto la sosta di Via Scirè, con evidenti ricadute legali e amministrative.
    Ma procediamo con ordine.

    Nel mese di ottobre 2018 è stata indetta procedura aperta per l’affidamento della concessione per la gestione delle aree di sosta della zona litoranea e connessi servizi per la fruizione balneare, per la annualità 2019/2021.
    Di Benedetto e gli uffici si accorgono, con ritardo perdurante visto che lo stiamo evidenziando da anni, che parte delle aree interessate, risultano gravate da uso civico a favore della collettività di Battipaglia, giusta Ordinanza del Commissario per la liquidazione degli usi civici in Napoli del 23/3/1939.
    Si tuffano nel vuoto e arriva lo stop da parte dei tecnici di Battipaglia, con annessa figuraccia pubblica del Vice Sindaco provocata dalla Segretaria comunale dello stesso Ente che smentisce categoricamente qualsiasi tipo di nullaosta rilasciato in favore di Eboli. 
    Corrono ai ripari e sospendono la gara senza indicare un termine.
    Arriva la prima proroga del servizio fino al 31 gennaio che rappresenta un falso clamoroso: basti pensare che nel capitolato speciale 2017/2018 era stato scritto a caratteri cubitali “ALLO SCADERE DEL CONTRATTO NON E’ PREVISTA ALCUNA PROROGA”.
    E da stamani, con la determina n. 179 del 31/01/2019 l’Ing. Rossi ha prorogato nuovamente il servizio di gestione solo lungo la via Scirè per un ulteriore mese, con un canone di concessione pari a € 4500,00 per il Comune di Eboli a fronte di incassi stimati pari a € 15.000 per il privato, come scritto nel capitolato speciale.
    Dunque, il tratto citato viene sottratto al bando originario e con determinazione n. 178 del 31/1/2019 incluso in nuova procedura aperta di durata bimestrale, nel mentre regna sovrano la totale confusione amministrativa.
    Rivolgiamo un accorato appello al Vice Sindaco di Eboli: avventurarsi in questo percorso tecnico non solo sta gettando nel caos gli uffici, ma sta costando caro alla Città in termini di pianificazione e programmazione.
    Dimettersi in questo momento sarebbe un gesto pubblico apprezzabile e che ridarebbe credibilità alla politica intera.
    Lo faccia presto, noi le saremo grati.”

  • Un 2018 ricco di sprechi di denaro pubblico. Cariello e compagni persevereranno ancora?

    I capigruppo di Forza Italia ed Eboli 3.0 intervengono a seguito dell’incarico esterno pubblicato.

    “L’anno 2018 oramai è terminato e verrà ricordato dagli ebolitani come un periodo di grandi spese effettuate dal Comune, con risultati risibili.
    Basti ricordare lo staff da “Casa Bianca” di cui Cariello si è dotato, con ben due staffisti e un portavoce che pesano sulle casse comunità oltre 130.000 euro fino a fine legislatura oppure le spese folli per gli eventi natalizi che dal 2015 ad oggi son costate oltre 240.000 euro.
    Senza dimenticare fondi a pioggia per associazioni culturali e piccole festicciole di piazza.
     Come si evince dagli atti allegati, la giunta Cariello non si smentisce e continua a dilapidare risorse economiche per attività che potrebbero essere condotte internamente dagli uffici comunali.
    E’ il caso dell’incarico di supporto giuridico-amministrativo al Rup per l’intervento di “progettazione, realizzazione e gestione di un intervento di trasformazione urbana in località “Porta San Giovanni” con apporto di capitali privati.
    Oltre 12.000 euro di soldi pubblici affidati alla società Project Finance 4.0 srl, con sede in Salerno alla via Giacomo Costa n. 7, per “l’inquadramento normativo della fattispecie, alla predisposizione degli atti propedeutici e successivi alla gara di appalto nonché alla assistenza nella predisposizione di eventuali atti, elaborati e progetti da sottoporre alla approvazione degli organi di vertice dell’Amministrazione per l’intervento in oggetto“.
    Un pugno in faccia alla professionalità interna degli uffici comunali, che dispongono di risorse umane altamente qualificate ma non vengono tenuti in considerazione dall’amministrazione comunale.
    Inoltre, con la delibera di giunta comunale n. 259 del 28/06/2018, la giunta ha affidato “l’incarico della progettazione del progetto di riqualificazione urbana “Area Porta San Giovanni”, al responsabile dell’area posizione organizzativa “Urbanistica ed Edilizia”, che potrà attuarlo anche attraverso un concorso di idee che definisca sia l’opera architettonica che la modalità attuativa (finanziamento pubblico o project financing), prevedendo anche che sia verificata la possibilità di ampliamento degli spazi della Stazione Centrale.”
    Invece, nella delibera di giunta comunale n. 457 del 06/12/2018, su proposta di Cariello, l’amministrazione comunale ha inteso procedere con apporto di capitali privati senza più richiamare il concorso di idee precedentemente evidenziato.
    Dunque, non vi è stata alcun concorso di idee e la scelta è stata effettuata su precisa proposta del Sindaco.   
    La nostra preoccupazione è data dalla persistente incapacità ad amministrare la cosa pubblica, nonostante le richieste di investimento privato, da parte di dilettanti politici allo sbaraglio che non hanno a cuore le sorti di importanti zone della nostra Città.
    E’ il caso del  project financing ricadente nell’ex area Pezzullo, fermo da anni e senza alcuno sbocco politico ed amministrativo alle porte, salvo qualche contenzioso legale che potrebbe avviarsi tra non molto.
    Ma vi è di più.
    Per giustificare l’affidamento diretto alla società esterna, nella determina n. 2630 del 27/12/2018 a firma dell’Ing. Barrella, si legge che “l’Amministrazione comunale con delibera di G.C n.457 del 6.12.2018, nell’ottica di potenziare il rapporto con gli operatori privati al fine di sgravare gli uffici comunali di incombenze ed attività e al contempo proseguire mediante affidamento a soggetti con particolare competenza e professionalità nella progettazione, realizzazione e gestione di opere e lavori pubblici“.
    Tutto ciò è falso perchè nell’atto richiamato non vi è alcun riferimento ad affidamenti esterni, neanche tra le riga.
    Questo ovviamente non potrà passare inosservato e meriterà una apposita interrogazione comunale, con riserva di adire le vie legali per la tutela dell’interesse pubblico.  
    Restiamo convinti del fatto che i progetti di respiro urbano, in grado di tracciare le linee guida essenziali per lo sviluppo del nostro territorio, possano e debbano essere oggetto di lavoro prettamente interno da parte degli uffici comunali, con conseguenti risparmi economici per gli ebolitani senza perdere possibilità di finanziamenti.”

  • Bando per accoglienza immigrati: pronti ad aprire tre centri accoglienza ad Eboli. Cariello dica NO!

    immigrazione

    I capigruppo di opposizione Luigi Guarracino, Fido Santo Venerando e Damiano Cardiello commentano l’ipotesi di nuovi arrivi in Città.

    “Siamo molto preoccupati ma allo stesso tempo pronti a investire il Ministero dell’Interno, con il coinvolgimento dell’intera popolazione, se le notizie diffuse dagli organi di stampa venissero confermate.
    La Prefettura di Salerno ha pubblicato sul proprio sito istituzionale, in data 22 novembre 2018, il verbale di aggiudicazione della gara aperta per la conclusione di accordo quadro con più soggetti economici per l’affidamento per quattro mesi (con previsione di proroga come per legge) del servizio di accoglienza e dei servizi connessi a favore dei cittadini extracomunitari richiedenti protezione internazionale. L’importo messo a gara è pari a 18.111.600,00 euro, Iva esclusa.
    Scorrendo la graduatoria risultano messi a disposizione 2.626 posti nell’intera Provincia di Salerno, in 35 Comuni.
    La nostra Città avrebbe garantiti ulteriori 150 posti che si sommano ai circa 300 già esistenti, senza dimenticare un numero di veri e propri “fantasmi” che sono presenti nelle zone periferiche perché mai censiti. 
    Infatti, leggiamo di un raggruppamento temporaneo di imprese con capofila una Onlus di Eboli che ha proposto 635 posti, tra cui 125 nel park hotel Il Principe, a confine tra i comuni di Eboli ed Olevano. Un’altra società cooperativa sociale di Salerno ha previsto ulteriori 33 posti, di cui 15 in località Campolongo nella struttura “Casa Betlemme”, mentre omologa società di Battipaglia ha messo a disposizione 176 posti, tra cui 10 in Via Acqua dei Pioppi II, traversa 13, presso la Casa di Milly ad Eboli.
    A seguito dell’aggiudicazione del bando pubblico, in data 6 dicembre si è tenuto un incontro presso la Prefettura di Salerno.
    Al centro del dibattito la questione-migranti in sede di comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.
    A quanto pare erano presenti gli amministratori locali di Acerno, Battipaglia, Bellizzi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano e Pontecagnano Faiano, il commissario prefettizio di Montecorvino Pugliano nonché i vertici provinciali delle Forze di Polizia.
    Assente il Sindaco Cariello, probabilmente impegnato negli ultimi preparativi della corsa del trenino natalizio, corsa a cui ha partecipato in pompa magna.
    Eboli ha sempre mostrato sensibilità in termini di accoglienza ma ora è arrivato il momento di dire basta al grande business che gira intorno a tale problematica.
    Bene ha fatto l’attuale Governo attraverso il Decreto-sicurezza cambiando principio e dinamiche dell’accoglienza, ma occorre di più.
    Presenteremo apposita interrogazione comunale per sapere: quali strutture sarebbero in procinto di aprire battenti per l’accoglienza dei migranti in Città; quali motivi spingono il Sindaco a rimanere estraneo alla vicenda; perchè la popolazione è stata tenuta all’ oscuro di tutto; se il centro di accoglienza migranti in località Epitaffio è definitivamente escluso dalla nuova mappatura proposta della Prefettura di Salerno.”
    Eboli, 12/12/2018

    Luigi Guarracino
    Gruppo Misto

    Fido Santo Venerando
    Gruppo Eboli 3.0

  • Parcheggi in litoranea: bando sospeso! Di Benedetto chieda scusa e si dimetta.

    Verrebbe da dire: lo avevamo detto e preannunciato.
    Verrebbe da pensare: si rendono conto dell’ennesima figuraccia istituzionale?
    Nulla di tutto questo, cari concittadini.
    Il perchè va ricercato nel nostro ruolo di consiglieri comunali di opposizione che amano la propria Città.
    Soltanto una settimana fa, in un consiglio comunale avvelenato da offese e insinuazioni personali rivolte ai consiglieri comunali di opposizione, vi avevamo raccontato una delle più tristi pagine della politica ebolitana che ha fatto emergere in tutti i suoi dettagli la “questione morale ” che attanaglia questa maggioranza.
    Che la tematica appalti, affidamenti diretti e proroghe sia un tema caldo ce ne siamo accorti dal nervosismo lampante di Sindaco e Vice Sindaco.
    Oggi, arriviamo a un clamoroso sviluppo della vicenda legata in particolare ai parcheggi in fascia costiera, ma vale la pena ripercorrere le tappe dell’iter procedurale adottato.
    Il Comune di Eboli dal 2015 mette a bando la concessione della sosta delle autovetture lungo la fascia costiera, includendo alcune aree gravate da usi civici ricadenti nel confine con la vicina Battipaglia, senza aver ottenuto mai un’autorizzazione per farlo.
    Il gruppo Forza Italia evidenzia a più riprese questa anomalia, ma Cariello e gli uffici si mostrano poco consapevoli dei rischi legali celati dietro tali scelte.
    Arriviamo al bando pubblicato il 31 ottobre 2018 e alle polemiche di questi giorni.
    E’ proprio il Vice Sindaco che innesca la più autolesionista e memorabile delle uscite pubbliche politiche negli ultimi trent’anni: annuncia di aver avuto una “autorizzazione” dal Comune di Battipaglia nel 2017, ma viene immediatamente smentito pubblicamente dal Segretario Comunale della stessa Città.
    L’inizio di un incubo.
    A questo punto arriva la richiesta unanime delle opposizioni di dimissioni immediate dalla carica.
    Un gesto che avrebbe ridato serenità e credibilità all’Ente.
    Perfino Cariello si smarca affermando ” la questione è nelle mani degli Uffici”.
    Durante il consiglio comunale di pochi giorni fa, il Vice Sindaco, perde letteralmente le staffe, additando i consiglieri comunali di opposizione con offese gratuite, attacchi personali squallidi, insinuazioni diffamanti, il tutto per difendere la poltrona e l’operato degli Uffici.
    Con la determina n. 2365, pubblicata ieri dal Resp. del Settore Patrimonio nonchè RUP, l’incubo si materializza nuovamente.
    Infatti l’appalto pubblico in corso avente ad oggetto la concessione della sosta lungo la litoranea per il triennio dal 2019 al 2021, viene SOSPESO IN AUTOTUTELA ai sensi dell’art. 21 quater legge 241/90!
    Resta il mistero sul perchè non siano stati indicati i termini di sospensione, visto che la norma richiamata sia molto chiara nel merito.
    Nel mentre, rimaniamo sconcertati dall’approssimazione con cui è stata gestita l’intera vicenda.
    Chiediamo a Di Benedetto e Cariello, un sussulto di dignità: abbandonino le poltrone e diano agli ebolitani la possibilità di scegliere una classe dirigente che ha a cuore le sorti della Città.
    Si dimettano senza se e senza ma, evitando un accanimento politico che non avrebbe più senso.
    Saremo noi i primi firmatari di un apposito consiglio comunale monotematico per approfondire questo incubo che non sta garantendo sonni tranquilli al Vice Sindaco, con l’auspicio che quel ruolo venga presto abbandonato per sopraggiunti limiti di decenza politica

  • Cariello ipnotizzato dal Villaggio di Babbo Natale, perde i fondi per la videosorveglianza.

    Il capogruppo azzurro analizza la graduatoria emanata dal Ministero dell’Interno.

    La graduatoria del bando per contributi volti a dotare i Comuni di impianti di videosorveglianza, varata dal Ministero dell’Interno secondo quanto previsto da decreto sicurezza DL 14/2017, articolo 5, è stata resa disponibile nella giornata di ieri sul sito dello stesso dicastero.
    I criteri per la stesura della graduatoria sono stati l’indice di delittuosità della provincia, l’indice comunale, l’incidenza dei fenomeni di criminalità diffusa registrati nell’area urbana da sottoporre a videosorveglianza, l’entità numerica della popolazione residente, la richiesta di finanziamento in rapporto con il cofinanziamento messo a disposizione dal Comune.
    Le risorse disponibili sono pari a 37.000.000 di euro che serviranno a finanziare i primi 428 Comuni in graduatoria.
    Le richieste sono state in totale 2246 ed Eboli si è classificata 2067esima!
    Mentre si parlava di questo, il “cerimoniere” Cariello presentava il cartellone degli eventi natalizi, ipnotizzata dal trenino in centro e dal Villaggio di Babbo Natale.
    Manco il tempo di sfregarsi le mani per un selfie d’autore sotto le luminarie in Piazza della Repubblica, che è giunta l’ennesima doccia fredda in tema di finanziamenti extra comunali.
    Dopo la perdita dei contributi per la manutenzione scolastica ( vale la pena ricordare che Cariello è anche Assessore Provinciale con delega all’edilizia scolastica), quelli per Matera capitale della cultura 2019, quelli per il fondo di rotazione pluriennale delle infrastrutture, quelli per il bando aree degradate e senza dimenticare esclusioni clamorose come dalle aree di crisi industriale e dalle zone economiche speciali, restiamo a bocca asciutta anche in tema di videosorveglianza.
    L’inadeguatezza e l’improvvisazione amministrativa campeggiano nella “band” dei dilettanti allo sbaraglio che governa il Municipio ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Eboli si è classificata nelle retrovie della graduatoria, nonostante avesse un incidenza della criminalità “elevata”, ha racimolato solo 32,66 punti con attribuzione massima di punteggio nella casella “delittuosità comune”.
    Il che fa capire ancora di più da chi siamo governati, nonostante la sicurezza sia il punto debole di questa amministrazione comunale.
    Il Ministero dell’Interno lo ha capito e non ha finanziato un solo euro al progetto presentato per l’importo pari a € 263.500,00.
    Il paragone con i comuni limitrofi lascia senza parole: la vicina Battipaglia, in posizione 1757, ha ottenuto un cofinanziamento del 10% sull’importo richiesto pari ad € 193.660,00, pur avendo gli stessi indici della nostra Città.
    Il comune di Bellizzi, posizionato 1488esimo, ha ottenuto un cofinanziamento del 15% sul totale pari ad € 258.007,98, nonostante un punteggio per “delittuosità comune” inferiore al nostro e pari a 18.91.
    Stesso discorso vale per la città di Campagna, con posizionamento 1725 e che su € 225.522,76 richiesti ha ottenuto un cofinanziamento del 10%, pur avendo un punteggio per “delittuosità” pari a 17.48.
    Ed è meglio terminare qui con i paragoni, perché il confronto sarebbe impietoso.
    Basti pensare a comuni del casertano o napoletano che registrano finanziamenti ottenuti rispetto punteggi di delittuosità assai inferiori ai nostri oppure la città di Pagani che con 18.43 punti dello stesso requisito ha ottenuto un finanziamento del 8.50% del progetto totale pari a 176.916,52.
    Esigue sono le speranze di scorrere la graduatoria, vista la penuria di finanziamenti ministeriali e la posizione raggiunta da Cariello.
    Mentre la maggioranza attende l’accensione delle luminarie natalizie, resta da capire come e quando l’intero sistema di videosorveglianza cittadino tornerà a funzionare, nonostante centinaia di migliaia di soldi pubblici spesi.
    L’amministrazione Cariello, ancora una volta, si dimostra incapace, inadeguata e improduttiva per l’attrazione di fondi extra comunali.”