• Monumento V. Giudice: la verità è venuta fuori. L’improvvisazione anche.

    Abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi inerenti i lavori di ristrutturazione del monumento dedicato al M. llo Magg. Vincenzo Giudice, sito in Piazza della Repubblica.
    Dopo gli annunci roboanti dell’Assessore Ginetti circa la “messa in sicurezza” del monumento “ su richiesta dei cittadini e delle famiglie degli alunni della Scuola Vincenzo Giudice”, sempre per privilegiare una corretta informazione verso la cittadinanza e prima di procedere alla stesura di questo comunicato stampa, abbiamo richiesto la documentazione dei lavori.
    Dopo la richiesta di accesso, il silenzio degli uffici e ben due diffide legali, in data odierna oggi sono venute fuori le carte. Finalmente.
    In un paese normale gli uffici avrebbero dovuto disporre di un progetto e incaricato un direttore dei lavori, oltre che motivare gli stessi interventi, con il supporto delle presunte richieste dei cittadini protocollate da tempo.
    Agli atti risultano soltanto due documenti: una determina di affidamento diretto del 29 GIUGNO 2018 per un importo di € 15.250,00 avente ad oggetto “ Manutenzione ordinaria aree pedonali in pietra centro urbano” e un preventivo di spesa del 7 SETTEMBRE 2018 per un importo totale di € 11.650,00 indicante, tra l’altro, la “Manutenzione e miglioramento Vincenzo Giudice” il cui costo ammonta € 3.635,00.
    In calce al preventivo si evidenzia anche una sorta di vidimazione, con l’apposizione di un “Ok”, quasi ad indicare il via libera all’approvazione dello stesso, e la firma di un soggetto il cui nome e cognome restano da scoprire, visto che sembrerebbe proprio quella di un noto politico.
    La determina di lavori ed il preventivo di spesa non hanno alcun legame tra loro, visto che la manutenzione delle aree pedonali, come ad esempio marciapiedi nel centro cittadino, è stata effettuata nei mesi addietro mentre la ristrutturazione del monumento dedicato al M.llo Magg. Vincenzo Giudice è avvenuta pochi giorni prima la celebrazione dell’anniversario della sua morte.
    Restano nel cassetto delle stanze comunali dell’Ass. Ginetti, per il momento, le richieste di messa in sicurezza del monumento a firma dei cittadini.
    Continueremo ad approfondire la vicenda, consapevoli che si è trattato di una improvvisata ristrutturazione con annesso sperpero di denaro pubblico e non la “manutenzione ordinaria” che è stato tentato maldestramente di far credere agli ebolitani.

  • Forza Italia: cartelle pazze agli ebolitani. La Soget e Cariello vessano fiscalmente gli ebolitani.

    Il gruppo dirigente locale azzurro interviene dopo decine di segnalazioni degli ultimi giorni.

    “ Non sono bastate le batoste a firma del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, né le indagini in corso da parte delle Procure di mezza Italia.
    La società di riscossione dei tributi e finanche l’ufficio Tributi, con il beneplacito dell’amministrazione Cariello, hanno fatto recapitare centinaia di cartelle pazze agli ebolitani.
    Un’amara sorpresa dal ritorno delle vacanze estive.
    Si registrano disagi e lamentele soprattutto da parte degli onesti contribuenti, costretti a rispedire al mittente gli accertamenti perché, in gran parte, gli stessi hanno già regolarmente versato il dovuto.
    Non si comprendono i motivi di queste vessazioni fiscali, ma la foga fiscale della società di Pescara e la voglia di batter cassa da parte dell’amministrazione Cariello sta facendo infuriare i più pazienti cittadini.
    Sono proprio questi ultimi ad esser costretti a presentare, previo file estenuanti,  le ricevute di pagamento presso gli uffici comunali per richiedere l’annullamento degli atti ricevuti.
    Ma i problemi non finiscono qui.
    Emblematico il caso di decine di famiglie che non hanno voluto, giustamente aggiungiamo noi, aprire le porte agli addetti Soget.
    Per questi motivi si sono visti aumentare di alcuni metri quadri i propri immobili, con ricadute sugli importi da versare nel caso della tassa sui rifiuti (Tari).
    Si badi bene che non è stato mai tenuto conto delle planimetrie catastali né del lavoro fatto anni addietro dall’allora società Custer.
    E come dimenticare le cartelle aventi ad oggetto Imu e Tasi per annualità pregresse, rispedite nuovamente con l’aggiunta di mora e sanzioni a chi ha già versato il dovuto o addirittura inviato a chi l’immobile lo ha ceduto nel 2014 con tanto di rogito depositato agli sportelli comunali.
    insomma una vera e proprio tentativo di far ripetere i pagamenti, con la modalità di “pesca fiscale a strascico” e senza alcuna distinzione tra evasori e onesti contribuenti.
    Invitiamo l’armata brancaleone che governa il Municipio a monitorare queste continue vessazioni e a porre in essere tutti gli strumenti utili per bloccare questi maldestri tentativi di prelievo fiscale.
    Forza Italia non resterà a guardare e continuerà ad opporsi a questi signori.
    Contestualmente resterà a totale disposizione gratuita lo studio legale Cardiello per offrire assistenza ai malcapitati cittadini.
    In vista della scadenza contrattuale, infine, riteniamo fondamentale evitare proroghe alla Soget ed avviare sin da subito le procedure per aggiudicare il servizio previo esperimento di una trasparente nonché regolare gara ad evidenza pubblica.”
    Eboli, 06/09/2018

    Avv. Damiano Cardiello  Nicola Rosamilia  Fabio Percopo
    Capogruppo FI        Coordinatore FI       Gruppo Giovanile FI

  • Altra sberla di De Luca a Cariello. 0,00 fondi per l’adeguamento sismico delle scuole

    Dopo la bocciatura del progetto “Regio Cammino di Matera”, che non consentirà alla nostra Città di essere parte integrante nel 2019 di Matera capitale della cultura; dopo l’esclusione della zona industriale dapprima nelle aree di crisi e poi dalla zona economica speciale, che penalizzano fortemente il rilancio occupazionale ed economico ebolitano; dopo la batosta dei mancati finanziamenti per accedere al fondo di rotazione per le opere pubbliche, che non consentirà apertura dei cantieri per i prossimi cinque anni e l’esclusione dai fondi ministeriali per le aree degradate, arriva l’ennesima smacco per Cariello e compagni.
    Si tratta di una nuova esclusione da imponenti finanziamenti regionali che vede protagonista, in negativo, Eboli.
    A causa dell’inadeguatezza, incapacità ad amministrare e iniziative approssimative a tutti gli effetti, Cariello e la sua “band” confezionano un’altra figuraccia: 0,00 euro ottenuti per il piano triennale di edilizia scolastica ( P.T.E.S.) 2018-2010 bandito dalla Regione Campania.
    Anche questa volta lo smacco è doppio: da un lato c’è da sottolineare che i nostri progetti candidati sono risultati tra gli ultimi nella graduatoria di quelli non finanziabili, segno evidente che neanche per la parte tecnica questa Giunta è riuscita ad imprimere un cambio di rotta; dall’altro lato, solo gli stolti non notano il triplo ruolo di Cariello, tra Sindaco,  Assessore Provinciale all’edilizia scolastica con la giunta PD di Canfora e alleato di De Luca, che non è riuscito a racimolare un centesimo di euro di fondi essenziali per il rilancio delle opere pubbliche in Città.
    Pesa soprattutto questo secondo aspetto, visto che per motivare l’ulteriore cambio di partito (da destra a sinistra), il maestro del trasformismo aveva parlato di “filiera istituzionale”.
    Nonostante sia genuflesso al governatore regionale, sia parte integrante della giunta provinciale e si prepari a sostenerlo nuovamente alle elezioni del 2020, da Napoli arrivano segnali pessimi di “riconoscenza” politica.
    A pagare lo scotto è una Eboli in balia di dilettanti allo sbaraglio, ipnotizzati dalle festicciole e lontani dai veri obiettivi programmatici di una ordinaria amministrazione.
    Leggendo i dettagli del decreto dirigenziale n. 1015 del 01/08/2018 l’amarezza lascia il posto al rabbia, vista la mole di investimenti persi: nella provincia di Salerno sono giunte ben 203 richieste di finanziamento, di cui 193 nei termini.
    Eboli ha candidato progetti per € 32.038.420,47 che vedono coinvolti i nostri istituti scolastici ma gli stessi sono stati inseriti dall’Ente regionale nell’elenco degli interventi “ammissibili ma non candidabili nell’anno 2018”, con gravi ripercussioni sulla pianificazione della messa in sicurezza delle strutture in caso di eventi sismici.
    In particolare, non verranno finanziati, i lavori di adeguamento e miglioramento sismico degli edifici scolastici:
    1) Scuola Materna Statale Agatino Aria -Istituto Comprensivo Matteo Ripa per un importo di € 2.848.941,24;
    2) Istituto G. Gonzaga per un importo di € 1.520.785,98;
    3) Istituto G. Romano per un importo di € 3.975.974,57;
    4) Scuola Statale Primaria Molinello – Istituto Comprensivo Giacinto Romano per un importo pari di € 1.917.825,43;

    5) Plesso Pietro Da Eboli-Ic G. Gonzaga per un importo pari di € 8.094.310,13;
    6) Istituto Comprensivo Virgilio per un importo pari di € 3.821.499,67;
    7)  Scuola Primaria Infanzia Cioffi-Ic Virgilio per un importo pari di € 961.959,16;
    8) Plesso Longobardi- Primo Circolo Didattico per un importo pari di € 1.212.149,77;
    9) Primaria Casarsa-Primo C.D. per un importo pari di € 815.098,50;
    10)  Plesso Vincenzo Giudice – Primo Circolo Didattico per un importo pari di € 3.257.857,07;
    11) Infanzia Virgilio- Ic Virgilio per un importo pari di € 1.164.183,78;
    12) Matteo Ripa per un importo pari di € 3.062.744,85;
    13) Plesso Borgo-Primo C.D. per un importo pari di € 3.004.596,64;
    14) Plesso Primaria G. Gonzaga- Istituto Comprensivo G. Gonzaga per un importo pari di € 1.323.507,61.

    Questa è solo l’ulteriore prova che da tre anni la nostra Eboli è amministrata da un Sindaco incapace di gestire l’ordinaria amministrazione, in preda ad un inquietante presenzialismo per i più disparati eventi ( finanche privati) ed ostaggio di una pochezza politica che si sta rivelando letale per gli investimenti economici in Città.”

  • Ritorno del senso unico in via Ripa: una nostra vittoria.

    Cariello e il suo capriccio: perchè a pagare devono essere i cittadini?

    I “dilettanti allo sbaraglio” che governano il Municipio fanno l’ennesimo passo del gambero e cambiano idea.
    Non è la prima volta che accade, basti pensare all’orinatoio per cani in Piazza della Repubblica e all’obbrobrio realizzato in piazza San Lorenzo, nel cuore antico.
    Ma questo capriccio di Cariello ha lasciato il segno. In negativo.
    Potremmo dire di aver visto lungo e che l’incompetenza regna sovrana tra le fila dell’amministrazione comunale, invece pensiamo che finalmente si siano resi conto del passo falso fatto.
    Il ritorno del senso unico in Via Ripa è un atto dovuto nei confronti di cittadini e commercianti, come da noi richiesto a più riprese ( vedi ultimo sit-in nel mese di ottobre 2017 con la distribuzione di 3000 volantini da parte del gruppo giovanile azzurro).
    Per i primi, i disagi vissuti in questi due anni e mezzo sono stati forti e all’ordine del giorno, tra la carenza di posti auto e l’impossibilità di accedere agli uffici postali se non a piedi.
    Per i secondi, invece, si sono registrate perdite ingenti anche del 40% sul fatturato annuo e qualche esercizio commerciale ha chiuso bottega.
    Per non parlare del traffico veicolare, con sinistri stradali in forte aumento proprio sul tratto in oggetto e mancata sicurezza per i pedoni, costretti a correre anzichè attraversare le strisce pedonali.
    Bastava questo per rendersene conto ed evitare che il provvedimento da temporaneo divenisse definitivo.
    Ma “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire” e con grande testardaggine hanno speso finanche 5.000 euro per la segnaletica stradale e lavori annessi.
    Dovrebbero essere proprio i cattivi amministratori a restituire i mancati introiti ai commercianti e pagare di tasca propria le spese sostenute, anzichè caricare sulle spalle degli ebolitani l’ennesimo sperpero di denaro pubblico.
    Adesso attendiamo la convocazione del consiglio comunale che dovrà revocare l’atto precedentemente adottato e ridefinire il piano traffico lungo l’arteria di Via Ripa.”

    Damiano Cardiello – Capogruppo Fi
    Fabio Percopo – Gruppo giovani Fi
    Nicola Rosamilia – Coord. Fi
    Mario Nicotera- Resp. Eboli Avanti

  • Regolamento beni patrimoniali: un affare per pochi.

    Il 13 luglio 2018 la maggioranza in Consiglio Comunale ha approvato un nuovo Regolamento per i Beni Patrimoniali che rappresenta un evidente inizio di campagna elettorale, in cui la discrezionalità delle assegnazioni tramite alcune eccezioni avrà un ruolo decisivo nell’orientamento privilegiato verso le associazioni e comitati di quartiere “amici”.

    Noi già avevamo uno strumento che disciplinasse la concessione del nostro patrimonio, tramite il regolamento approvato nel 2014 dal Commissario Prefettizio, il quale stabiliva che qualsiasi bene pubblico dovesse essere messo a bando per la sua assegnazione per garantire trasparenza, imparzialità e terzietà. Questi principi a tutela della legalità nel 2014 furono condivisi anche da chi oggi amministra la Città ed allora si candidava per il cambiamento, di cui oggi non si ha traccia. Bastava fare delle piccole modifiche per le strutture sportive, visto il fallimento della Multiservizi, e si poteva andare avanti così. Purtroppo ciò che è accaduto nell’assise comunale ribalta totalmente quanto condiviso e stabilito il quel regolamento, che negli ultimi tre anni non è stato mai applicato perché scomodo. Infatti per ovviare ai troppi vincoli hanno deciso di modificarlo, inserendo capitoli e punti specifici per favorire la discrezionalità politica e limitare il lavoro dell’ufficio patrimonio.

    Hanno previsto un articolo dedicato alle “Deroghe (art. 18 quater)” attraverso cui la Giunta Comunale potrà decidere a chi assegnare un bene patrimoniale, “qualora ricorrano casi particolari o per esigenze e circostanze non prevedibili”, evitando le trafile dell’avviso pubblico. I soggetti interessati saranno: Enti pubblici o di rilevanza pubblica e/o sociale, Aziende o Agenzie pubbliche, Associazioni con fini sociali – assistenziali di rilievo sovracomunale; Comitati di quartiere; Enti di Culto o istituzioni religiose legalmente riconosciute. Inoltre, i fortunati che avranno la concessione del bene dalla Giunta, potranno riceverlo addirittura fino al termine di dieci anni. Per noi ciò è decisamente un chiaro messaggio elettorale, che favorirà una politica clientelare privilegiando pochi graziati.

    Un ulteriore aspetto dannoso che va in questa ottica sarà l’indicazione a priori dei criteri di valutazione delle offerte per l’assegnazione di un bene. È evidente la volontà politica di limitare l’autonomia dell’ufficio patrimonio che dovrà predisporre l’avviso pubblico, di mettere dei paletti e cucire vestiti che potranno essere indossati sempre da pochi privilegiati.
    Paradossale è stata la bocciatura senza lettura degli emendamenti correttivi presentati in Consiglio, in particolare uno: all’art. 50 “Facoltà del Concessionario” avevamo chiesto di inserire un passaggio in cui si prevenissero tentativi di estorsione, obbligando il concessionario a denunciare pressioni e/o richieste di denaro per i servizi annessi alle strutture sportive.

    Pertanto denunciamo fortemente quanto approvato dai Consiglieri che sostengono il Sindaco Cariello, un tentativo di condizionare le scelte future a vantaggio di pochi per un tornaconto elettorale. Gli Ebolitani non si faranno ingannare anche se si tenta di indottrinare la Cittadinanza mostrando loro il Bello, lo Spettacolo, i Giochi. Chiediamo ai Cittadini di impegnarsi in prima persona per capire le reali strategie politiche messe in atto per una prematura campagna elettorale.

  • Radicity 2018: l’altra faccia della medaglia.

    “Indelebile resta il ricordo dello scempio artistico compiuto in piazza San Lorenzo, autentica follia sposata dall’amministrazione Cariello, per realizzare un progetto che di turisti non ne ha minimamente attratti.
    Indelebile, parimenti, il ricordo della delibera di giunta che prevedeva il costo gratuito dello stesso e la successiva determina del Responsabile di Settore che liquidava oltre 3.800,00 alla progettista.
    Indelebile, infine, il ricordo dell’annullamento in autotutela della citata determina a seguito delle nostre interrogazioni comunali.
    Questo è accaduto nell’anno 2017 ed oggi registriamo la volontà politica di offrire continuità al progetto Radicity.
    Nulla in contrario e nulla da dire circa le professionalità in campo, ma leggendo la delibera di giunta comunale che autorizza il tutto qualche dubbio sorge eccome.
    Si parla, in primis, di “numerosi turisti che cominciano ad affluire nel centro antico” e apprezzano quel che resta del progetto Radicity 2017.
    Ebbene, come documentato anche da blogger e quotidiani locali, i resti non solo indignano i residenti ma è meglio evitare di sbandierarli come attrattori turistici visto il degrado e lo stato d’abbandono in cui giacciono.
    Poi la peggior giunta della storia “individua un professionista a cui affidare l’incarico di elaborare una proposta progettuale, finalizzata a perseguire gli stessi obiettivi e risultati dello scorso anno”, dimenticando del fallimento ottenuto.
    Ma vi è di più.
    Lo sperpero di denaro pubblico continua, senza alcun freno.
    Dopo le nomine esterne nello staff da “Casa Bianca” voluto da Cariello e che costerà circa 120.000 euro entro la fine della legislatura, il progettista di Radicity 2018 verrà liquidato anch’egli con soldi pubblici, con la cifra di € 12.196,95
    Tale figura esterna dovrà occuparsi di una serie di attività, tra cui :la redazione del progetto del percorso da riqualificare con studi preliminari e conoscitivi delle aree; rilievo grafico e fotografico delle aree da riqualificare; selezione professionisti e giuria; ideazione e direzione del concorso a invito; realizzazione della grafica della manifestazione; comunicazione della manifestazione su stampa cartacea e digitale; produzione materiale fotografico; video e iniziative collaterali alla manifestazione quali mostre o convegni ecc..”
    L’importo mica è comprensivo anche delle spese sostenute nell’anno 2017?
    Come è stato selezionato il progettista?
    Perché non si è provveduto ad incaricare un tecnico interno risparmiando fondi pubblici?
    A queste domande, siamo certi che nessuno risponderà ma, allo stesso tempo, crediamo sia opportuno informare la cittadinanza di queste e tante altre scomode verità.”

  • Entro settembre addio Soget. E niente proroghe!

    Il capogruppo azzurro illustra alcune vicissitudini in altre realtà locali per chiedere la risoluzione contrattuale all’amministrazione Cariello.

    “Negli ultimi tempi la Soget, ditta aggiudicataria del servizio di riscossione tributi del nostro Comune, è incorsa in importanti esclusioni da gare d’appalto pubbliche.
    Tali situazioni devono assolutamente essere valutate dagli organismi interni del Municipio, onde salvaguardare il principio di imparzialità della Pubblica amministrazione, nel rispetto dei dettami del D.Lgs  50/2016 ( Nuovo codice appalti).

    In particolare si menzionano, come certificato dagli Enti citati, le seguenti contestazioni:

    1) Comune di Salerno: iscrizione dell’ 11-10-2017 sul casellario informativo Anac per errata esecuzione degli obblighi contrattuali con penali pari ad euro 88.000 (art. 80 comma 5 lett. c);

    2) Comune di San Vitaliano: inadempimento contrattuale ed applicazione penale di euro 3.000 con deliberazione di G.M. n 64 del 24/05/2017 (Art. 80 comma 5 lett. c)

    3) Esclusione dalla gara di Torre Annunziata per dichiarazioni non veritiere (art. 80 comma 5 lett. c – f bis – f ter) (Allegato)

    4)  Esclusione dalla gara di Bari per dichiarazioni irregolari (art. 80 comma 5 lett. c – f bis – f ter).   (Allegato).

    Si rammenta che la sentenza del Consiglio di Stato 5/2015, peraltro perno centrale delle linee guida ANAC in merito, esplicita con chiarezza che appare necessario che i requisiti richiesti in capo all’esecutore dei contratti per la partecipazione permangano per l’intera durata del contratto.

    In particolare la citata sentenza dispone che “nelle gare di appalto per l’aggiudicazione dei Contratti Pubblici, i requisiti generali e speciali devono essere posseduti dai candidati non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione delle richieste di partecipazione alle procedure di affidamento, ma anche per tutta la durata delle procedure stesse fino all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo di esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità“.

    La discrezionalità con la quale la stazione appaltante può infatti valutare l’impatto che gli errori commessi possono avere sul contratto in essere, se ben esprime un concetto di graduazione ed esclude un inopportuno automatismo, non deve trasformarsi in una “mancata valorizzazione” dei fatti conosciuti o facilmente conoscibili.

    Nel mentre la Soget sembrerebbe non avere più i requisiti e viene esclusa dalle gare in altri Enti, l’amministrazione Cariello starebbe valutando un’ipotesi di proroga contrattuale vista l’imminente scadenza (settembre 2018).

    Forza Italia, da sempre vicina ai contribuenti e in sinergia con l’omologo gruppo consiliare salernitano guidato dal collega Roberto Celano, chiede un immediato riscontro alla nota avente ad oggetto le esclusioni di cui sopra per risolvere il contratto immediatamente.
    Il “braccio armato”, utilizzato da Cariello per far cassa e acquisire risorse finanziarie per organizzare feste di piazza e tagli di nastro ha le ore contate.

    L’Amministrazione comunale, il Segretario comunale in qualità di Organo Anticorruzione e il Responsabile del Settore Finanziario, non possono far finta di nulla innanzi tale documentazione e devono nell’immediato intervenire.
    C’è la necessità di prendere atto della perdita dei requisiti in capo alla Soget e di rescindere il rapporto giuridico in essere.

    Eboli, 28 maggio 2018

    Il Capogruppo
    Avv. Damiano Cardiello

  • IMMOBILE ALLA SMA:CARIELLO E GINETTI CONFERMANO LA GESTIONE “CONDOMINIALE” DEI BENI COMUNALI.

    ” Dopo aver letto la risposta in merito il nostro approfondimento afferente l’affidamento diretto di un bene pubblico senza gara pubblica, non resta che appuntare la sintesi della puntata n. 5 della serie “Come farsi del male da soli.”

    Protagonisti indiscussi sono Cariello e Ginetti, gli stessi che hanno collezionato plurime figuracce pubbliche: basterebbe citare l’ aiuola abusiva poi rimossa in piazza S. Lorenzo che doveva essere una “attrattiva per turisti” e che è diventata ogetto di un’inchiesta penale; l’orinatoio per cani in Piazza della Repubblica, nobile idea ma predisposta talmente male che la stessa maggioranza gli ha imposto di rimuoverla;le ” pietre gialle” installate in antiche piazzette del centro storico, una creazione creativa dell’Assessore che vi abita ma che non avevano alcuna autorizzazione della Soprintendenza che ne ha ordinato l’immediata rimozione;la gestione dei rifiuti, tra proroghe tacite e gare(Compostaggio e raccolta differenziata) bocciate rispettivamente da ANAC e TAR.

    Insomma sarebbe bastato questo a farli riflettere, ma evidentemente il  protagonismo mediatico ha avuto la meglio.
    In questa occasione, però, hanno collezionato l’ennesimo autogol.

    Gestire il patrimonio comunale come fosse il proprio condominio,infatti, non solo è un’offesa al ruolo della politica ma rappresenta il più becero modo di essere Istituzioni.

    Cariello e Ginetti o fanno finta di non sapere nè conoscere il regolamento approvato dal Commissario Prefettizio, oppure lo violano apertamente con consapevolezza, sfidando continuamente la magistratura e mettendo da parte la legalità.

    Non affidare un bene pubblico mediante una gara pubblica, come disciplinato dall’art. 18 dell’allegato regolamento, rappresenta un REATO.

    La turbativa ‘asta e l’abuso d’ufficio sono messi nero su bianco proprio nella delibera di giunta comunale.

    Perchè non si è proceduto a bandire una gara aperta a tutti, trasparente e con l’obiettivo di rendere imparziale l’azione amministrativa?

    Quali sarebbero i CRITERI DI VALUTAZIONE OGGETTIVI E QUANTITATIVAMENTE MISURABILI adottati per affidarlo alla SMA CAMPANIA, successivamente travolta dall’inchiesta di Fanpage.it?

    Perchè i beni comunali continuano ad essere gestiti illegittimamente senza che l’ufficio patrimonio prenda provvedimenti, su indirizzo della politica?
    Dopo aver pungolato l’amministrazione comunale ad evitare affidamenti diretti dei lotti industriali in area Pip, mediante l’anacronistico art. 17 del regolamento di settore, la nostra azione andrà dritta fino in fondo per evitare che i beni comunali continuino ad essere gestiti in questo modo clientelare e illegale a tutti gli effetti, mettendo da parte l’opera di moralizzazione avviata dal Commissario Prefettizio a seguito del lavoro dell’allora Commissione consiliare presieduta dal Dr. Antonio Petrone.
    Su questa vicenda e sulle altre riguardanti il patrimonio comunale continueremo ad informare i cittadini.
    Cariello e Ginetti potranno continuare a recitare convintamente la parte di protagonisti della serie “Come farsi del male da soli”, ma dovranno farlo con i propri beni e non quelli pubblici.”
  • Mancato ascensore per disabili: Lenza, Di Benedetto e Cariello chiedano scusa.

    Trascorrono i giorni e la #vergogna continua.
    Tra i silenzi complici del “disability manager” Di Benedetto, del Sindaco e Assessore Lenza.
    Dopo due anni dal trasferimento degli uffici politiche sociali presso palazzo Massajoli, già ospitante il piano sociale di zona, ( per far spazio alla Soget all’interno del municipio), i diversamente abili continuano a ritrovarsi venticinque scalini che gli impediscono di raggiungere i settori.
    A causa della mancanza di un’ascensore, infatti, viene fortemente limitata la loro partecipazione alla vita amministrativa, privandoli di diritti sacrosanti.
    Avevano preannunciato reperimento di fondi, lavori da progettare, addirittura #dimissioni dalla poltrona.
    Non è avvenuto niente di tutto ciò e io continuo a vergognarmi di essere rappresentato da dilettanti allo sbaraglio che non hanno a cuore le sorti delle persone disagiate.
    Gli ebolitani hanno ben capito che le loro parole assurgono a prese in giro.
    Basta ricordare che a pagina 26 del loro programma elettorale hanno scritto di voler spostare gli uffici del Piano Sociale di Zona, proprio perchè inaccessibili ai disabili.
    Pensate un pò quale grado di affidabilità possa essere assicurati da questi maldestri “incantatori di serpenti”.
    Non è avvenuto niente di tutto ciò e io continuo a vergognarmi di essere rappresentato da questi dilettanti allo sbaraglio che non hanno a cuore le sorti delle persone disagiate.
    Abbiamo chiesto più volte l’intervento del “disability manager”, senza alcun riscontro.
    Abbiamo chiesto più volte l’intervento dell’Assessore Lenza, propabilmente distratto da altre vicende, senza alcun riscontro.
    Abbiamo richiesto un atto di coraggio al primo cittadino, totalmente indifferente della situazione contingente.
    A breve andremo ad incatenarci sotto la sede di via Nobile, chiedendo l’intervento del Prefetto di Salerno.”
    #lenzadimettiti
    #senzanastrisolodisastri
  • LA SVENDITA DEL PALASELE.CONTINUANO I FAVORITISMI AI PRIVATI

    La gestione del patrimonio comunale continua ad essere condotta senza alcun ritegno nè interesse pubblico.
    Ad essere privilegiati, ancora una volta, sono gli interessi dei privati.
    Da tempo abbiamo chiesto una modifica delle tariffe comunali per l’utilizzo della struttura Palasele, durante gli eventi ed i concerti.
    Siamo i primi a chiedere la valorizzazione degli stessi, soprattutto per quelli a carattere sportivo e sociale, ma ci vuole attenzione e oculatezza nello stabilirne le relative tariffe.
    Il Comune di Eboli ha l’onere di incassare non solo le spese vive ( elettricità, pulizia ecc….) ma anche creare un fondo per poi spendere in manutenzione stradale e scolastica.
    Fino a pochi giorni fa il privato versava anticipatamente € 5.000,00 per usufruire della struttura per il primo giorno e, in caso di ulteriore utilizzo, la somma scendeva ad € 1000,00.
    Già in questo modo gli incassi erano minimi per il Comune di Eboli, ma costituivano un “affarone” per i privati che, ricordiamo, possono richiedere anche la gestione dei parcheggi nelle aree circostanti.
    Per fare un esempio: la due giorni da soldout di Biagio Antonacci, tra incassi relativi ai ticket e la sosta delle autovetture, la società privata ha registrato il tutto esaurito con un introito pari ad € 600.000 circa. L’ente, invece, ha incassato la misera cifra di € 6.000, vale a dire neanche l’1%.
    Giovedì 11 gennaio 2018, a Giunta dei dilettanti allo sbaraglio ha stabilito le tariffe fisse in € 3000,00 giornaliere con la delibera n. 3 , pubblicata (guarda caso) dopo lo svolgimento del concerto stesso.
    In questo modo sono stati ulteriormente favoriti i concerti che si svolgono in un solo giorno, perchè vale la pena ricordare non tutti, ad esempio, hanno doppia data.
    Se raffrontiamo queste nuove tariffe con il numero di concerti ed eventi svolti nell’anno 2017 il Comune otterrà minori incassi per decine di migliaia di euro.
    Definire questa gestione della struttura comunala poco attenta e non indirizzata alla salvaguardia dell’equilibrio contabile sarebbe un complimento.
    Siamo costretti a constatare senza alcun motivo di dubbio,invece, un favoritismo evidente nei confronti dei privati, a scapito dell’interesse pubblico.
    Non ci meraviglia, oltremodo, l’intera querelle legata al bar interno del Palasele, dove dal mese di maggio 2017 è stata fatta scorrere una graduatorie senza avviare il regolare lo svolgimento della gara ad evidenza pubblica.
    Il bando è stato pubblicato, guarda caso, il giorno successivo al deposito di un’interrogazione coomunale urgente proprio per capire quali motivi abbiano spinto gli uffici a temporeggiare mesi permettendone l’utilizzo. Inoltre, anche con questo nuovo disciplianre è stato consentito di rateizzare il dovuto per i privati che gestiranno il chiosco senza avere certezza di incassi per l’Ente.
    Insomma, la gestione del patrimonio comunale, tra illegalità diffuse e favoritismi verso i privati, continua ad essere il pessimo biglietto da visita di questa giunta senza identità politica ma retta solo dalla fame di poltrone.”