• Scuolabus comunali: al via la rottamazione. Garantita la sicurezza dei più piccoli.

    Avevamo visto lungo e detto a chiare lettere che il parco comunale degli Scuolabus andava rivisto.
    Era fin troppo evidente che alcuni mezzi non avevano le benchè minime caratteristiche per garantire la sicurezza dei trasportati e a stento superavano la revisione annuale.
    Dopo anni di silenzi, è stato un nostro reportage nel mese di giugno a lanciare l’allarme e a mettere una lente di ingrandimento sulla questione.
    Cariello e compagni da quando si sono insediati hanno fatto sempre finta di niente, limitandosi alla manutenzione degli scuolabus ma finendo con lo spendere più di quanto costi un mezzo nuovo.
    Infatti, grazie alle segnalazione degli alunni di scuola primaria e secondaria di I grado domiciliati nelle zone rurali e periferiche della Città, avevamo constatato che almeno due automezzi in dotazione al servizio trasporto scolastico erano obsoleti.
    Basti pensare che l’autoveicolo targato SA 608763 aveva in carico circa 576.240 Km ed era classe di emissione EURO 0, al pari dell’omologo targato SA 608766 con 428.012 Km percorsi.
    Un eventuale adeguamento alla classe Euro 5 sarebbe stato un autogol clamoroso.
    Oggi prendiamo atto che anche gli uffici comunali, nella persona della Dirigente Gilda Viscido a cui va il nostro ringraziamento per l’ascolto, hanno preso provvedimenti a seguito di quelle evidenze che abbiamo fatto emergere.
    Leggiamo dalla determinazione n. 1997 del 13 settembre 2019, pubblicata solo pochi giorni fa, che due mezzi su tre “non sono stati autorizzati al movimento stradale in quanto obsoleti.”
    Ma vi è di più.
    Per gli stessi è prevista la rottamazione.
    Ovviamente per garantire il servizio gli uffici hanno predisposto un affidamento diretto, si legge, “ nelle more di apposita gara di appalto per l’affidamento del servizio in parola”, alla cifra pari ad euro 15.730 iva inclusa e per il periodo che va dall’ 11 settembre al 20 dicembre 2019.
    Auspichiamo che venga discussa in commissione trasporti l’intera vicenda per approfondire al meglio il rapporto costi/benefici di una eventuale gara pubblica e, in alternativa, l’acquisto di nuovi scuolabus ponderando ogni decisione rispetto al futuro pensionamento degli addetti comunali.
    Questa battaglia dimostra ancora una volta il nostro ruolo di opposizione costruttiva, attenta ai veri problemi dei cittadini, amante della propria Città e in campo per le prossime elezioni comunali.”
    Eboli, 26/09/2019

     

  • Parcheggi in centro città: affare per il privato o bidone per l’Ente?

    E’ la domanda che si pone il capogruppo azzurro in merito i parcheggi ad Eboli.

    ” Il ruolo di consigliere comunale di opposizione consente di avere un’idea chiara di cosa sia la macchina comunale e condividere con la cittadinanza dati fondamentali al fine di comprendere le dinamiche contabili dell’Ente.
    Succede che l’amministrazione comunale decide di rendere gran parte del centro cittadino zona a pagamento per la sosta delle autovetture.
    L’obiettivo per Cariello e compagni è quello, neanche velato, di generare introiti da poter gestire.
    Sulla scarsa oculatezza e mancanza di pianificazione nelle spese, poi, abbiamo un’idea chiara che, visto l’argomento in oggetto, rimandiamo alla prossima puntata.
    Il 14 marzo 2018 l’Ente ha sottoscritto con la società Pubbliparking di Caserta un contratto per la gestione delle aree di sosta del centro cittadino fino al 2022.
    La concessione ha un valore Iva esclusa pari ad € 4.630.400,00.
    Il capitolato speciale dell’appalto all’art. 5 prevede espressamente:

    “ Nei contratti di concessione la maggior parte dei ricavi di gestione del concessionario proviene dalla vendita dei servizi resi al mercato. Tali contratti comportano il trasferimento al concessionario del rischio operativo come definito all’art. 3 comma 1 lett. z) del codice, legato all’espletamento di tutti i servizi richiesti.

    A fronte della remunerazione derivante dalla gestione del servizio di sosta a pagamento, il concessionario e tenuto a corrispondere un canone di concessione in favore del comune di Eboli, costituito dalle seguenti due aliquote:

    1. al15%del valore della concessione, indicato al precedente art. 3, fissato a base di gara e oggetto di offerta
    2. al10%dell’eventuale maggiore introito derivante dalla gestione, rispetto al valore della concessione indicato al precedente art. 3, non oggetto di offerta.

    Il canone non è soggetto a IVA.

    Il versamento dell’aliquota di cui al punto 1 del canone dovrà avvenire annualmente con la seguente modalità:

    • il 50% dell’importo offerto entro il 30 gennaio dell’anno di competenza
    • il 50% rimanente entro il 30 settembre dell’anno di competenza

    Il versamento dell’aliquota di cui al punto 2 del canone dovrà avvenire entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, previa presentazione di apposita documentazione di dettaglio degli incassi. In caso di ritardo si applicheranno gli interessi nella misura prevista dalla legge”.
    La ditta casertana, avendo offerto una percentuale del 4.95% in rialzo rispetto a 15% del valore della concessione posto a base di gara, ha l’onere di versare nelle casse comunali la cifra pari ad € 145.789,40, circa 12.149,12 mensili.
    La puntualità sarebbe d’obbligo, visto che ai malcapitati automobilisti anche pochi minuti di ritardo possono valere una multa, con tutte le relative conseguenze.

    Abbiamo preso carta e penna per richiedere una verifica dei pagamenti incassati dal Comune di Eboli e abbiamo scoperto che: per l’anno 2018 la società casertana ha corrisposto all’ente euro 87.000 circa a fronte dei € 109.341 per nove mesi di gestione della sosta, mentre per l’anno 2019 solo 22.000 rispetto al 50% previsto del totale da versare entro il 30 gennaio del corrente anno, pari ad € 72.894,70.

    Ci chiediamo come sia possibile che queste inadempienze non vengano contestate dagli uffici preposti.
    Ci chiediamo, inoltre, perchè della vicenda sino ad oggi nessuno tranne noi ne abbia mai parlato.
    A queste domande ne aggiungiamo altre che rivolgiamo a Cariello, integranti un’apposita interrogazione comunale: perchè entro il 31 gennaio 2019 la società suddetta non ha versato il 50% dell’importo offerto, come da capitolato speciale; se l’ufficio Patrimonio ha diffidato la stessa al pagamento o ha avviato azione di escussione della garanzia fideiussoria; come è stata calcolata l’intera quota per l’anno 2018.
    Il tutto al fine di capire meglio se questa concessione sia remunerativa le casse comunali o per il privato.

  • Immobili al centro storico: il paese dei balocchi e lo scandalo continua

    Sarà il clima natalizio oppure la bontà di questa amministrazione comunale, ma quanto pubblicato in questi minuti non può e non deve passare inosservato.
    Ad Eboli, lo ripetiamo da mesi, esiste un grave problema di illegalità e parzialità dell’azione amministrativa nella gestione del patrimonio comunale.
    Tanti tantissimi giovani per comprare un appartamento dove risiedere, a causa delle difficoltà economiche, accedono ad un mutuo e con grandi sacrifici di anno in anno pagano il dovuto.
    Nella nostra Città, invece, accade il contrario.
    Per gli immobili nel centro storico adibiti ad abitazione si è generato un sistema di favoritismi vergognoso che ha permesso l’immissione nel possesso dei beni senza però incassare le somme spettanti nelle casse comunali.
    Soltanto grazie al lavoro svolto dalla Commissione Controllo e garanzia abbiamo potuto verificare l’elenco completo dei morosi e singole situazioni debitorie che lasciano di stucco.
    Stiamo parlando di ben 68 appartamenti venduti con bandi pubblici a partire dal 2001 per un valore totale pari ad € 5.785.365,34.
    Ad oggi risultano versati solo € 4.158.884,62, nonostante i privati abitino e si siano immessi nel possesso dei beni.Si registra dunque un ammanco per il Comune pari ad € 1.626.480.72 di somme che i singoli ancora non hanno versato.
    In alcuni casi si è proceduto al solo versamento del deposito cauzionale pari al 10% del prezzo finale, senza poi procedere alla dazione finale.
    Tra i morosi in elenco compaiono anche congiunti di amministratori locali e volti noti.
    Lo abbiamo detto in consiglio comunale nella seduta del 27 novembre, quando si affrontò proprio la delicata tematica della gestione del patrimonio comunale, tra evidenti favoritismi e diffuse illegalità.
    Oggi siamo costretti a ritornare sulla tematica, a seguito della pubblicazione della determina n. 2437 del 13/12/2017.
    La Sig.ra M.S. in data 14.01.2005 e successivamente in data 06.08.2005, stipula i contratti per l’acquisto di due immobili adibiti ad uso abitativo nel centro storico, specificamente i lotti Tf1 e Tf2 entrambi siti in via Marcangione.
    Per il lotto TF2 il prezzo d’acquisto era fissato in € 59.650,77 ma risultano versati solo €29.830,46, mentre per il secondo appartamento il valore di vendita era stato fissato in € 36.565,15 ma, anche in questo caso, sono stati versati solo una parte dei soldi ovvero € 10.969,51.
    Dopo ben dodici 12 anni di mancato incasso da parte del Comune per un totale di € 55.416,90,senza nessuna azione di recupero crediti messa in atto né uno sfratto per morosità, il Resp. del Settore Patrimonio ha avallato una scelta inconcepibile.
    In pratica è stata concessa l’ulteriore possibilità di scorporare una somma anticipata per l’acquisto del fabbricato T1, a seguito di rinuncia, per compensare la spesa del fabbricato T2 che, allo stato, mancherebbe ancora del saldo finale.
    Ma vi è di più.
    Si parla addirittura di “opere di completamento dell’alloggio TF2” che, previa verifica e quantificazione delle stesse da parte dell’Ufficio Lavori Pubblici, potranno essere riconosciute e, dunque, ulteriormente scorporate.
    In questi minuti abbiamo depositato una interrogazione comunale urgente per sapere: 1) perché non si è proceduto allo sfratto per #morosità di tutti gli acquirenti; 2) perché non è stata avviata alcuna azione di recupero crediti nei confronti degli stessi; 3) se i relativi contratti sottoscritti prevedono clausole di rescissione in caso di mancato pagamento;4) se si, perché non vengono risolti; 5) quali motivazioni economiche hanno spinto il Resp. Settore Patrimonio ad avallare una scelta che comporta un mancato incasso certificato per l’Ente pari ad € 55.000; 6) come è stata utilizzata l’abitazione denominata T1 nei dodici anni di possesso e se è stata concessa in fitto a terzi; 7) come è stata utilizzata l’abitazione denominata T2 sino ad oggi e se è stata concessa in fitto a terzi.
    La battaglia per risanare i conti del Comune continuerà investendo la Corte dei Conti per accertare le responsabilità di questo enorme #scandalo erariale.

  • Lo spreco senza fine dei soldi pubblici.

    Avviata la procedura per assumere un altro staffista per il Sindaco, con scadenza il 2 agosto.

    Lo stipendio ammonta a €14.351 lordi annui fino al termine del mandato (57.000€ totali), che si sommano a quelli già impiegati per retribuire il primo collaboratore esterno.
    Non ci stancheremo mai di dirlo, questi fondi potevano essere destinati a disoccupati ed opere di pubblica utilità,invece daranno luogo alla forma più becera di clientelismo.
    In due anni hanno avuto il coraggio e la sfrontatezza di procedere ad una doppia assunzione che non ha precedenti nella storia della politica ebolitana.
    Nel secondo bando, rispetto quello di novembre 2016, spunta anche una favorevole valutazione per la laurea in scienze della comunicazione rispetto le altre.
    E il merito dove è andato a finire?
    Perchè non procedere con una commissione di valutazione che esamini curricula e oralmente i candidati?
    Perchè non attingere alle risorse interne, visto che personale con categoria C il Comune ne ha ben 48, di cui 8 C1?
    Gli Ebolitani versano le tasse e loro li utilizzano così, questa è la realtà.
    Sono senza vergogna, ma proprio per questo interpelleremo tutti gli organismi contabili per capire se ci sono margini tecnici tali da ostacolare e al fine di evitare queste inutili liquidazioni.
    Di denaro pubblico nelle casse ne abbiamo poco e va scrupolosamente utilizzato, evitando forme di spesa simili.
    In un video la nostra denuncia alla cittadinanza:

    https://www.facebook.com/DAMIANO.CARDIELLO.OFFICIAL.PAGE/?ref=bookmarks

  • Progetto Benessere Giovani:Eboli ancora a secco di fondi. Si collezionano figuracce.

    Sembra di stare su “Scherzi a parte”, invece, con documenti alla mano il Sindaco e la sua “band” stanno vivendo una sorta di perfetto incubo.
    Questa volta a farne le spese sono i giovani ebolitani.
    Infatti, con burc del 03/07/2017 la Regione Campania ha pubblicato l’elenco degli Enti ammessi al finanziamento e quelli esclusi.
    L’Ente sovracomunale aveva promosso la linea di intervento “Organizziamoci” che mira a sensibilizzare ed accompagnare i giovani dai 16 ai 35 anni alla cultura d’impresa, alla loro autonomia e all’acquisizione di esperienze e competenze utili a favorire la loro crescita personale, la cittadinanza attiva e la conoscenza dei territori e a dare spazio alle loro propensioni artistiche e creative.
    L’Avviso era rivolto a partenariati tra soggetti pubblici, associazioni giovanili, altri soggetti senza scopo di lucro e imprese per lo svolgimento di laboratori rivolti ai giovani attraverso l’utilizzo di spazi pubblici multifunzionali messi stabilmente a disposizione dei giovani.
    Il finanziamento complessivo ammonta a € 10.000.000 a valere sul POR Campania FSE 2014 – 2020.
    Capofila del partenariato sono i Comuni, in forma singola o associata, che hanno nella propria disponibilità uno spazio destinato ad attività polivalenti giovanili. Il partenariato doveva prevedere la partecipazione di almeno un’associazione giovanile.
    Il risultato della gestione Cariello-Busillo è eloquente: punteggio 66/100 e Eboli esclusa, senza dimenticare le polemiche legate al mancato confronto con il Forum della Gioventù locale.
    Basti pensare che la vicina Battipaglia ha ottenuto € 150.000, senza dimenticare comuni molto più piccoli che hanno avuto il via libera regionale ( Oliveto Citra, Olevano sul Tusciano, Contursi Terme).
    Ma, dopo questa ennesima bocciatura, c’è da riflettere su un dato politico devastante: Cariello ha tradito il mandato elettorale voltando le spalle al popolo di centro destra che lo ha eletto, trasmigrando con De Luca e candidandosi con Canfora alla Provincia, a guida PD.
    L’obiettivo era quello di ottenere non solo maggiori risorse finanziarie, in nome della “filiera istituzionale”, ma anche un deciso placet in vista di altre scadenze elettorali.
    Ad oggi, nonostante abbia fatto sprofondare la Città in un degrado socio-economico, i risultati parlano chiaro: 0,00€ ottenuti da finanziamenti regionali e/o comunitari.
    Cosa dovremmo pensare, rivolgendo la mente al passato, dell’allora sindaco Melchionda che, coerentemente con le sue idee politiche, non ha mai abbandonato il proprio partito di elezione?
    Dati alla mano, con Stefano Caldoro Presidente ( giunta di centro destra), Eboli è stata attenzionata dal 2010 al 2014 con circa 15.500.000 € di opere pubbliche, frutto di progetti finanziati dalla Regione e che adesso stanno consentendo di aprire numerosi cantieri nei quartieri.
    E allora non resta che prendere atto dell’improvvisazione con cui si sta amministrando la nostra Città e riunire le forze d’opposizione per liberarla da un malgoverno dedito ai tagli di nastro anzichè interessarsi delle problematiche reali.

  • La “band” affida tutti i parcheggi ai privati. Sono fuori strada.

    Quanto deciso dalla Giunta Cariello, fatte salve le prudenti assenze degli assessori Manzione-Saja e La Monica, rammarica ma allo stesso tempo non stupisce vista la dilettantistica gestione della cosa pubblica messa in atto negli ultimi quindici mesi.
    Ci siamo occupati, in questi mesi, dei parcheggi in loc. Campolongo e della “solita ditta” (così definita dal consigliere comunale di opposizione, oggi Sindaco), oggetto di apposite indagini della Procura della Repubblica di Salerno e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

    Non gestire in proprio i parcheggi in Città ma affidarli per CINQUE anni in concessione ai privati rappresenta una scelta scellerata, non approfondita e poco lungimirante.

    Eppure avevano sbandierato la gestione interna come “esempio” di buona amministrazione con l’obiettivo di incamerare risorse economiche importanti e finalizzate a rimpinguare le casse del Comune.

    Invece, leggendo la delibera nessun riferimento viene inserito riguardo gli incassi “fruttuosi” o meno, ottenuti nei mesi precedenti dagli ispettori ambientali.

    Perchè affidare al privato un servizio che poteva essere garantito internamente?

    In tanti se lo chiedono ma nessuno riesce a dare una risposta, visto che il giro d’affari è davvero imponente.

    Leggo poi dell’inserimento della clausola sociale: il ringraziamento va al Sindacato Cisl che in tempi non sospetti, ovvero sin dal mese di luglio 2016, aveva richiesto questo provvedimento previsto dal Codice che però, vale la pena ricordarlo, non vincola il privato ad assumere.

    Leggiamo, inoltre, di un richiamo al DUP. Ma non era stato bocciato dai revisori dei conti?
    Perchè scrivere un riferimento ad un testo che non esiste più in quanto demolito dal parere sfavorevole del collegio di revisione contabile?
    Infine, emerge l’assoluta inadeguatezza del Parcheggio Multipiano ai fini del rilascio delle autorizzazioni per l’uso consentito. E allora perchè non si procede alla sospensione della riscossione della sosta, nel mentre dell’ottenimento dei relativi provvedimenti?
    Presenteremo un’interrogazione comunale urgente, anche per capire il perchè tale scellerata scelta non sia stato il frutto di decisione consiliare, come più volte annunciato in commissione controllo e garanzia,  e se sarà la Centrale Unica di Committenza ad occuparsi della gestione della gara.
  • Assunzione staff sindaco: siete senza vergogna.

    “Mentre si tentava di enfatizzare mediaticamente la vicenda Signorini, nello stesso giorno, con la delibera di giunta comunale n. 354, l’amministrazione Cariello ha dato il via libera ad una assunzione fiduciaria per quattro anni nell’ ufficio dello staff Sindaco.
    Un atto amministrativo in perfetta continuità con quanto già avvenuto nell’era di Melchiondiana memoria.
    Tale “fortunato” sarà alle dirette dipendenze del primo cittadino e svolgerà le attività di coordinamento, di supporto alle funzioni di indirizzo della Giunta, nell’ambito delle quali curerà anche i rapporti con gli uffici interni e gli enti esterni. Una sorta di tutor che, però, non potrà dare indicazioni agli Assessori Saja e Manzione, che, evidentemente, con la loro assenza strategica hanno dato un chiaro segnale.
    Per questo “fortunato” il Comune di Eboli spenderà una cifra totale pari ad € 57.406, circa € 14.300 all’anno.
    Resta da capire come verrà selezionato nella prossima procedura pubblica, se attraverso titoli o un discrezionale colloquio.
    Ma alcune domande sembra lecito porle: con oltre 150 dipendenti comunali perchè attingere all’esterno?
    Eboli non era un Ente con gravi e deficitarie carenze economiche, con debiti per circa 40.000.000€, con un piano di riequilibrio pluriennale di risanamento e con le tasse ai massimi per i contribuenti?
    Quante volte è stato ripetuto come un mantra che la coperta finanziaria è corta e si fanno enormi sacrifici per garantire servizi minimi ai cittadini?
    Era una spesa necessaria e così urgente, tale da essere sottratta ad interventi più importanti come la manutenzione delle strade, la riqualificazione delle periferie, l’abbattimento delle barriere architettoniche per i diversamente abili e la lotta alla povertà?
    Nell’attesa di una risposta da parte del kamikaze di turno, un dato appare certo: l’#etica non dimora nelle stanze di chi amministra la cosa pubblica.
    Se volete essere seri, almeno per una volta, revocate la delibera e destinate questi fondi a settore fondamentali per la nostra Città.”

  • Bando della “Savana”: punto e daccapo!

    Partiamo dal presupposto che quando si parla di ‪#‎parcheggi‬, soprattutto nel periodo estivo e lungo la fascia costiera, si parla di migliaia di euro da incassare.
    Ebbene, nonostante le battaglie per la ‪#‎legalità‬ intraprese in questi dodici mesi, il segnale che ha lanciato questa amministrazione e gli uffici preposti è sempre lo stesso: fare un “‪#‎regalo‬” ai ‪#‎privati‬.
    Non può definirsi diversamente questa gara ad evidenza pubblica, visto che con offerte da 22.000€ in su verrà data una concessione di €284.000 ( o 221.000€ iva esclusa). Questa previsione, però, è frutto di una evidente stima di presenze al ribasso visto che, durante la stagione balneare, si registrano forti e costanti arrivi lungo tutto il nostro litorale sia di residenti che di turisti.
    Uno “strano” ribasso, poichè nei mesi di luglio e agosto andiamo ben oltre il 50% di riempimento degli spazi di sosta e nelle prime due settimane di settembre, vista la chiusura delle scuole, anche il 20% di riempimento è di gran lunga inferiore a quanto avviene in realtà.
    Vale la pena segnalare, poi, la paradossale situazione di Via Scirè, tratto di strada che conduce all’Ospedale ‪#‎Campolongo‬. Siamo passati dalle proroghe, affidamenti ecc.. alla “‪#‎solitaditta‬” ( così definita anche dal Sindaco Cariello esattamente un anno fà”), oggetto di indagine dell’ANAC, ad una gestione comunale che frutta circa €500,00 al giorno di introiti. Perchè non continuare con la gestione in proprio ma esternalizzare anche questo servizio, includendolo nel bando estivo?
    Eppure le casse del Comune sono vuote e i circa 100.000€ di previsione di incasso fino al 31 dicembre farebbero comodo eccome!
    Veniamo, poi, al mancato rispetto di quanto stabilito nella delibera di Giunta Comunale n. 35 del 24/01/2008, successivamente integrata con pari provvedimento n. 150 del 15/04/2008.
    Perchè a chi gestisce i lidi viene calpestato il sacrosanto diritto di gestire in proprio anche i parcheggi attigui e ricadenti nell’area oggetto di concessione demaniale?
    Insomma un grande pasticcio amministrativo e un ‪#‎affarone‬ per chi si aggiudicherà il servizio.
    Infine, perchè non assumere gli ex dipendenti ‪#‎Multiservizi‬ per le mansioni di parcheggiatore, dando una speranza a quelle famiglie?

  • Tariffe parcheggi Palasele: un altro regalo ai privati

    Quanto sta accadendo in tutta Italia, non ultimo a Lodi, dovrebbe far riflettere chi amministra la macchina amministrativa.
    Invece, quello che ha stabilito la parte politica, cioè la Giunta Comunale ma con l’assenza strategica di due Assessori come D’Aniello e Lamonica, desta sconcerto e preoccupazione. All’orizzonte vi è l’ennesimo regalo ai privati e una consistente perdita d’incasso per le casse comunali.
    Va ricordato, innanzitutto, che il Palasele ha notevoli consumi di energia elettrica,di manutenzione e di pulizia.
    Se fino ad oggi la tariffa per gestirlo con tutti i parcheggi connessi era pari a € 6.000,00, adesso con la delibera allegata si registra un ulteriore favoritismo alle ditte private. Con soli 5.000€ puoi prendere in gestione la struttura e le strade vicine per la sosta degli autoveicoli, con una tariffa di 5 €.
    L’esempio lampante è dato dai concerti, dove a fronte di una spesa pari a €5.000,00 ne vengono incassati oltre € 220.000,00 ( una classica serata da tutto esaurito con 5000 spettatori e almeno 2500 autovetture).
    A conti fatti chi ci guadagna è sempre il privato, chi ci perde è il Comune di Eboli.
    In strutture simili, nel resto d’Italia, funziona diversamente: in base al musicista ospitato variano le tariffe e le casse comunali non registrano perdite, anzi.
    Qui a Eboli si è deciso, invece, di fare un regalo alle ditte operanti ma anche aggravare il peso economico sulle associazioni sportive/sociali, con costi sproporzionati per i parcheggi.
    Un ulteriore esempio è dato da una gara di ballo o esposizione gastronomica,  con ospiti esterni e famiglie accompagnatrici dei partecipanti, che non costerà meno di 3,00€ per la sosta, anzichè essere gratuita e incentivarne la partecipazione.
    La proposta che formuliamo è diversa e parte da una semplice richiesta:occorre un’analisi delle spese sostenute per un’intera giornata di consumo elettrico, pulizia e manutenzione della struttura. Dopo aver avuto questo fondamentale dettaglio le direttrici dovranno essere: 1) stop ai favoritismi ai privati e tariffe differenziate in base agli ospiti della manifestazioni musicali; 2)gara ad evidenza pubblica per la gestione dei parcheggi annessi, senza gravare con costi sproporzionati su associazioni con fine sociale.

    Non molto lontano dalla nostra Città questo regalo fatto al privato è costato molto caro, con tutti i risvolti che la stampa nazionale sta facendo emergere.

  • Eboli Patrimonio Srl: chi sbaglia con i soldi pubblici deve pagare di tasca propria. Una battaglia vinta.

    Quanto disposto dalla Gruppo delle Fiamme Gialle è un atto consequenziale allo sperpero di risorse pubbliche che è stato effettuato negli anni addietro.

    Forza Italia rivendica con orgoglio la battaglia condotta in questi anni di opposizione ferma e senza sconti a questa operazione antieconomica per il nostro Comune.

    La Eboli Patrimonio S.r.l, società partecipata al 100%  dal Comune di Eboli, ha rappresentato l’emblema del fallimento dell’ amministrazione Melchionda.

    Nel 2010 con un contratto di anticipazione bancaria stipulato tra l’Ente e l’istituto bancario del Monte dei Paschi di Siena, è stata concessa una somma pari a € 4.200.000 alla società.
    Questa anticipazione è gravata da un’ipoteca pari a € 8.400.000.
    Una cifra enorme, a cui vanno aggiunti interessi ordinari e accessori che ogni anno costano per la collettività circa € 116.000.

    Un’operazione che il Ministero delle Finanze in una recente verifica amministrativo-contabile ha definito: “ un COSTO per il Comune, costituito dall’iscrizione ipotecaria, che rappresenta un indebitamento per spese di investimento e, quindi, come tale è illegittimo in violazione della golden rule. ” *

    Per i tecnici dello Stato “ Il Comune di Eboli avrebbe dovuto, in base a propri doveri di vigilanza, impedire simile operazione, almeno per motivi prudenziali. Al contrario l’ha autorizzata con apposita delibera, permettendo così un indebitamento, per spese diverse da quelle di investimento e a FAVORE DEL SOLO ISTITUTO BANCHIERE”. *

    Vale la pena ricordare, infatti, al fine di recuperare soldi necessari a incrementare le prosciugate casse, alla Eboli Patrimonio è stata affidata la proprietà,detenzione e gestione del patrimonio immobiliare comunale (tra cui: caserme Gdf,Carabinieri,Vigili del fuoco,Polizia Stradale; ex scuola elementare Fontanelle;scuola materna Longobardi – (zona 167); scuola elementare Corno D’oro; Ex I.P.S.I.A; terreno ex scuola Borgo; fabbricato La Francesca (centro storico); ex biblioteca ora Centro Sociale ed aree edificabili Hispalis 1-2( rione Pescara); parcheggio Multipiano Ospedale.

    Nel corso di questi anni i risultati sono stati: le dimissioni di tre amministratori unici; nessun bene immobile venduto; perdite tra il 2010 e il 2012 pari a € 555.000 di cui non si conosce l’origine che l’ex amministrazione ha  ripianerato con soldi pubblici.

    Sin dall’atto di costituzione della società, per poi passare alla relazione “Tatò”, i cittadini iniziarono a leggere una serie di comunicati stampa a nostra firma.
    Infine ricorderanno i manifesti e volantini distribuiti nel mese di febbraio 2014.

    Sono stati gettati alle ortiche soldi pubblici ed è giusto che paghino i cattivi amministratori della cosa pubblica e non i liberi cittadini.