• Piano casa e sviluppo del territorio: si alla pianificazione ma con rispetto della legalità.

    Doveva essere un provvedimento teso a indirizzare gli uffici preposti ed invece trattasi di vere e proprie linee attuative che distruggono l’eventuale pianificazione e programmazione urbanistica del territorio.
    Come forze di opposizione alla peggior giunta della storia ebolitana, presenti in aula abbiamo votato contro un testo che rappresentava un obbrobrio giuridico.
    Eppure, nel nostro piccolo, abbiamo tentato di modificare il testo in meglio con l’apporto di emendamenti tesi ad evitare modifiche ad personam delle normative sovracomunali.
    L’arroganza del primo cittadino e la mancanza di dialogo istituzionale hanno avuto la meglio, rispetto i buoni propositi.
    Volevamo evitare la delocalizzazione di volumetrie in zone disomogenee, ad esempio, con occhio al consumo di suolo che nella nostra Città è diventato una vera e propria piaga.
    Volevamo dare maggior libertà di sviluppo agli investitori dell’area industriale aumentando l’indice del 20% sino al 50%, dotando così le realtà imprenditoriali di uno strumento di grande ampliamento del proprio lotto, evitando le assegnazioni dirette fatte dal Sindaco negli ultimi mesi.
    Insomma, abbiamo fatto la nostra parte formulando proposte ma la maggioranza ha voluto premiare operazioni urbanistiche nebulose, favorendo interessi speculativi che monitoreremo di mese in mese.
    Vedremo quanti centri per anziani sorgeranno in Città, quanti fabbricati in zone rurali verranno abbattuti per essere ricostruiti in altre zone e chi sono i proprietari che usufruiranno di questa normativa di favore.
    Per i nostri gruppi consiliari la legalità è prioritaria nell’azione amministrativa e deve essere non solo predicata sui giornali di regime, ma messo in atto anche con questi provvedimenti.
    Non è avvenuto con il testo approvato che include tra le aree di possibile delocalizzazione anche quelle agricole ( zona E) e quelle già oggetto di approvazione dei piani urbanistici attuativi.
    La cosa che preoccupa maggiormente, però, è la miopia politica di Sindaco e allegra “band”, che dimenticano, volutamente, gli ultimi venti anni di gestione che li ha visti protagonisti.Giova ricordare, infatti, che il vecchio piano regolatore è stato voluto da quell’amministrazione rossa che Cariello rappresentava bene con fondi a pioggia all’associazionismo, concerti di Khaled in piazza e cittadinanza onoraria alla terrorista Baraldini.
    La possibilità di dialogo sul Piano Urbanistico comunale è stata stracciata da un regolamento molto invasivo, scritto non da tecnici professionisti del settore, che mai avrebbero avallato certe scelte, ma dalla politica di bassa lega rappresentata al meglio dall’allegra “band” al governo del territorio.
    Continueremo a rappresentare le istanze dei liberi cittadini, degli imprenditori e di tutto il comparto dell’edilizia ma non accettiamo lezioncine stucchevoli da parte di chi, in tempi passati, si oppose solo per interessi di parte ad altre ipotesi di sviluppo ( Housing Sociale in loc. Fontanelle)”.

    Nell’apprendere della nota stampa a firma del duo Merola-Domini, comprendiamo bene che su questa tematica vi siano forti interessi speculativi in gioco.

    Il consigliere Domini che interveniene in merito al regolamento afferente le nuove disposizioni del Piano Casa, non ci soprende.
    Basti pensare che è in prima persona ad occuparsi di progettazione, dunque, facile capire la grande “voglia” di dire qualcosa in merito.

    Vorremmo capire, invece, perchè per ovvi motivi di opportunità non si è astenuto dalla votazione.
    Vorremmo capire, inoltre, perchè sono state incluse le zone agricole e quelle oggetto di recenti approvazioni dei piani urbanistici attuativi nelle “delocalizzazioni”, visto che anche la parte tecnica nelle vesti dell’Ing. Barrella ha definito tali scelte “dettate dalla politica”.
    Vorremmo capire, infine, che idee hanno sui provvedimenti aventi ad oggetto il tema della legalità.
    Collezionare decine di visite delle forze dell’ordine e contestuali acquisizioni documentali, non è un buon motivo per stare sereni.
    Si rendano conto che sta per finire il tempo della ricreazione politica, perchè noi consiglieri comunali di opposizione continueremo a vagliare ogni singolo documento solo per l’interesse della comunità e non per giochi di potere.”
  • Area S. Antonio: contratto non firmato e nubi all’orizzonte. Valorizzazione al palo.

    Stiamo tentando di comprendere il ritardo da parte degli uffici comunali nella stipula di un regolare contratto, a seguito di aggiudicazione di gara ad evidenza pubblica.

    Non riusciamo a dare risposte logiche a questa incredibile vicenda, che per chi legge vale la pena riassumere.
    Con delibera di giunta comunale 305 del 13/11/2012 vengono dati gli indirizzi per lo svolgimento della gara pubblica del 30/10/2013, avente ad oggetto la gestione in concessione dell’area sita in loc. S. Antonio di Eboli (SA);

    Unica partecipante alla gara risulta essere la più vecchia società sportiva di Eboli la “Asd Atletica Ebolitana”.

    Con verbale di gara del 5/11/2013 viene aggiudicata provvisoriamente l’area a tale società con un importo di euro 240,10 di canone mensile da corrispondere al Comune di Eboli (SA) e nell’anno 2014 con determinazione del settore patrimonio del 15/04/2014 viene comunicato alla società l’aggiudicazione definitiva unitamente ad un nuovo crono programma dei lavori da realizzare all’interno e una polizza fideiussoria.

    A tale aggiudicazione,però, non segue una regolare stipula del contratto che, ad oggi, non risulta ancora sottoscritto dalle parti.

    Nel mentre la politica farnetica e gli uffici restano in silenzio, con il trascorrere del tempo, nel mese di febbraio 2015, si registrano numerosi danni all’area in oggetto, tra cui la caduta di alberi, rottura del cancello d’ingresso e verso la fine dello stesso anno avviene un episodio ancora più preoccupante, ovvero l’incendio doloso del container sito all’interno della struttura e ricadente nella concessione comunale;

    Anno nuovo e stessa musica, perchè nel 2016, vengono distrutti i servizi igienici, viene raso al suolo il locale adibito a bar e trafugate le recinzioni.

    Ad oggi, ogni bene ricadente nell’area, rispetto al bando e alla planimetria originaria, è andato quasi tutto completamente distrutto.
    Tale situazione mina la credibilità dell’Ente comunale, visto che si tratta dell’unico caso di gara, aggiudicata regolarmente e con fideiussione presentata, che non viene sottoscritta previo contratto.
    Le perdite economiche per il Comune di Eboli sono ingenti, basti pensare che tutti gli investimenti e migliorie, oltre il mancato incasso del canone mensile, potrebbero entrare a far parte del patrimonio pubblico e al servizio della cittadinanza.

    L’area è in balia di vandali, di parcheggiatori abusivi durante le manifestazioni realizzate nelle vicinanze e senza una copertura assicurativa tale da risarcire, eventualmente, qualche malcapitato cittadino per un sinistro, che in queste condizioni, sarebbe facilmente realizzabile.
    Nell’interrogazione comunale abbiamo chiesto al primo cittadino: 1) quali motivazioni spingono la Resp. del Settore Patrimonio a non stipulare regolare contratto con l’associazione sportiva Asd Atletica Ebolitana; 2) perché l’ area è abbandonata e senza controllo alcuno da parte dell’Ente; 3) se, a seguito della vandalizzazione, l’importo del contratto sarà rivisto dagli uffici comunali; 4) quali utili provvedimenti vorrà intraprendere la S.V. per porre rimedio a tale incresciosa situazione, da cui derivano danni erariali.
    Se ad Eboli vengono garantite situazione di perfetta illegalità, vedi Spartacus,perchè questa società, proprio perchè condotta e partecipata da uomini liberi, non può avere diritto ad entrare in possesso dell’area regolarmente aggiudicata?”

  • Lo spreco senza fine dei soldi pubblici.

    Avviata la procedura per assumere un altro staffista per il Sindaco, con scadenza il 2 agosto.

    Lo stipendio ammonta a €14.351 lordi annui fino al termine del mandato (57.000€ totali), che si sommano a quelli già impiegati per retribuire il primo collaboratore esterno.
    Non ci stancheremo mai di dirlo, questi fondi potevano essere destinati a disoccupati ed opere di pubblica utilità,invece daranno luogo alla forma più becera di clientelismo.
    In due anni hanno avuto il coraggio e la sfrontatezza di procedere ad una doppia assunzione che non ha precedenti nella storia della politica ebolitana.
    Nel secondo bando, rispetto quello di novembre 2016, spunta anche una favorevole valutazione per la laurea in scienze della comunicazione rispetto le altre.
    E il merito dove è andato a finire?
    Perchè non procedere con una commissione di valutazione che esamini curricula e oralmente i candidati?
    Perchè non attingere alle risorse interne, visto che personale con categoria C il Comune ne ha ben 48, di cui 8 C1?
    Gli Ebolitani versano le tasse e loro li utilizzano così, questa è la realtà.
    Sono senza vergogna, ma proprio per questo interpelleremo tutti gli organismi contabili per capire se ci sono margini tecnici tali da ostacolare e al fine di evitare queste inutili liquidazioni.
    Di denaro pubblico nelle casse ne abbiamo poco e va scrupolosamente utilizzato, evitando forme di spesa simili.
    In un video la nostra denuncia alla cittadinanza:

    https://www.facebook.com/DAMIANO.CARDIELLO.OFFICIAL.PAGE/?ref=bookmarks

  • Area Pip:le assegnazioni dirette non si fermano. Anzi raddoppiano

    Poche settimane fa abbiamo informato la cittadinanza delle plurime assegnazioni dirette messe in atto su input del Sindaco.
    Pensavamo che a seguito dello scandaloso metodo gestionale,le gare pubbliche avessero avuto la meglio.
    Invece si continua ad usufruire dell’articolo 17 di un anacronistico regolamento comunale per ostacolare la concorrenza imprenditoriale.
    Questa volta ci occupiamo di due lotti assegnati originariamente alla società Il Segno,poi revocati dal Comune di Eboli, ma con un ricorso al Tar Salerno pendente presentato dalla stessa società originariamente assegnataria.
    I giudici amministrativi dovranno decidere se la revoca è stata legittima oppure no.
    Nel mentre accade l’inverosimile e cioè che quelle aree sono state assegnate direttamente,senza espletamento di una gara pubblica,alla società Motta.
    Facile intuire che tale scelta potrebbe comportare ulteriori contenziosi per l’Ente.
    Ci chiediamo e attendiamo la risposta dal primo cittadino:
    1)perché non avete atteso l’esito del giudizio amministrativo pendente?

    2)se l’Ente soccombe,quei lotti come e a chi verranno affidati?

    3) chi pagherà i danni di eventuali sentenze sfavorevoli?

    4)perché non è stata svolta una regolare gara ad evidenza pubblica per garantire trasparenza ma soprattutto concorrenza imprenditoriale,visto che potenzialmente chiunque avrebbe potuto avere interesse al possibile acquisto?

    Queste domande verranno trattate nella prossima interrogazione comunale che presenteremo domani.
    Allo stesso tempo riteniamo che non ci siano margini di ascolto ed invieremo tutta la documentazione alle Autorità competenti per gli accertamenti di rito.

     

  • Progetto Benessere Giovani:Eboli ancora a secco di fondi. Si collezionano figuracce.

    Sembra di stare su “Scherzi a parte”, invece, con documenti alla mano il Sindaco e la sua “band” stanno vivendo una sorta di perfetto incubo.
    Questa volta a farne le spese sono i giovani ebolitani.
    Infatti, con burc del 03/07/2017 la Regione Campania ha pubblicato l’elenco degli Enti ammessi al finanziamento e quelli esclusi.
    L’Ente sovracomunale aveva promosso la linea di intervento “Organizziamoci” che mira a sensibilizzare ed accompagnare i giovani dai 16 ai 35 anni alla cultura d’impresa, alla loro autonomia e all’acquisizione di esperienze e competenze utili a favorire la loro crescita personale, la cittadinanza attiva e la conoscenza dei territori e a dare spazio alle loro propensioni artistiche e creative.
    L’Avviso era rivolto a partenariati tra soggetti pubblici, associazioni giovanili, altri soggetti senza scopo di lucro e imprese per lo svolgimento di laboratori rivolti ai giovani attraverso l’utilizzo di spazi pubblici multifunzionali messi stabilmente a disposizione dei giovani.
    Il finanziamento complessivo ammonta a € 10.000.000 a valere sul POR Campania FSE 2014 – 2020.
    Capofila del partenariato sono i Comuni, in forma singola o associata, che hanno nella propria disponibilità uno spazio destinato ad attività polivalenti giovanili. Il partenariato doveva prevedere la partecipazione di almeno un’associazione giovanile.
    Il risultato della gestione Cariello-Busillo è eloquente: punteggio 66/100 e Eboli esclusa, senza dimenticare le polemiche legate al mancato confronto con il Forum della Gioventù locale.
    Basti pensare che la vicina Battipaglia ha ottenuto € 150.000, senza dimenticare comuni molto più piccoli che hanno avuto il via libera regionale ( Oliveto Citra, Olevano sul Tusciano, Contursi Terme).
    Ma, dopo questa ennesima bocciatura, c’è da riflettere su un dato politico devastante: Cariello ha tradito il mandato elettorale voltando le spalle al popolo di centro destra che lo ha eletto, trasmigrando con De Luca e candidandosi con Canfora alla Provincia, a guida PD.
    L’obiettivo era quello di ottenere non solo maggiori risorse finanziarie, in nome della “filiera istituzionale”, ma anche un deciso placet in vista di altre scadenze elettorali.
    Ad oggi, nonostante abbia fatto sprofondare la Città in un degrado socio-economico, i risultati parlano chiaro: 0,00€ ottenuti da finanziamenti regionali e/o comunitari.
    Cosa dovremmo pensare, rivolgendo la mente al passato, dell’allora sindaco Melchionda che, coerentemente con le sue idee politiche, non ha mai abbandonato il proprio partito di elezione?
    Dati alla mano, con Stefano Caldoro Presidente ( giunta di centro destra), Eboli è stata attenzionata dal 2010 al 2014 con circa 15.500.000 € di opere pubbliche, frutto di progetti finanziati dalla Regione e che adesso stanno consentendo di aprire numerosi cantieri nei quartieri.
    E allora non resta che prendere atto dell’improvvisazione con cui si sta amministrando la nostra Città e riunire le forze d’opposizione per liberarla da un malgoverno dedito ai tagli di nastro anzichè interessarsi delle problematiche reali.

  • Bando aree urbane degradate: ennesimo flop della band Cariello. In due anni 0 euro di fondi extracomunali attratti.

    Il bando, rivolto al risanamento delle periferie dei comuni italiani, nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate ha stabilito le modalità e la procedura per la presentazione, da parte dei comuni, di progetti di riqualificazione, costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonchè al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.
    Non appena insediati, Cariello e la sua “band” annunciarono l’iniziativa tesa ad inglobare il Centro Polisportivo Spartacus nel progetto.
    Negli anni addietro e con il silenzio dell’attuale amministrazione
    si è potuto constatare come all’interno della struttura siano state realizzate dai privati numerose opere abusive; l’allaccio delle forniture idriche – elettriche continua ad essere intestato al Comune, con spese a carico della cittadinanza ed  il contratto di affidamento è scaduto da anni senza alcuna proroga.
    Nonostante ciò, è stato deciso di inserirlo nel progetto e inviarlo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Una scelta non organica e frutto di una visione miope del territorio, basti pensare che esistono molte aree degradate in Città che meriterebbero maggiore attenzione dai livelli istituzionali.
    Ebbene questa idea non è piaciuta neanche alla commissione aggiudicatrice.
    E’ notizia di pochi giorni fa, infatti, che si è conclusa
    la fase istruttoria dell’iniziativa lanciata dal Governo nella Legge di Stabilità 2015 tramite il DPCM del 15 ottobre 2015 recante “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.
    Su 451 inseriti in graduatoria, la città di Eboli si è classificata “appena” 250esima superata finanche da Comuni molto più piccoli per densità abitativa e con un misero punteggio pari a 30/100 (ALLEGATO).
    Con il DPCM del 6 giugno 2017, in corso di pubblicazione in GU, sono stati finanziati i primi 46 progetti inseriti nell’elenco con 79 milioni di euro.
    Dopo l’esclusione dalle aree di crisi industriale, la non ammissione ai finanziamenti comunitari per la progettazione 2014-2020, l’esclusione del progetto Matera 2019, questa è l’ennesimo flop che conferma la gestione dilettantistica messa in atto dai trasformisti al governo della Città.
    Si badi bene che il Centro Spartacus, bene pubblico ricadente nel patrimonio comunale, è stato oggetto di attenzione da parte della Commissione Controllo-Garanzia:
    Dai controlli messi in atto si è potuto constatare come all’
    interno della struttura siano state realizzate dai privati numerose opere abusive; l’allaccio delle forniture idriche ed elettriche continua ad essere intestato al Comune, con spese a carico della cittadinanza ed infine il contratto di affidamento è scaduto da anni senza alcuna proroga.
    Ribadiamo la necessità di avviare un’opera di moralizzazione per recuperarne il possesso pubblico, avviando ad horas una gara pubblica per garantire concorrenza, trasparenza e legalità dell’azione amministrativa.

  • L’affare randagismo non si ferma. Intervenga la magistratura

    ” Nei mesi scorsi abbiamo documentato che ad Eboli l’assistenza per i cani randagi è diventata un grande affare economico, comportante un vorticoso giro di denaro pubblico.

    Per questo a novembre 2016 abbiamo depositato una interrogazione comunale per mettere sotto la lente di ingrandimento i fondi comunali spesi per il ricovero degli amici a quattro zampe.
    Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro pubblici, senza peraltro procedere ad uno straccio di gara ad evidenza pubblica, per un totale ad oggi pari circa ad 1.000.000 euro!
    Dal 2009 ad oggi emerge un quadro profondamente sconcertante, partendo dal presupposto che non si comprende come siano stati  scelti i due canili ospitanti,uno in località monti di Eboli di proprietà del Comune di Salerno e l’altro del casertano di proprietà di una ditta privata.
    Eravamo convinti che dopo la nostra inchiesta questo vergognoso scandalo fosse finito. Ed invece…..
    Non solo registriamo continui pagamenti alle ditte di ricovero ma vi è di più!
    Con la determina n° 1061 del 10/06/2017, a firma del Dirigente Settore Ambiente, per dar seguito alla delibera di giunta n.13 del 20/01/2017, è stato affidato un incarico per elaborare un progetto dal titolo eloquente: “Istituzione dello Sportello per la tutela degli animali.” e con il costo a carico dei cittadini di € 5.000,00.
    Mi chiedo come sia possibile proseguire su questa strada e perchè a pagare debbano essere sempre gli ebolitani.
    A questi interrogativi c’è un solo modo per rispondere: massima #trasparenza, #imparzialità e #legalità.
    Per questi motivi, attendendo una risposta che definisca come “velenoso” il presente comunicato stampa e non essendo più margini di manovra per reindirizzare questi dilettanti allo sbaraglio, ci rivolgeremo alla magistratura competente per porre fine a questo incredibile scandalo contabile.
    Con i soldi pubblici non si scherza, ma soprattutto bisogna avere parsimonia nell’utilizzarli visto che siamo un Ente in evidenti difficoltà economiche, sull’orlo del dissesto finanziario.”
  • Parcheggi fascia costiera: no autorizzazioni no party.

    Dal 2012 viene effettuato il servizio di gestione della sosta lungo la fascia costiera nelle aree gravate da usi civici tra i comuni di Eboli e Battipaglia.
    Il nostro Ente ha richiesto l’autorizzazione allo svolgimento del servizio e dal 2012 al 2014, con apposita delibera di giunta, Battipaglia ha dato positivo riscontro.
    Dall’anno 2015 sino ad oggi, cioè da quando si è insediata l’allegra “band” targata Cariello, risulta agli atti che non sia mai stata rilasciata l’autorizzazione e che, dunque, l’attività di parcheggio è stata effettuata senza alcun titolo ed in maniera illegittima.
    Addirittura non risulterebbero versate le somme che le ditte succedutesi nel tempo avrebbero dovuto liquidare al comune di Battipaglia, per una somma complessiva di circa 13.200 euro.
    Due consiglieri comunali di Battipaglia del gruppo Forza Italia, Valerio Longo e Gerardo Zaccario hanno deciso di vederci chiaro, dopo le plurime anomalie, presentando questa interrogazione comunale.
    Ricordiamo che anche per il biennio 2017-2018, allo stato, non risulta rilasciato alcun titolo abilitativo.
    Attendiamo gli sviluppi della vicenda, con la speranza che non sorgano ulteriori contenziosi che potrebbero pagare, come al solito, gli onesti contribuenti.
    Senza dimenticare i recenti blitz dei Carabinieri al municipio eburino, con l’acquisizione di numerosi documenti afferenti la tematica in oggetto, e l’attività di indagine avviata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.
    La gestione dilettantistica ed improvvisata della macchina amministrativa non può e non deve essere un motivo per scaricare sui cittadini le proprie responsabilità.
  • ZTL nel Centro Storico: basta perdite di tempo!

    Sono trascorse varie campagne elettorali e, puntualmente, viene meno un impegno preso dalle amministrazioni che gestiscono la cosa pubblica:la zona a traffico limitato nel centro antico di Eboli.
    Vale la pena ricordare che nell’anno 2011 vengono affidati ed eseguiti lavori per l’installlazione della segnaletica,delle telecamere e dei server, finalizzati a rendere operativo il sistema di limitazione del traffico che garantirebbe fruibilità pedonale e grande mobilità per i residenti.
    Con ben quattro interrogazioni comunali, succedutesi nel tempo, abbiamo messo in evidenza che sono state spese ingenti risorse pubbliche (circa € 250.000,00) per finanziare il progetto e che nonostante gli annunci, ad oggi la situazione non è cambiata.
    Soldi pubblici mal spesi per il momento, vista la mancata attivazione.
    Abbiamo chiesto se qualche operatore dei numerosi ristoranti oppure gli stessi residenti avessero protocollato note ufficiali per chiedere il rinvio dell’avvio informatico, ma è stato risposto di no.
    Allora i ritardi della classe politica e della burocrazia non possono condizionare la vita dei residenti.
    L’Assessore al ramo, nella risposta allegata, ha garantito che questo sistema verrà attivato in via sperimentale durante il periodo estivo ed entro fine anno si avrà il funzionamento definitivo.
    Attendiamo gli sviluppi.
    In caso di ulteriore inerzia,però e come già preannunciato, non esiteremo di inviare la documentazione alla Corte dei Conti per far luce su quanto accaduto e dichiarato

  • Eboli non è a misura di disabile.

    Stamani si è svolto un flash mob dinanzi gli uffici dei Servizi Sociali e del Piano Sociale di Zona di Eboli.

    Hanno preso parte il gruppo giovanile di Forza Italia, il capogruppo Damiano Cardiello e la Sig.ra Federica Zabotti, rappresentate del mondo dei disabili.

    Eboli non è una Città a misura di disabile. Abbiamo segnalato questa vergognosa ed imbarazzante situazione nei primi giorni di gennaio 2017. In risposta l’Assessore Lenza ha dichiarato pubblicamente in data 12 gennaio che “Se entro tre mesi il Comune non provvederà ad installare l’ascensore a Palazzo Massajoli mi dimetto”.

    Bene, sono trascorsi 100 giorni dal fantomatico annuncio e i risultati sono i seguenti: Lenza si tiene stretto la poltrona, il Sindaco è totalmente indifferente alla vicenda e pensa ad altro, il disability manager non lo abbiamo più sentito e i disabili, oltre le persone anziane con problemi di deambulazione, sono impediti nell’accedere ad un servizio minimo essenziale, pur pagando onestamente le tasse.

    Eppure in un bilancio da 107.000.000 di euro non è impresa titanica reperire circa 40.000 euro per l’installazione di questo ascensore, anzi. Potrebbero, ad esempio, ottenerli eliminando le spese per pagare un collaboratore Staff Sindaco che ci costa 14.000 euro lordi annui!!

    Stasera in sede di bilancio presenteremo un apposito emendamento, visto che nei capitoli di spesa e nel Documento Unico di Programmazione non vi è alcun riferimento a questa fondamentale opera, tesa peraltro a restituire dignità ai diversamente abili.

    Invece i disagi restano immutati.

    Quegli uffici vanno immediatamente spostati e riportati alla sede centrale, senza ulteriori ritardi.

    Ricordiamo ai cittadini che sono stati trasferiti per far spazio alla Soget che non paga un euro per il fitto dei locali comunali a via Ripa.

    Siamo pronti ad intraprendere altre iniziative tese a supportare questa battaglia di civiltà che non ha alcun colore politico.
    Auspichiamo che vengano presi opportuni provvedimenti, in caso contrario continueremo a porre la tematica in rilievo.”