• La “band” affida tutti i parcheggi ai privati. Sono fuori strada.

    Quanto deciso dalla Giunta Cariello, fatte salve le prudenti assenze degli assessori Manzione-Saja e La Monica, rammarica ma allo stesso tempo non stupisce vista la dilettantistica gestione della cosa pubblica messa in atto negli ultimi quindici mesi.
    Ci siamo occupati, in questi mesi, dei parcheggi in loc. Campolongo e della “solita ditta” (così definita dal consigliere comunale di opposizione, oggi Sindaco), oggetto di apposite indagini della Procura della Repubblica di Salerno e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

    Non gestire in proprio i parcheggi in Città ma affidarli per CINQUE anni in concessione ai privati rappresenta una scelta scellerata, non approfondita e poco lungimirante.

    Eppure avevano sbandierato la gestione interna come “esempio” di buona amministrazione con l’obiettivo di incamerare risorse economiche importanti e finalizzate a rimpinguare le casse del Comune.

    Invece, leggendo la delibera nessun riferimento viene inserito riguardo gli incassi “fruttuosi” o meno, ottenuti nei mesi precedenti dagli ispettori ambientali.

    Perchè affidare al privato un servizio che poteva essere garantito internamente?

    In tanti se lo chiedono ma nessuno riesce a dare una risposta, visto che il giro d’affari è davvero imponente.

    Leggo poi dell’inserimento della clausola sociale: il ringraziamento va al Sindacato Cisl che in tempi non sospetti, ovvero sin dal mese di luglio 2016, aveva richiesto questo provvedimento previsto dal Codice che però, vale la pena ricordarlo, non vincola il privato ad assumere.

    Leggiamo, inoltre, di un richiamo al DUP. Ma non era stato bocciato dai revisori dei conti?
    Perchè scrivere un riferimento ad un testo che non esiste più in quanto demolito dal parere sfavorevole del collegio di revisione contabile?
    Infine, emerge l’assoluta inadeguatezza del Parcheggio Multipiano ai fini del rilascio delle autorizzazioni per l’uso consentito. E allora perchè non si procede alla sospensione della riscossione della sosta, nel mentre dell’ottenimento dei relativi provvedimenti?
    Presenteremo un’interrogazione comunale urgente, anche per capire il perchè tale scellerata scelta non sia stato il frutto di decisione consiliare, come più volte annunciato in commissione controllo e garanzia,  e se sarà la Centrale Unica di Committenza ad occuparsi della gestione della gara.
  • Impianto Biomasse a Serre (SA): NO senza se e senza ma. Pronti alle barricate

    Il capogruppo di Forza Italia si schiera in vista della creazione di un impianto biomasse nel comune di Serre (SA).

    “Il progetto è stato tenuto nel cassetto fino ad oggi ma è arrivato il momento di allertare tutti i cittadini della Piana del Sele.
    Nel silenzio dei sindaci locali, sarà il popolo a fermare questo scempio!
    Ho depositato una mozione urgente pochi minuti fa al fine di coinvolgere, superando ogni steccato politico, l’intera amministrazione comunale di Eboli.
    Ho depositato questa mozione per sensibilizzare l’amministrazione comunale a prendere posizione.
    L’impianto di biomasse con produzione innovativa e sinergica sia di energia elettrica sia di biocarburante da gassificazione al plasma da costruire nel comune di Serre (SA), a confine con il Comune di Eboli (SA), rappresenterebbe una pietra tombale per la nostra economia basata su agricoltura, prodotti lattiero caseari e floro vivaistica.
    Non è un mistero che anche in Regione Campania si stia meditando molto sulla realizzazione, visto che sarebbe coinvolta l’intera Piana del Sele.
    De Luca dica espressamente NO e assuma l’impegno dinanzi la cittadinanza.
    In caso contrario metteremo in campo tutte le azioni necessarie ad opporci a questo impianto e siamo pronti alle barricate.”

    Si allega il testo della mozione.

    Al Sindaco di Eboli

    Ai  Consiglieri Comunali

    E p.c. al Presidente del Consiglio Comunale

     

    Mozione – ex art. 25 regolamento consiglio comunale

    OGGETTO: impianto biomasse comune di Serre – provvedimenti

    Cardiello –
    Premesso che:

    –        è notizia di alcune settimane fa la creazione di un impianto di biomasse con produzione innovativa e sinergica sia di energia elettrica sia di biocarburante da gassificazione al plasma da costruire nel comune di Serre (SA), a confine con il Comune di Eboli (SA);

    il contesto territoriale in cui opererebbe l’impianto è la Piana del Sele, caratterizzato dalla presenza di numerose aziende agricole, floro vivaistiche e produttori lattiero caseari di eccellenza;

    –         nel corso degli anni sono stati riscontrati danni ingenti alla salute della popolazione nonché problematiche serie legate all’inquinamento causato dalla combustione del biogas, che è fonte di emissioni tossiche;

    tale  biogas è più inquinante del metano perchè contiene metano soltanto al 55/60%. Gli impianti di bio-digestione non riescono a neutralizzare completamente i batteri presenti, in particolare i clostridi che sono batteri termoresistentiambientale causato dai fumi e dalle sostanze emesse dallo stabilimento;
    Ritenuto che:

    –         la tutela della SALUTE è un valore assoluto, di pari dignità alla tutela della libertà, strettamente legata e consolidata ad essa, riconosciuta aldilà del dettato costituzionale;

    –         da questa acquisita coscienza si lega la consapevolezza della tutela dell’ambiente, bene indiscusso e patrimonio della nostra Città;

    –         sussistono interessi imprenditoriali e affaristici di ogni genere che nel curare i propri interessi, non badano a inquinamento ambientale e malattie dei singoli cittadini.

     

    Tanto premesso, il Consiglio Comunale impegna l’Amministrazione a
    1) mettere in campo tutte le azioni necessarie ad opporsi alla creazione dell’impianto di biomasse nel comune di Serre (Sa), ivi compreso ricorso al Tribunala amministrativo regionale;

    2) avviare un tavolo di concertazione con tutti i Comuni limitrofi al fine di convogliare tutte le amministrazioni comunali per ottenereuna qualsivoglia disponibilità politica ed amministrativa finalizzata alla ferma opposizione del progetto, attualmente all’esame della Regione Campania;