• Eboli: un dissesto finanziario annunciato

    Cardiello: “Il nostro comune è al dissesto finanziario”
    Dalla relazione della Dirigente del settore Finanze del Comune di Eboli, emergono dati drammatici che non lasciano più spazio a teorie di recupero economico per le nostre casse comunali: siamo al dissesto finanziario.
    Eboli dopo venti anni di gestione scellerata, targata Rosania – Melchionda, si risveglia con una montagna enorme di debiti, pari a Euro 18.642.313,50. Di questi debiti, circa il 40% deriva da debacle giudiziarie che hanno visto il nostro comune soccombente. Ci rendiamo conto?
    Da cittadino mi chiedo come sia possibile una situazione così drammatica e quali prospettive potrebbe avere un giovane rimanendo in questa triste realtà?
    In pratica la gestione ordinaria si fermerà al pagamento degli stipendi e ai servizi essenziali, si spera, lasciando da parte importanti settori come le opere pubbliche e le attività produttive.
    Melchionda e i suoi ultimi cortigiani farebbero bene a presentare ai cittadini pubblicamente il conto, dimettendosi e lasciando la questione in mano ad esperti economici.
    Si legge dalla relazione, infatti, che, neanche un aumento dell’addizionale Irpef comunale dello 0.2 % sommato ad un aumento del canone Cosap porterebbe beneficio alle casse comunali, poiché la montagna debitoria è talmente consistente che i ricavi degli aumenti costituirebbero briciole al riguardo.
    Le lancette dell’economia locale rimarranno ferme per altri venti anni e ai giovani ebolitani il consiglio che mi sento di dare, con profondo rammarico, è il seguente: cercate di costruirvi il futuro fuori dalle mura cittadine.

     

  • Eboli : un disastro finanziario che non ha precedenti!

    Comunicato Stampa
    Il consigliere comunale de “Il Popolo della libertà”, Damiano Cardiello annuncia la disastrosa e preoccupante situazione finanziaria che il Comune di Eboli vive in questo momento, alla vigilia del consiglio comunale del 29 ottobre quando saranno discussi e trattati i debiti fuori bilancio.
    E’ mio dovere annunciare, a tutti i cittadini ebolitani onesti e affezionati alla propria città, che oramai il dissesto finanziario, fino a poco tempo fa solo predetto, si sta inesorabilmente concretizzando.
    Il mio voto in consiglio comunale sarà fermamente negativo. Abbiamo collezionato una serie di debacle giudiziarie che hanno letteralmente affossato le nostre casse comunali. Il conto è salatissimo e frutto dell’incompetenza e delle magagne amministrative di Rosania,Melchionda e amici: 4.267.858,66 euro di debiti fuori bilancio.
    Sembrerà una operazione economica straordinaria, frutto di una crisi che investe l’intera regione;con rammarico devo evidenziare il contrario, perché tutti quei soldi pubblici che il nostro Ente dovrà sborsare sono frutto di clamorosi errori amministrativi e sinonimo di totale incompetenza delle più minime funzioni di gestione della cosa pubblica.
    La situazione è incredibile e allo stesso tempo devastante sotto certi aspetti: per il corrente anno ci sarà un esborso dalle casse comunali pari a 1.067.858 euro e 1.600.000 euro ciascuno per i successivi due anni. Tutto questo perché?
    Semplicemente per ripianare i debiti fuori bilancio incassati da questa amministrazione nel corso di liti giudiziarie inesorabilmente perse e che dovranno essere risarcite puntualmente nei termini di legge.
    I cittadini onesti devono sapere, con tutte le possibili azioni di comunicazione in mio possesso, che ad esempio, per ripianare i debiti sono state eliminate dal Piano di Opere Pubbliche la “Messa in sicurezza della Caserma delle forze dell’ordine” e la “Costruzione di sei alloggi ERP nel Rione Pescara”.
    Gli ebolitani devono, inoltre, rendersi conto che la ricreazione amministrativa di questa amministrazione ha prodotto un risultato concreto: l’immobilismo economico della nostra città da qui a quindici anni. Un vero disastro, soprattutto per i tanti giovani disoccupati che non potranno nutrire alcuna speranza di occupazione, rimanendo in questa desolata cittadina.
    Il mio sconcerto e la mia rassegnazione sono percepibili visto che, nonostante il mio ruolo di fermo oppositore a questa giunta, fino a qualche mese fa, idee di innovazione e progetti per lo sviluppo sostenibile di Eboli rappresentavano un punto fondamentale della mia azione politica.
    Come potrò arricchire il dibattito politico e culturale della mia amata città se poi non si hanno neanche gli euro necessari per installare una panchina?
    Ai cittadini le considerazioni e le meditazioni al riguardo.